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Bergamo sarà “capitale dell’innovazione dell’edilizia”

Il tavolo dell'edilizia, coordinato dal Vice Presidente della Camera di Commercio Ottorino Bettineschi, raccoglie tutti i rappresentanti e gli interlocutori locali della filiera dell’edilizia.

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Presentato alla Camera di Commercio di Bergamo il Tavolo per l’Edilizia, la filiera delle costruzioni della bergamasca.

Il tavolo, coordinato dal vice presidente della Camera di Commercio Ottorino Bettineschi (presidente di Ance Bergamo), raccoglie tutti i rappresentanti e gli interlocutori locali della filiera dell’edilizia: Ance Bergamo, Cna Bergamo, Compagnia delle Opere, Confartigianato Bergamo, Lia, Ordine degli Architetti di Bergamo, Ordine degli Ingegneri di Bergamo, Ordine dei Geologi della Lombardia, Università degli Studi di Bergamo, Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Bergamo e Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Bergamo.

Un progetto strutturato di rilancio del settore delle costruzioni nella Provincia di Bergamo per la creazione di un’edilizia innovativa: è questo l’obiettivo che muoverà i lavori del Tavolo.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Ottorino Bettineschi, il presidente della Camera di Commercio Paolo Malvestiti ed Emanuele Prati, segretario generale della CdC, il professor Paolo Riva in rappresentanza dell’Università, oltre ad una delegazione dei rappresentanti della filiera dell’edilizia. Il rettore Remo Morzenti Pellegrini ha inviato un suo intervento.

“Oggi per l’edilizia si chiude un mondo e se ne apre un altro. Dopo 7 anni di profonda crisi edilizia è fondamentale far ripartire l’economia e dare vita ad un nuovo ciclo produttivo – afferma Bettineschi  – La Provincia di Bergamo esprime numeri imponenti per quanto riguarda le costruzioni: la filiera conta infatti più 20.000 imprese e circa 8.000 professionisti che sviluppano un fatturato di 3,5 miliardi di euro. Un quadro importante che dobbiamo salvaguardare”.

Edilizia

I temi chiave che verranno affrontati in termini di didattica, ricerca e sviluppo, saranno la rigenerazione urbana, la crescita della qualità e della sicurezza del territorio tramite il contrasto al dissesto idrogeologico, le prestazioni del costruito per una più alta vivibilità dei residenti ed attrattività turistica, così come l’efficientamento delle infrastrutture.

Il primo obiettivo in ordine di tempo sarà l’ideazione di un Marchio della filiera dell’edilizia bergamasca che identificherà le imprese e le attività economiche che nell’ambito di questo percorso aderiranno ai requisiti per farne parte.

Alla base del Tavolo per l’Edilizia c’è il Manifesto del Rinascimento Urbano, basato su forti principi ispiratori, dei temi chiave da raggiungere e dei driver innovativi capace di portare Bergamo ad un nuovo livello nel settore dell’edilizia.

Edilizia

Questo percorso nel suo complesso permetterà una ricognizione del settore a 360°: questo per permettere che le proposte formulate siano realmente corrispondenti alle esigenze del territorio e che abbiano ricadute concrete e dagli effetti misurabili, anche in ragione della diffusa consapevolezza che l’edilizia un traino irrinunciabile per la Provincia oltre che per l’intera economia.

Con questo corposo progetto, il Tavolo per l’Edilizia della Camera di Commercio di Bergamo si candida a diventare una iniziativa a livello nazionale e a rendere effettivo il passaggio da “Capitale dell’edilizia” a “Capitale dell’innovazione dell’edilizia”.

Per identificare le azioni a supporto di questa politica di sviluppo sono stati creati 6 Gruppi di lavoro che con funzioni e obiettivi specifici: Marchio e comunicazione, Analisi ricognitiva del territorio, Innovazione, ricerca e formazione, Credito e reperimento risorse finanziarie, Norme e Imprese e Lavoro.

Il primo obiettivo in ordine di tempo sarà l’ideazione di un Marchio della filiera dell’edilizia bergamasca che identificherà le imprese e le attività economiche che nell’ambito di questo percorso aderiranno ai requisiti per farne parte.

Il lavoro dei Gruppi servirà a formulare proposte che a seconda della loro natura verranno sottoposte alle diverse Istituzioni di governo locale ed è previsto che il Tavolo si faccia promotore anche di iniziative pubbliche, quali convegni ed eventi di interesse del settore, tra cui anche manifestazioni fieristiche.

Questo percorso nel suo complesso, anche tramite il lavoro dei Gruppi, permetterà una ricognizione del settore a 360°: questo per permettere che le proposte formulate siano realmente corrispondenti alle esigenze del territorio e che abbiano ricadute concrete e dagli effetti misurabili, anche in ragione della diffusa consapevolezza che l’edilizia è un traino irrinunciabile per la Provincia oltre che per l’intera economia.

Un’azione che fonda quindi le sue radici nel presente con lo sguardo rivolto al futuro: gli odierni processi di riqualificazione delle città richiedono nuovi modelli finanziari e di business in discontinuità con il passato e che possano agevolare sia il settore pubblico che quello privato, come l’innovazione e la ricerca dovranno agire di concerto con i processi di formazione che dovranno necessariamente essere ottimizzati e condivisi con tutto il sistema-filiera. Una filiera che dovrà a sua volta vedere valorizzate imprese e professionisti eccellenti in grado di cogliere opportunità di crescita e di sviluppo.

Tutto quello che a livello normativo potrà essere migliorato verrà suggerito agli Enti di riferimento sia a livello locale che centrale, con particolare attenzione a forme di sburocratizzazione ostative rispetto ai tempi che oggi richiedono l’economia di mercato e gli investitori. Cruciale sarà infatti il capitolo sulle risorse finanziarie e sul loro reperimento, puntando tra gli altri strumenti anche ai Fondi Europei.

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