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L’Atalanta al crocevia: vincere a Verona per provare ad essere grande

I nerazzurri sono ospiti del Chievo per la 16esima giornata della massima serie. Reja ritrova Stendardo e Grassi, e conferma Denis al centro dell'attacco con le super ali Gomez e Maxi Moralez

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Come avevo auspicato nel commento alla precedente gara interna, la partita che si disputerà domenica allo stadio Bentegodi contro il Chievo Verona può rappresentare per l’Atalanta un crocevia importante. La bella vittoria casalinga contro il Palermo (per la verità facilitata dalla pochezza dei rosanero), ha infatti proiettato gli orobici al settimo posto della classifica, alle spalle delle grandi e con una trasferta da affrontare che, onestamente, pare alla portata dei nerazzurri.

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Domenica, pertanto, si potrà vedere se la Dea può ambire a raggiungere posizioni importanti di classifica al termine del campionato. Tutto dipenderà da come gli uomini di Reja affronteranno la gara: se scenderanno in campo con la convinzione di poter battere i clivensi, allora è lecito aspettarsi un’altra partita da Atalanta, fatta di pressing forsennato e ripartenze micidiali. In caso contrario, un eventuale atteggiamento di chi ha già la “pancia piena” e considera l’attuale posizione di classifica un “surplus” rispetto agli obiettivi iniziali, potrebbe giocare brutti scherzi.

Alzi la mano chi pensava, ad agosto e dopo il soffertissimo torneo dello scorso anno, che dopo 15 giornate l’Atalanta avrebbe collezionato 24 punti, ma soprattutto che avrebbe fatto vedere un gioco così spumeggiante e divertente. E allora, perché non provare a sognare davvero? Perché non pensare che può essere veramente l’anno giusto, nella sostanziale pochezza di questo campionato, per puntare a qualcosa di importante?

A mio avviso sarebbe un peccato non provarci.

Sono assolutamente convinto che nelle prossime due gare, prima della sosta, si possa puntare addirittura a fare bottino pieno. La squadra di Maran è certamente in questa stagione più debole dell’Atalanta ed inoltre trovarsi di fronte nella successiva gara il Napoli, in questo momento, sarà probabilmente diverso da quello che sarebbe potuto succedere se la partita si fosse disputata qualche settimana fa.

Il Chievo e l’Atalanta si sono affrontate solo 10 volte al Bentegodi ed il bilancio è tutto in favore dei veronesi che hanno vinto 4 volte e pareggiato 5. Il primo scontro in terra veneta è avvenuto nell’ultima giornata della stagione 2001-2002. La formazione gialloblù si impose per 2-1 in rimonta: Rossini aprì le danze al 53′, poi Corradi (58′), e Cossato (75′) ribaltarono la situazione. Nel successivo campionato (nona giornata) stessa musica, altra vittoria in recupero da parte della squadra del “quartiere”, questa volta per 4-1, per effetto delle marcature dell’atalantino Sala e dei veronesi Cossato (doppietta), Franceschini e Perrotta.

Il primo pareggio invece è datato 19 novembre 2006 e finì 2-2, stavolta fu l’Atalanta, sotto di due reti, a recuperare: ai gol di Zanchetta al 25′ e Pellissier al 57′, rispose prima Zampagna al 71′ ed infine Loria al 75′ con quella super rovesciata che è ancora nei nostri occhi.

L’unico successo orobico in casa del Chievo risale invece al 5 ottobre 2013, quando, alla 7^ giornata, i nerazzurri espugnarono il Bentegodi grazie ad un gol di Maxi Moralez al 16′ del primo tempo. L’ultimo confronto infine, quello della stagione scorsa, si giocò il 24 maggio 2015 e si chiuse con un pareggio per 1 a 1 per effetto dei gol del Papu Gomez al 48’ e del pareggio a due minuti dalla fine del solito Pellisier.

Diversi sono gli ex nelle due squadre: in maglia gialloblu il serbo Radovanovic che in due campionati a Bergamo (2009-’10 e 2012-’13) ha collezionato 30 presenze senza alcuna marcatura e diciamo pure che non ha lasciato molti rimpianti.

Nelle file atalantine sono invece tre i giocatori che hanno precedentemente vestito la casacca del Chievo: l’assente Pinigol (stagione 2003-’04 6 sole presenze senza gol), Marcelo Estigarribia, che la stagione prima di approdare a Bergamo ha disputato 16 gare nella formazione veneta e infine l’altro infortunato Boukary Dramè che dal 2011 al 2014 ha calcato il campo per ben 66 volte con la casacca clivense.

Venendo alle probabili formazioni, sicure le assenze di Carmona (che dovrà stare al palo per 5 mesi a causa di un problema all’anca) e di Migliaccio (squalificato dopo l’espulsione sprint di domenica). Certi invece i rientri di Stendardo e Grassi dopo aver scontato il turno di riposo forzato a causa della squalifica. Il primo farà coppia con Paletta al centro della difesa, con Brivio e Raimondi sulle fasce. Il secondo affiancherà il confermatissimo De Roon e Kurtic (che al momento sembra favorito su Cigarini). In avanti, perdurando l’assenza di Pinilla (operato al ginocchio), sarà il Tanque (autore di una pregevole prova contro il Palermo) a guidare l’attacco nerazzurro supportato dai due nanerottoli argentini (Maxi e Papu).

In casa Chievo, che adotta il 4-3-1-2, mister Maran dovrà fare a meno di Pepe (squalificato) ma ritroverà Cesar al centro della difesa. A centrocampo Radovanovic sembra preferito a Castro e affiancherà Hetemaj e Rigoni nel trio dietro a Birsa. L’attacco dovrebbe vedere protagonisti i temibili Paloschi e Meggiorini, con l’eterno Pellissier pronto a subentrare in caso di necessità.

Chiudo con una provocazione: serve a qualcosa andare a Verona per non perdere? Personalmente, a costo di rischiare di tornare con le pive nel sacco, preferirei vedere giocare la squadra per vincere, fino alla fine… anche perché in cuor mio so che ne è capace.

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