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Seriate, nuovo scontro sull’idoneità alloggiativa: “L’amministrazione fa solo propaganda”

A Seriate continua la polemica sul certificato di idoneità alloggiativa dopo la mozione dei gruppi consiliari di maggioranza: l'opposizione protesta in aula, i comitati con un presidio all'esterno del Comune con il quale chiedono uguaglianza e dignità per tutti i cittadini.

Non accenna a placarsi la polemica sul certificato d’idoneità alloggiativa a Seriate. In occasione della presentazione della mozione sull’argomento – redatta dai gruppi consiliari di maggioranza per il Consiglio Comunale di martedì 22 dicembre, in risposta al ricorso presentato al tribunale di Bergamo da parte di ASGI, CGIL Bergamo e Cooperativa Ruah – il Comitato Seriate per tutti ha organizzato un presidio per protestare – secondo quanto scritto sul volantino distribuito dal comitato – contro la tassa discriminatoria del Comune di Seriate e per restituire i soldi illegittimamente richiesti ai cittadini contro i colpi di coda della maggioranza consiliare”.

“Il nostro vuole essere un presidio di monitoraggio contro una mozione ambigua, che mantiene al suo interno un chiaro impianto vessatorio – hanno commentato Fabio Cochis e Maurizio Mazzucchetti, entrambi portavoce del Comitato Seriate per tutti – L’Amministrazione comunale deve proporre politiche abitative serie, come ad esempio garantire alloggi popolari a canoni sociali. Inoltre i soldi illegittimamente richiesti ai cittadini devono essere prontamente restituiti”.

“Noi immigrati dobbiamo essere trattati come cittadini italiani, non possiamo accettare una tassa discriminatoria – ha aggiunto Cheikh, della Cooperativa Ruah – Il 15% della popolazione seriatese è composta da stranieri, quasi 4 mila persone. Siamo tanti, paghiamo le tasse e dobbiamo essere aiutati”.

La mozione dei gruppi consiliari di maggioranza dibattuta nella sala del Consiglio Comunale sottolineava come la nuova modalità di certificazione – che si avvale della consulenza di due tecnici artigiani esterni, un idraulico e un elettricista – sia uno strumento efficace di controllo e di garanzia per la sicurezza dei cittadini, per nulla discriminatorio per i cittadini extracomunitari.

“L’Amministrazione Comunale di Seriate ritiene necessari e fondamentali i controlli stabiliti dalla delibera 185 del 2014 – ha commentato il sindaco Cristian VezzoliVentitre pratiche su sessanta hanno evidenziato che gli impianti non sono conformi alle certificazioni. Rilevamenti di questo tipo sono stati possibili solo grazie alla consulenza dei due tecnici esterni, poiché i tecnici comunali non hanno le competenze necessarie per effettuare controlli così specifici”.

Di ben altro tenore i commenti che provenivano dai banchi dell’opposizione. Amaglio, capogruppo lista Civica Albatro: “Non si capisce la necessità di questa mozione, visto che la Giunta ha già deciso cosa fare. Il Consiglio dovrebbe essere un luogo di indirizzo e discussione, non un’occasione per incensare iniziative già intraprese. Inoltre ho trovato inopportuni i toni di durezza che l’Amministrazione ha usato nei confronti di chi ha presentato ricorso al Tribunale. Non si usa il Consiglio Comunale per fare la resa dei conti!”.

Sullo stesso piano le dichiarazioni di Stefania Pellicano, capogruppo PD: “Qual è la finalità di questa mozione? Giunta e Sindaco hanno già deciso. E’ solo propaganda! Lasciare inalterata la procedura di controllo aggiuntiva da parte di due tecnici esterni, dopo aver ritirato la delibera sull’innalzamento della tariffa del certificato di idoneità alloggiativa, comporterà che i costi ricadranno sull’intera comunità. E l’amministrazione comunale dovrà renderne conto all’intera cittadinanza”.

“Ritengo, oltremodo, sconveniente – ha proseguito il capogruppo PD- che il sindaco esprima giudizi sui rappresentanti legali dei ricorrenti in Consiglio Comunale, anziché in un aula di Tribunale”.

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