BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Pedretti, ex consigliere regionale, lascia la Lega: “Maroni traditore”

Volto storico del Carroccio in provincia di Bergamo, ha deciso di abbandonare il movimento dopo alcuni mesi di riflessione.

Più informazioni su

L’ex consigliere regionale Roberto Pedretti lascia la Lega Nord. Volto storico del Carroccio in provincia di Bergamo, ha deciso di abbandonare il movimento dopo alcuni mesi di riflessione. In tanti anni di militanza (dal 1989) è stato consigliere regionale, vicesindaco di Curno, primo dei non eletti alle elezioni europee, commissario di molte sezioni in Bergamasca.

Ecco il post pubblicato su Facebook con cui annuncia la sua uscita dal movimento:

“Ci sono momenti della vita in cui bisogna fermarsi. Riflettere e saper decidere del proprio presente e del futuro. Quando l’ideale svanisce, quando quello in cui hai creduto ti volta le spalle. Quando sei costretto a difenderti per colpa di un sistema, di un movimento in cui hai creduto a cui hai dato 30 anni della tua vita. Quando tutto quello per cui hai lottato senza essere il leccaculo di nessuno, quando capisci che è giunto il momento di mollare, cosciente del fatto che non sei tu ad aver tradito, ma coloro che per arrivare non hanno avuto scrupoli nel demolire gli uomini, non hanno avuto scrupoli nel voler usare chi ha ha costruito il movimento, chi ha acceso le speranze di un popolo. Allora è arrivato il momento di decidere. Con il cuore e con la ragione.

Sono due le persone che porterò sempre nel cuore. Mio padre e Umberto Bossi. Due uomini che hanno segnato la mia vita, che mi hanno insegnato la lealtà prima del l’ambizione. Senza mio padre e senza Umberto Bossi non avrei avuto modo di combattere per un ideale.

Un leader senza radici è destinato a perdersi. Bossi è stato leader costruendo un movimento, Maroni è solo un traditore che ha usato il movimento per arrivare calpestando tutti, umiliando gli uomini che hanno sempre lavorato per il movimento.

Gli abbiamo creduto, ma è diventato un servo del potere.

Da uomo libero, che è cresciuto lavorando, che è cresciuto con la Lega, da uomo libero che ama la politica per quello che può dare e fare per il popolo, per ogni singolo cittadino, non mi sento più militante di questo movimento. Non per questo non continuerò a credere nella libertà. 
Non sarò più militante di un movimento che ha permesso a certi omuncoli di usare il movimento per le loro ambizioni senza preoccuparsi di non calpestare l’amicizia e la lealtà umana.

Lascio cosciente di aver dato quello che ho potuto, spesso sbagliando, ma anche rinunciando. Sono certo che mio padre oggi condividerebbe la mia scelta. Scelta che non è di comodo, scelta che sarà certamente criticata da molti e strumentalizzata da altrettanti.

Da uomo libero lascio. Non da perdente, non succube di un sistema che ha fallito. 

Domani è un altro giorno”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Aristide

    «A pensar male si commette peccato…», diceva Andreotti buonanima. Per evitare di commetter peccato, suggerisco un lavoro di scavo nel paese d’origine del Pedretti, Curno. Bisognerebbe sentire l’ex segretario cittadino della Lega, Tarcisio Foresti, l’attuale segretario cittadino, Marco Belotti e l’ex sindaco di Curno, Angelo Gandolfi.

  2. Scritto da Albertino

    Bossi? Il più grande traditore della lega!! Mai avrei pensato che potesse rubare quello che ha rubato. Pedretti è ossessionato dai tradimenti