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Stadio, Avalon stabilirà il valore: il bando di vendita entro l’autunno 2016 fotogallery

Sarà la ditta Avalon a stabilire il valore dello stadio di Bergamo in vista del bando di vendita che il Comune ha intenzione di lanciare entro l'autunno del prossimo anno.

Sarà la ditta Avalon a stabilire il valore dello stadio di Bergamo in vista del bando di vendita che il Comune ha intenzione di lanciare entro l’autunno del prossimo anno. Si tratta di una società specializzata nei servizi del settore immobiliare e delle costruzioni. In passato ha svolto l’identico lavoro per il Comune di Torino e quello di Ferrara, l’ente fiera di Genova, Poste Italiane, Finmeccanica, Rai, Cassa depositi e prestiti.

La Giunta ha dato anche l’ok alla delibera di indirizzo per l’avviamento dell’iter di variante urbanistica che sancirà tutte le caratteristiche dell’area. “Abbiamo deciso di sviluppare un percorso di coinvolgimento dei quartieri interessati dall’impianto sportivo – spiega l’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini -. La delibera approvata ipotizza la suddivisione del comparto in tre aree di intervento (stadio, zone pertinenziali e bocciodromo): in questo modo si potrà procedere al bando di alienazione solo per la struttura dell’impianto. All’interno dell’edificio, senza la realizzazione di nuove volumetrie, si prevede la possibilità di realizzare fino ad un massimo di 2000 metri quadrati di superficie commerciale aperta al quartiere”.

“Si tratta di un passaggio necessario per mantenere lo stadio all’interno del perimetro della città – spiega l’assessore Stefano Zenoni – senza trasferirlo in aree periferiche, con il rischio di un conseguente consumo di nuovo suolo agricolo e naturale. Allo stato attuale il pgt prevede all’interno delle aree di vile Giulio Cesare, liberate dallo stadio, la realizzazione di 16500 metri quadrati di superficie destinata ad un mix di funzioni residenziali, commerciali e terziarie in un unico ambito che comprende l’area dell’impianto sportivo, gli spazi aperti pubblici di pertinenza e il bocciodromo, di cui è previsto, a sua volta, lo spostamento in aree da individuare”.

Il sindaco Giorgio Gori sottolinea la limitata disponibilità volumetrica concessa a chi porterà a termine l’operazione. Una scelta controcorrente rispetto al passato. “Nell’idea di tenere lo stadio in città c’è un ragionamento di maggiore realismo rispetto al passato. Vorremmo che lo stadio sia un luogo frequentato dalle famiglie, raggiungibile con i mezzi pubblici. Rispetto al passato stiamo nel perimetro dello stadio, senza nessun’altra compensazione. A questa variante urbanistica ne seguirà un’altra che è il ripristino della sistemazione a verde dell’area della Grumellina”.

Commenti

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  1. Scritto da nico

    …infatti… perchè questo ritardo nel bando di vendita? mica ci vorranno 6 mesi per fare una perizia… grandi parole e promesse sul fatto che i lavori sarebbero partiti nell’estate 2016 e poi? Nell’estate appena passata permessi e autorizzazioni (non si sa bene a chi e per cosa) son stati rilasciati in fretta e furia ora ci si rende conto di aver corso troppo? E una parolina ufficiale sull’albinoleffe (se ha pagato o sta pagando il dovuto, quanto e a chi, ecc…) sarebbe gradita, giusto per capire se sarà ancora della partita o finalmente se ne andrà fuori da BG…

  2. Scritto da Daniel

    bisogna ancora aspettare così tanto? pensavo che facessero il bando gia in primavera per iniziare i lavori gia in estate..