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Statua dell’uomo nudo rimossa a Sarnico: “Spaventato da tanta ignoranza culturale” sondaggio

Il gallerista Mario Mazzoleni, presidente dell'omonima fondazione, esprime il proprio punto di vista in merito al caso della scultura di uomo nudo a Sarnico, installata sul lungolago e poi rimossa dopo le polemiche.

Il mezzo busto di un uomo nudo posizionato sul lungolago di Sarnico ha scatenato un putiferio in riva al Sebino: cori di protesta e commenti maliziosi alla fine hanno spinto il sindaco Giorgio Bertazzoli a rimuovere l’opera d’arte pochi giorni dopo la sua installazione, “anche in vista del Santo Natale”.

Un caso che ha scosso Mario Mazzoleni, gallerista e presidente dell’omonima fondazione di Alzano Lombardo che ha fissato la propria missione nella promozione del patrimonio artistico contemporaneo nel mondo.

“Nei giorni scorsi è stata installata una scultura sul Lungolago di Sarnico realizzata dall’artista bresciano Mattia Trotta, che ha posizionato l’opera su suolo pubblico, presumo con il permesso di qualcuno e non per libera scelta. La scultura, dal titolo “L’Homme a travers l’homme” è stata acquistata dalla Fondazione Mazzoleni, di cui sono Presidente e Fondatore, che promuove questo valido artista emergente, e lasciata in gestione allo stesso che, in occasione delle Festività 2015, ha deciso liberamente di collocarla in questo elegante scorcio di lago, credo inserendola in un progetto espositivo che non sono tenuto a conoscere e pertanto non giudico.

Fatta questa precisazione, dopo alcuni giorni apprendo che l’opera scultorea (realizzata in filo di ferro intrecciato in modo sapiente oltre che innovativo) è stata rimossa perchè ritenuta offensiva nei confronti della tradizione natalo-cattolica.

Uomo nudo sarnico

Rimango esterrefatto e spaventato da tanta ignoranza culturale (non è una parolaccia bensì mi riferisco al fatto di ignorare la storia e la cultura). Ovviamente non voglio polemizzare con nessuno, resto orgoglioso di averla acquistata perchè splendida dal punto di vista artistico e tecnico. Ma una domanda sorge spontanea in qualità di Presidente di una Fondazione che promuove l’arte italiana soprattutto all’estero: per le prossime festività rimuoveranno anche il David nudo, marmo bianco al cinque metri magnificamente scolpito da Michelangelo e commissionata dall’Opera del Duomo di Firenze a simboleggiare la forza e la virtù della Repubblica fiorentina, da anni collocato in Piazza della Signoria a Firenze di fronte a Palazzo Vecchio? O i Bronzi di Riace dal Museo di Reggio Calabria? O tutte le magnifiche statue degli atleti allo Stadio dei Marmi, al Foro italico in Roma, progettato nel 1928 da Del Debbio? Tutti uomini nudi che hanno fatto la storia dell’arte e che sono il nostro patrimonio culturale più grande, magari poco valorizzato ma indiscutibilmente invidiato dal resto del mondo.

Si potrebbe ipotizzare, per non offendere la cultura natalo-cattolica di alcuni ben pensanti, di coprirli tutti con dei teloni rossi natalizi oppure di sostituirli temporaneamente con delle bancarelle di street food o con multietnici Kebab aperti a tutti…che ne dite? Mi spaventa davvero questo disprezzo per l’arte, per la bellezza, per la nostra cultura…inorridisco di fronte a tanta superficialità.

Mi riferiscono che la scultura di Trotta è stata stupidamente soprannominata “Rocco”, riferendosi all’invidiabile pene che l’artista ha realizzato. E’ d’uopo pensare che questi simpatici ed ironici spettatori guardino nelle loro case più i film porno di Siffredi, o l’Isola del Famosi, rispetto a qualche interessante libro di storia dell’Arte, che meglio farebbe alle giovani leve.

Non so chi l’abbia messa questa scultura, non sono chi l’abbia tolta ma la cosa certa è che la cultura purtroppo continua ad essere per pochi. Un’altra occasione persa per dimostrare che siamo un popolo colto, attento, rispettoso ed orgoglioso della nostra cultura.

Dopo i presepi cominciamo a togliere anche le sculture? Io non ci sto, non posso essere complice di questa preoccupante ignoranza (sempre intesa come “ignorare la storia”).

Evviva l’arte, che è piena di mezzi busti nudi, che vanno guardati con ammirazione e non con ignorante malizia!

Buone feste a tutti, compresi i ben pensanti a cui lascio un consiglio: per Natale un bel libro di Storia dell’Arte e per Santo Stefano una visita ad un museo!”

Mario Mazzoleni

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    un uomo nudo e mutilato…..proprio il massimo in fatto di espressione artistica,se lo facevano tranx era il massimo del massimo…ricorda il monumento posto di fronte al palazzo della provincia dove ci sta appeso un individuo a testa in giù.volevano forse ricordare mussolini in piazzale loreto?

  2. Scritto da nico

    …d’accordo con il gallerista… che pena (o in questo caso… che pene:-)

  3. Scritto da Il Conte

    Bastava mettere la classica foglia di fico sul pene, e tutto era a posto.
    Magari poi qualcuno si scandalizzava per l’ipocrisia della foglia.

  4. Scritto da mario59

    Condivido pienamente il commento del gallerista Mazzoleni.
    I benpensanti che guardando la scultura non sono riusciti a vedere altro che il pene, non sono altro che degli ignoranti dell’arte.
    Personaggi bacchettoni, molti dei quali probabilmente, hanno i loro pc e smartphone, strabordanti di clip e volgari immagini pornografiche.
    Il sindaco di Sarnico spaventato dai loro clamori, ha preferito chiudere la faccenda levando la scultura dal lungo lago..anche perchè siamo in atmosfera Natalizia, e certe persone si sa, preferiscono le immagini sui loro schermi di prosperose signorine, vestite (si fa per dire) da babbo natale.