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“Bene lo studio per i rumori, ma Colognola non può più aspettare”

L'associazione "Colognola per il suo futuro" apprezza la decisione del Comune di Bergamo di effettuare uno studio sulle problematiche acustiche legate all'aeroporto di Orio al Serio, ma chiede di convocare urgentemente la commissione aeroportuale per superare le criticità che questo quartiere sta vivendo.

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L’associazione “Colognola per il suo futuro” apprezza la decisione del Comune di Bergamo di effettuare uno studio sulle problematiche acustiche legate all’aeroporto di Orio al Serio, ma chiede di convocare urgentemente la commissione aeroportuale per superare le criticità che questo quartiere sta vivendo.

La notizia che il Comune di Bergamo ha aperto un bando per il conferimento di un incarico di studio e consulenza tecnico-giuridica per le tematiche acustiche riferite all’aeroporto di Orio al Serio ha ridato fiducia ai cittadini di Colognola che, fortemente penalizzati dalle decisioni prese dalla Commissione aeroportuale negli ultimi anni, sperano che un professionista esperto e super partes possa fare chiarezza sulla normativa vigente e dare indicazioni per la soluzione del complesso problema di compatibilità ambientale dello scalo bergamasco.

Esistono norme nazionali ed europee, a tutela della popolazione che vive in prossimità degli aeroporti, norme che diverranno ancora più restrittive nel giugno 2016, con l’entrata in vigore del Regolamento UE n. 598/2014 del Parlamento Europeo. Purtroppo la normativa non sempre viene rispettata: ad esempio, il quartiere residenziale di Colognola, che non avrebbe dovuto essere interferito dal sorvolo degli aerei, è diventato la corsia preferenziale dei velivoli in decollo!

Le due sentenze del Tar di Brescia e del Consiglio di Stato, per le quali i cittadini di Colognola hanno dovuto sostenere ingenti spese legali, hanno annullato la zonizzazione acustica aeroportuale; il Ministero dell’Ambiente ha ribadito che, in assenza di tale zonizzazione, valgono i limiti di inquinamento acustico previsti dalla zonizzazione comunale, in base alla quale il nostro è classificato come quartiere residenziale di classe II, quindi con livelli di rumorosità che non devono superare i 55 decibel. Eppure, per noi nulla è cambiato.

Il 31 luglio 2015, la Commissione aeroportuale non solo non ha accolto la proposta del Sindaco di Bergamo di ridistribuire le rotte di decollo sulla città, nonostante ciò comportasse anche una diminuzione dei cittadini esposti al rumore superiore ai 60 decibel, ma non ha neppure esaminato, come prescrive la legge, le ”Osservazioni” da noi inviate per richiamare l’attenzione sull’inaccettabile situazione in cui si trova il nostro quartiere, a causa di discriminanti scelte pregresse (la modifica della rotta attuata nel 2009 ed il conseguente, illegittimo inserimento del nostro quartiere nelle zone di rispetto aeroportuale) e della mancata osservanza delle prescrizioni del decreto di VIA del 2003.

Tutti gli amministratori locali, tranne il Sindaco di Bergamo, hanno confermato la volontà di mantenere i decolli su Colognola: ognuno si è preoccupato solo della propria realtà, rifiutando una proposta che avrebbe complessivamente diminuito l’impatto acustico sul territorio e migliorato la situazione di migliaia di cittadini del nostro quartiere, che costituiscono attualmente la popolazione più numerosa esposta al rumore aeroportuale.

Purtroppo non stupisce che nessuno voglia la revisione delle rotte: meglio che sia Colognola a continuare a subire più di tutti!

Ci chiediamo, tuttavia, come sia possibile che la normativa venga disattesa e che i diritti di migliaia di cittadini siano calpestati, soprattutto perché la decisione della Commissione aeroportuale non appare in linea con il dettato della legge, che impone di adottare procedure atte a minimizzare l’inquinamento acustico, “in termini di riduzione del numero di persone esposte”, come recita il D. lgs. 194/2005 che ha recepito la direttiva UE 49/2002, per l’inosservanza della quale è aperta una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, come confermato dalla Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo, durante la discussione della petizione inoltrata dall’Associazione “Colognola per il suo futuro”, discussione tenutasi a Bruxelles il 12 novembre u.s., alla presenza di due rappresentanti dell’Associazione stessa.

Pur confidando nel fatto che la consulenza tecnico-giuridica richiesta dal Comune di Bergamo possa indicare un percorso più idoneo per tutelare territorio e cittadini, siamo tuttavia convinti che non si possa aspettare il 2017 per porre rimedio alle più gravi criticità causate da un aeroporto che è cresciuto a dismisura, ben oltre i limiti imposti dal V.I.A. del 2003.

Auspichiamo, pertanto, che il Sindaco di Bergamo chieda urgentemente la riconvocazione della Commissione aeroportuale, affinché sia tutelata la cittadinanza e rispettato il dettato delle leggi nazionali e comunitarie.

Associazione “Colognola per il suo futuro”

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