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Atalanta, non tornare “normale”: battere il Napoli non è impossibile

Contro i partenopei conquistarei tre punti non sembra un'impresa proibitiva, e permetterebbe alla Dea di restare tra le big. Si rivedranno Stendardo e Cigarini al posto degli squalificati Cherubin e Kurtic

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Sembra una maledizione: ogni volta che mi sbilancio nell’affermare che l’Atalanta può fare il salto di qualità, ecco che tutti i miei auspici vanno in fumo. Bel menagramo direte… e non aggiungo altro.

Beh però, in effetti, se si andasse a rileggere la presentazione della partita del Bentegodi, avevo anche scritto che un atteggiamento troppo rinunciatario avrebbe potuto giocare brutti scherzi.

E così è stato: la Dea vista a Verona è stata inguardabile, forse una delle peggiori partite giocate nell’arco dell’intero campionato (insieme al secondo tempo di Bologna), atteggiamento totalmente sbagliato sia nel gioco che nel comportamento di alcuni giocatori (mi riferisco in particolare alle due espulsioni). E personalmente molte colpe le attribuisco anche al mister: basta rileggere quanto ha detto nel pre partita (“Andrebbe bene anche il pareggio”) per capire che la squadra si sarebbe mal posta alla gara.

Inutile ora piangere sul latte versato, voltiamo pagina e pensiamo al Napoli. Già, perché la gara in programma domani all’Atleti Azzurri contro i partenopei, a questo punto, può rappresentare di nuovo un importante appuntamento: perdere (cosa peraltro non impossibile di fronte agli azzurri) significherebbe forse rientrare nella “normalità”, portare a casa un risultato positivo (soprattutto se fatto da 3 punti) potrebbe cancellare in un sol colpo l’ignominia di Verona.

E, purtroppo, anche se sembra di ripetermi, il tutto dipenderà, come sempre, dall’atteggiamento con cui la squadra si presenterà in campo. Per battere il Napoli occorre una super Atalanta, tanto per intenderci la squadra che gioca con l’atteggiamento visto contro la Roma o a Milano col Milan. La squadra che pressa di continuo, che gioca alta, che spinge sulle fasce con i due piccoli argentini.

E questo non sarà per nulla facile perché, è evidente, gli uomini di Sarri non sono secondi in classifica per caso. Fino ad un paio di settimane fa sembravano la squadra destinata a comandare il gruppo e, forse, a vincere lo scudetto. Un paio di passi falsi in campionato (sconfitta di Bologna e pareggio interno con la Roma) l’ hanno, anche se solo leggermente, ridimensionata. Ma in settimana è arrivata la facile vittoria in Coppa Italia contro il Verona, partita nella quale i partenopei hanno passeggiato contro i modesti gialloblu.

Ecco allora forse un punto a favore della Dea: i 90 minuti nelle gambe dei giocatori del Napoli giocati a metà settimana. No, neppure quello: la formazione schierata da Sarri era imbottita di riserve per cui non si potrà avere neppure questo vantaggio.

Gli uomini di mister Reja dovranno affrontare gli azzurri che certamente schiereranno la loro migliore formazione. Non invento nulla se affermo che la difesa napoletana non è il settore più forte della squadra e appare spesso tutt’altro che impenetrabile, ma il centrocampo (Mertens, Hamsik, El Kaddouri, Jorginho, Allan) e soprattutto l’attacco, che può contare su quello che (a mio avviso) è senza dubbio in questo momento il più forte centravanti del mondo, Higuain, sono veramente tanta roba.

Nelle 49 sfide tra campionato e Coppa Italia giocate a Bergamo tra Atalanta e Napoli, 20 sono state le vittorie nerazzurre, 8 quelle del Napoli, mentre per 21 volte le due squadre si sono equamente divise la posta. Nel conto delle marcature la Dea è andata in gol per 69 volte mentre il Napoli ha siglato 47 reti.

Nella scorsa stagione (nona giornata il 29 ottobre 2014) ci fu una partita pirotecnica che finì in pareggio (1-1). Al gran gol di testa di Denis (con una azione corale stupenda), rispose a 4 minuti dalla fine il Pipita con una girata da manuale dal centro dell’area. E in pieno recupero Sportiello parò un rigore allo stesso Higuain.

Il Napoli non vince a Bergamo dal 2010 (0–2 del 6 gennaio con reti di Quagliarella e Pazienza: come dimenticare la partita che segnò l’addio di Conte?). L’ultima vittoria dell’Atalanta risale invece al 2 febbraio 2014 (terza giornata di ritorno) e fu un secco 3-0: tutto avvenne nella ripresa quando tre clamorosi errori della difesa partenopea consentirono al Tanque (doppietta) e a Maxi di battere Reina.

Tra gli ex non sarà presente Manolo Gabbiadini, ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia rimediato in nazionale contro la Romania: il giovane di Calcinate, cresciuto a Zingonia, ha vestito per 25 volte la maglia nerazzurra della prima squadra con una sola rete.

In maglia atalantina i due ex saranno il Ciga e il Tanque. Il primo ha giocato con il Napoli nella stagione 2009 2010 collezionando 28 presenze e 2 gol. Il bomber argentino invece ha vestito la casacca azzurra per due stagioni, la stessa del Ciga e la precedente, 63 le sue presenze e 13 gol fatti.

Da quanto si può presumere dagli ultimi allenamenti, nella formazione nerazzurra, complice la squalifica di Cherubin, dovrebbe ritrovare posto Stendardo al centro della difesa (favorito su Toloi) a far coppia con Paletta. Reja deciderà all’ultimo se, sulla fascia sinistra, schierare dall’inizio il rientrante Dramè oppure se affidarsi ancora a Brivio (probabile al momento l’utilizzo di quest’ultimo) mentre su quella opposta il posto se lo giocheranno i due bergamaschi Bellini e Raimondi. A centrocampo il Ciga sostituirà l’altro squalificato Kurtic, mentre confermatissimi saranno sia De Roon che Grassi. Perdurando l’assenza di Pinigol, ci sarà nuovamente il Tanque al centro dell’attacco supportato da Maxi e dal Papu Gomez.

Il Napoli non ha giocatori squalificati e l’unico indisponibile, come detto, è l’ex Gabbiadini. L’undici che dovrebbe scendere in campo sarà quindi il seguente: Reina, Hysaj, Abiol, Koulibaly, Ghoulam, Allam, Jorginho, Hamsik, Callejon, Higuain, Insigne.

Se il Napoli non vuole perdere contatto dalla capolista Inter non può permettersi un altro risultato negativo, anzi deve per forza vincere. Vedremo se la Dea sarà capace di rovinare la domenica a Pipita e compagni: non è impossibile, ma serve ovviamente l’Atalanta vera.

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Commenti

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  1. Scritto da mario59

    Effettivamente non è impossibile…ma quasi!