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Ferito alla testa in cima al Monte Ubione, lo porta in salvo il Soccorso alpino foto

L'uomo, 49 anni, è stato colpito da una mazza che si è rotta mentre si stavano svolgendo delle operazioni per la sistemazione di un palo

Sono rientrati intorno alle 21 della viglia di Natale i tecnici del Soccorso alpino della VI Delegazione Orobica, impegnati per un intervento all’imbocco della Val Brembana.

Verso le 16 hanno ricevuto la chiamata per un uomo residente in zona, classe 1966, infortunatosi mentre era sulla cima del Monte Ubione.

Per cause da accertare, è stato colpito da una mazza che si è rotta mentre si stavano svolgendo delle operazioni per la sistemazione di un palo. L’oggetto gli ha procurato un trauma cranico e una lacerazione alla testa.

La Centrale operativa del 112 ha subito contattato il Soccorso alpino, che ha dovuto raggiungere la località con le squadre territoriali, perché l’eliambulanza non poteva intervenire, a causa della presenza di nebbia, che limitava la visibilità, e anche perché il sopraggiungere del buio era imminente.

I tecnici, una quindicina in tutto, hanno raggiunto l’uomo, che è sempre stato cosciente, e lo hanno accompagnato all’ambulanza.

In questi giorni di vacanza per molti, con il meteo favorevole e le temperature superiori alle medie stagionali, è probabile che il numero dei frequentatori della montagna aumenti notevolmente. Attenzione alle zone in cui è presente erba secca, che può essere scivolosa quanto il ghiaccio; cautela anche nelle aree in cui sono possibili scariche di ghiaccio, pietre o altro materiale.

Le statistiche indicano che a livello nazionale sono 210 le persone che hanno perso la vita dall’inizio del 2015 a oggi, un numero doppio rispetto al 2014.

Le vittime non sono solo occasionali fruitori delle vette, ma spesso anche esperti rocciatori e alpinisti. Questo significa che il rischio non è mai da sottovalutare e comunque la buona notizia è che può essere notevolmente ridotto seguendo le regole di comportamento consigliate dagli esperti della montagna e anche dalle campagne di prevenzione del soccorso alpino, come “Sicuri sulla neve”, che si terrà a gennaio.

I tecnici del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) anche durante le vacanze saranno comunque sempre a disposizione per gli interventi di soccorso, 24 ore al giorno, sette giorni su sette.

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