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Trasferito in ospedale il 24enne di Calcio che ha sparato al carabiniere fotogallery

"Mi manca l'aria", ha detto alle guardie penitenziarie. Nell'interrogatorio di convalida si è avvalso della facoltà di non rispondere.

E’ stato trasferito dal carcere di Bergamo all’ospedale Papa Giovanni Massimo Filisetti, il 24enne di Calcio che venerdì sera ha sparato dal balcone di casa contro un carabiniere.

Lo studente di ingegneria meccanica all’università di Bergamo, arrestato con l’accusa di tentato omicidio, si è sentito male nella sua cella nel carcere di via Gleno. “Mi manca l’aria, non mi sento bene, ho un forte mal di testa”, ha detto alle guardie penitenziarie.

E’ stato quindi portato prima in infermeria per alcuni controlli poi, visto il persistere del suo improvviso malore, è stato trasferito all’ospedale cittadino. E’ lì che lunedì mattina si è recato il giudice per le indagini preliminari Raffarella Mascarino per sottoporlo all’interrogatorio di convalida dell’arresto.

Il 24enne, difeso dall’avvocato Giambattista Vavassori, si è però avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia in carcere.

In attesa di capire cosa le motivazioni della sua serata di follia. Intorno alle 18 di venerdì il maresciallo Massimiliano Dima, vicecomandante della stazione dei carabinieri di Calcio, ha notato suo padre Daniele, operaio di 56 anni, in scooter e lo ha inseguito. Lo stava cercando da alcuni giorni, per notificargli la revoca del porto d’armi a seguito di alcuni episodi piuttosto strani che avevano coinvolto i suoi famigliari.

Un mese fa sua moglie Ester Terzi, casalinga di 50 anni, era stata ripresa da una telecamera di sorveglianza mentre infilava una lettera anonima nella cassetta della posta dell’abitazione del sindaco calcense, Elena Comendulli.

Qualche giorno dopo il figlio Massimo era stato notato mentre lanciava una bottiglia di pomodoro contro un negozio del paese.

Per queste e per altre segnalazioni la questura aveva sancito la revoca del porto d’armi. Quando venerdì sera i carabinieri lo hanno pedinato fino a casa, dopo che per giorni si era reso irreperibile, dopo un “Che c. volete?” Daniele Filisetti si era mostrato inizialmente collaborativo.

Ma mentre i militari stavano compilando gli atti, dal balcone della cascina Basse Oglio, in una zona isolata e buia al confine con Pumenengo, è spuntato suo figlio Massimo che ha urlato “Vi ammazzo”, prima di sparare con il fucile-pistola artigianale del padre una cinquantina pallini.

Alcuni dei quali hanno ferito alla testa il maresciallo Dima, ricoverato poi in ospedale.

I due carabinieri sono riusciti a ripararsi sotto una tettoia, da dove hanno chiamato i rinforzi. Sul posto sono giunte diverse pattuglie da Romano, Treviglio e Bergamo. Tra loro anche gli incursori del Gis, i corpi speciali pronti a entrare in azione in casi estremi.

Perché nel frattempo Daniele Filisetti si era barricato in casa, mentre la moglie e il figlio erano fuggiti a bordo di una Fiat Punto con targa camuffata da alcuni bigliettini di carta e avevano raggiunto il cortile della vicina cascina Castel Cicala. E nella loro grottesca fuga hanno quasi investito un altro carabiniere, ferendolo a una gamba.

Si sono vissute quasi tre ore di alta tensione nella campagna bassaiola, fino a quando i carabinieri dopo una colluttazione in cui sono rimasti feriti in tre, sono riusciti a bloccare donna e figlio. Poco prima si era arreso anche l’uomo.

Nella loro abitazione, chiuse in un armadio, sono state ritrovate una doppietta, un fucile automatico, due carabine e diverse cartucce.

Filisetti e la moglie sono stati messi agli arresti domiciliari dal giudice Ilaria Sanesi, come richiesto dal pm Maria Cristina Rota. “Elevata pericolosità della coppia”, la motivazione. Sono stati processati per direttissima per resistenza, lesioni e oltraggio e la sentenza è attesa per l’11 gennaio.

Il figlio è stato invece rinchiuso in carcere. Al suo avvocato avrebbe raccontato che quelli di venerdì sera non erano dei veri carabinieri, ma delle persone mascherate da militari. E’ probabile che nei prossimi giorni il pm disponga nei suoi confronti una perizia psichiatrica.

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