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Bonus culturale da 500 euro ai 18enni: vale solo per italiani o europei. È giusto?

Il provvedimento, inserito nella legge di Stabilità 2016, va in favore solo dei cittadini italiani o stranieri provenienti da un paese dell'Unione Europea: un particolare che ha scatenato la polemica e sul quale Francesco Boccia ha ammesso l'errore.

Tra i provvedimenti della Legge di Stabilità 2016 ce n’è uno che sta già facendo discutere: i giovani che compiranno i 18 anni il prossimo anno avranno a disposizione un bonus da 500 euro da spendere per eventi culturali, visite nei musei, cinema, concerti e acquisto di libri, un altro di tipo fiscale da mille euro una tantum per gli studenti dei conservatori per l’acquisto di strumenti musicali nuovi.

Il Partito Democratico in un primo momento si era dovuto difendere dall’accusa di “mancia elettorale” mentre ora emerge un nuovo particolare, sottolineato da Andrea Maestri, deputato iscritto al gruppo Alternativa Libera-Possibile: la card da 500 euro non vale per i ragazzi che vivono regolarmente in Italia ma che non hanno ancora la cittadinanza italiana.

Al quella del deputato si è aggiunta l’indignazione di Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei che ha parlato di “segnale bruttissimo sul piano culturale: il benvenuto del governo ai maggiorenni non è per tutti, non lo è per coloro che come si diceva sono una risorsa”.

Il beneficio della cosiddetta carta “culturale contro il terrorismo” è in favore dei soli giovani italiani o stranieri provenienti da un Paese dell’UE, costituendo di fatto un ostacolo sulla via per l’integrazione.

Non può far altro che ammettere l’errore Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera: “Sul bonus ai diciottenni è mancato il coraggio di estenderlo anche ai ragazzi stranieri residenti in Italia anche se nati altrove. C’è stata una presa di posizione netta delle opposizioni che si sono mostrate contrarie e la maggioranza non ha avuto il coraggio di forzare la mano. E’ una carenza che va colmata, non penso si riesca a fare in questa legge di Stabilità ma certamente in uno dei prossimi provvedimenti”.

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