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Lotta al terrorismo, nasce maxi-coalizione di 34 Paesi islamici

L'Arabia Saudita ha annunciato una coalizione militare contro il terrorismo composta da 34 Paesi islamici: nel mirino non solo il Daesh ma tutti i gruppi “che seminano morte sulla terra con l'obiettivo di terrorizzare gli innocenti”.

L’Arabia Saudita esce allo scoperto e annuncia la creazione di una coalizione militare antiterrorismo composta da 34 Paesi islamici e con base operativa nella capitale Riad: nel mirino non solo lo Stato Islamico ma, come ha precisato il ministro della Difesa Mohammad bin Salman Al Saud, tutti i gruppi terroristici.

“L’alleanza – ha spiegato – ha il dovere di proteggere le nazioni islamiche da tutti i gruppi terroristici e le organizzazioni qualunque sia la loro setta e il loro nome, che seminano morte sulla terra con l’obiettivo di terrorizzare gli innocenti”.

Oltre all’Arabia Saudita fanno parte della coalizione Bahrein, Bangladesh, Benin, Ciad, Comore, Costa d’Avorio, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Gabon, Giordania, Gibuti, Guinea, Kuwait, Libano, Libia, Mali, Maldive, Malesia, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Palestina, Pakistan, Qatar, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo, Turchia, Tunisia e Yemen. Fa rumore, invece, l’assenza dell’Iran dalla lista mentre si attende con ansia l’adesione dell’Indonesia, il più grande Paese musulmano al mondo.

L’annuncio dell’Arabia Saudita è arrivato quasi contemporaneamente all’invito di Barack Obama, rivolto proprio ai Paesi sunniti, a un maggiore impegno nella lotta contro il Daesh: il presidente americano ha sottolineato anche l’impegno dell’Europa, con l’Italia che avrebbe aumentato i propri sforzi contro il califfato. 

Commenti

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  1. Scritto da mario59

    Il fatto che molti paesi si coalizzino per porre fine al terrorismo e a chi colpisce indiscriminatamente cittadini innocenti e inermi, fa sperare in un futuro migliore..purchè non si ripetano gli errori degli ultimi anni, di abbandonare la scena dopo gli interventi militari, ciò purtroppo ha permesso a bande di violenti di prendere in mano la situazione e oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    E non è certo con i soli bombardamenti aerei che si risolve la questione, in quei luoghi servono interventi a terra, e li inizia il problema per tutti, mandare i soldati sul territorio è indispensabile per gestire meglio la situazione, ma ciò comporta il rischio di perdite, e di solito quando si contano i morti, non gioca mai a favore di chi sta al governo.
    Poi c’è pure chi parla di armi nucleari come se niente fosse, io spero davvero che sia solo propaganda e non si avveri mai, perchè se qualcuno inizia ad usarle, ho paura che vada a finire davvero male, molto male… nel mondo ormai sono in tanti a possedere l’arma atomica, l’unica volta nella storia che l’hanno usata, la possedevano solo gli Americani…ora non è più così….speriamo davvero bene.