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Filca Cisl, sfida al lavoro nero per uscire dalla crisi

Al Consiglio generale della Filca Cisl è stato presentato il primo bilancio sociale. In 7 anni persi 13.000 posti di lavoro. Voucher e Partite IVA gonfiati a dismisura.

“Sarà l’anno della sfida al lavoro nero, una sfida senza quartiere”. L’ha annunciato la FILCA di Bergamo, nel corso dell’ultimo consiglio generale della categoria dei lavoratori edili, convocato per la approvazione del bilancio, presentato per la prima volta nella veste “sociale”.

Lo ha detto a chiare lettere nella sua relazione Danilo Mazzola. “In edilizia sempre di più il lavoro dipendente diventa un lusso e l’evasione contributiva dagli enti è in costante rialzo! Le partite IVA nascono come i funghi nella stagione autunnale e i voucher sono utilizzati anche in situazioni e in quantità non ammissibili! È una condizione che la FILCA, che tutto il sindacato, non può accettare, che dobbiamo con tutti i mezzi a nostra disposizione contrastare e mettere al centro della nostra azione sindacale”.

Lo ribadisce anche il Bilancio, nella parte delle prospettive future. Il 2016, infatti, vedrà la Filca impegnata nel “contrasto al fenomeno del lavoro nero, attraverso una campagna di denuncia”. La situazione è naturalmente figlia della crisi che ha colpito duramente il settore edilizio in provincia di Bergamo. In 7 anni sono venuti a mancare 13.000 posti di lavoro, le iscrizioni al sindacato sono calate drasticamente, anche se molto più alta è la percentuale negativa degli iscritti alle due casse provinciali.

“L’auspicata ripresa del 2016 sarà tutta da valutare – afferma con disappunto Mazzola -. Nella nostra provincia, sono completamente assenti le grandi opere. L’unica, ma in fase di stallo, è la variante della valle Brembana, ferma da alcuni mesi. In vista si intravedono solo cantieri gestiti dalle amministrazioni comunali, come la ristrutturazione del Grand Hotel di San Pellegrino e la ristrutturazione della ex Caserma Montelungo a Bergamo.

Gli investimenti di Stato e Regione sono completamente assenti! 

Sicuramente in questo periodo si è sentito parlare molto della necessità di recupero e ristrutturazione dell’esistente, in armonia con una edilizia compatibile e con caratteristiche che vedono il risparmio energetico elemento centrale e utile, ma dobbiamo essere coscienti, che questa edilizia che tutti vogliamo ed apprezziamo, non darà soluzioni occupazionali di cui oggi il settore soffre”.

E che non soffra solo l’edilizia “pura”, Bergamo lo sa bene “grazie” alla vicenda Italcementi, che si è conclusa, al momento, con l’accordo del 3 dicembre che vede coinvolti 390 lavoratori. Momenti forti di tensione e di contrapposizione hanno portato, ha concluso Mazzola, “a un accordo importante che tutela l’oggi delle persone, con l’utilizzo della cassa integrazione e una protezione economica a sostegno importante. A mio parere, dovremo affrontare nei prossimi mesi una discussione assolutamente necessaria, vista l’età giovane dei lavoratori coinvolti. Si devono infatti obbligatoriamente mettere in atto politiche attive di riqualificazione e di ricollocazione e non solo di tutela economica. Ritengo che l’opportunità di un secondo momento di discussione a livello locale, definito nell’accordo nazionale, debba concentrarsi fortemente su questo aspetto”.

Ai lavori del Consiglio generale, che si è tenuto a Grumello del Monte, hanno partecipato anche Francesco Bianchi, segretario generale della FILCA Regionale, e Franco Turri, della segreteria nazionale, tra i maggiori candidati alla sostituzione di Domenico Pesenti, che proprio ieri ha annunciato la volontà di lasciare la FILCA nazionale per dirigere il patronato INAS CISL.

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