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“Smog: il rito delle polveri sottili, la politica offre false soluzioni”

Pubblichiamo l'intervento di Davidao secondo cui quello che stiamo vivendo è il solito rito delle polveri sottili che si ripete ogni anno.

Il Comune di Bergamo ha emanato una delibera per contrastare l’inquinamento dell’aria: nel territorio comunale è vietato circolare con veicoli Euro 3 diesel, oltre agli Euro 0 ed Euro 1 previsti dalla norma regionale, il riscaldamento degli edifici pubblici deve essere abbassato di un grado e le porte dei negozi devono rimanere chiuse per evitare dispersioni di calore.

E’ la soluzione al problema? Pubblichiamo l’intervento di Davidao secondo cui quello che stiamo vivendo è il solito rito delle polveri sottili che si ripete ogni anno.  

“Ed eccoci qui, come ogni anno, a celebrare il consueto rito delle polveri sottili, che tanto ci fanno paura, in questa stagione così buia, grigia e fredda. Tanto poi ci saranno le feste, il Natale, la ripresa, il carnevale e nel giro di poco sarà di nuovo primavera, e allora pioverà, ci sarà la luce e le polveri sottili non saranno più un problema, perché farà più caldo e le foglie torneranno sui rami e quindi cosa ci interessa delle polveri sottili se fuori è bello?! Si, ci sarebbe l’ozono d’estate, ma se il cielo è azzurro, l’inquinamento non ci azzecca. C’è anche tutto un contorno superstizioso affascinante nell’affrontare questo spettro della stagione fredda. Così come si lasciano le carote per l’asino di Santa Lucia, o si sparano i botti a capodanno per allontanare l’anno vecchio, da 20 anni abbondanti, dal Comune al Parlamento si passa dal negazionismo assoluto al male minore, fino a giungere alle false soluzioni. L’allineamento passivo di ogni amministrazione ad ogni livello ha un che di disarmante. Eppure funziona, sempre.

Eh si, perché l’anno prossimo saremo ancora qui, calendario alla mano, a riproporre gli stessi argomenti, fingendo soluzioni e come ogni anno, per ogni ritualità, assisteremo a quelle piccole variazioni sul tema. Un po’ come le luminarie di Natale, ci sono ogni anno, alcune sono le stesse, ma c’è sempre qualche novità interessante. Del resto chi glielo fa fare alle amministrazioni di rivoluzionare il sistema dei trasporti, di rispettare i propri programmi elettorali, di cambiare le abitudini dei propri concittadini che poi li giudicheranno a fine mandato?

La falsa soluzione è la soluzione migliore: si attuano restrizioni senza controllarle, si offrono servizi gratuiti a chi non li utilizza. Per il resto, trattandosi di un rito, servono delle vittime sacrificali, simboliche, pertanto ci si scaglia preferibilmente su chi ha un’auto vecchia, il cui peccato mortale è quello di non consumare abbastanza. Passaggio fondamentale di questa cerimonia è poi l’esibizione di qualche scalpo sotto forma di multa, ma sarà solo per un attimo. Il pranzo di natale obnubilerà presto le coscienze, quel tanto che basta per arrivare alla ripresa delle attività, che a sua volta assorbirà ancora un po’ di attenzione. L’importante è tirare fino a marzo, poi tra piogge e distrazioni varie la si sfanga anche quest’anno. E poi c’è da organizzare la movida, oh, vuoi mettere? L’importante è che gli obiettivi di abbattimento degli inquinanti non siano scientificamente programmabili. Ciò che conta sono le buone intenzioni dichiarate. Poi se non si combinerà nulla, ci sarà sempre il modo di autoassolversi. E le patologie respiratorie?! Mah, si, giusto qualche vecchietto, qualche bambino; ma insomma, non facciamo finta di nulla: i vecchietti devono comunque morire e bambini presto diventeranno ragazzi, prenderanno il motorino, poi l’auto e saranno i primi a disinteressarsi del problema. Per cui, signori, va tutto bene. Torniamo a lavorare, a correre per acquistare i regali, a pensare al pranzo di Natale e tutto il resto. E se qualcuno dovesse mai essere multato per essere andato in giro con la sua vecchia auto, la prenda come un’offerta, un obolo che contribuirà al ripetersi, eterno, di questo rito”.  

Commenti

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  1. Scritto da usiamo il cervello

    Perchè invece la stampa non fa un’indagine seria su qual’è il contributo dell’aeroporto a questo inquinamento? L’equivalente di duecentomila auto al giorno che viaggiano a cherosene..E questi vogliono fermare qualche centinaio di auto di poveracci che devono andare a lavorare , che inquinano meno dei SUV. Grandiosi….