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Presentata a Bergamo una nuova Dubai da realizzare in Tunisia

Presentato di fronte a moltissimi imprenditori internazionali il Tunisia Economic City (TEC), un progetto che riguarda la costruzione di una metropoli vicino al confine tra Tunisia e Algeria. Una sorta di “Dubai-bis” localizzata a 8 km dall’Aeroporto di Enfidha, tra le città di Bouficha ed Enfidha.

Bergamo al centro del mondo per un giorno. Nello specifico è stato l’Hotel Excelsior San Marco il centro del mondo, il punto di congiunzione di un progetto rivoluzionario che riguarderà però un’altra parte del mondo, quel nord Africa protagonista di una processo di cambiamento epocale.

È stato presentato di fronte a moltissimi imprenditori internazionali il Tunisia Economic City (TEC), un progetto curato da GD First di Monica Doneda che riguarda la costruzione di una metropoli vicino al confine tra Tunisia e Algeria.

Una sorta di “Dubai-bis” localizzata a 8 km dall’Aeroporto di Enfidha, tra le città di Bouficha ed Enfidha. Una infrastruttura dal livello tecnologico incredibile, un modo per costituire una vibrante metropoli mediterranea con una chiara impronta internazionale. Una superficie di 180km quadrati che verrà suddivisa in 14 mini-città verdi interconnesse.

Un progetto lungo 15 anni che prevede tra i 100 e i 180 miliardi di dollari di investimenti internazionali. TEC sarà strutturata in un polo logistico e industriale, un polo commerciale e di servizi (tra cui una area esibizione, hotels, ristoranti, banche e servizi religiosi e medici), un polo di ricerca scientifica strutturato in università e scuole internazionali, laboratorio di ricerca, studi cinematrografici e centri sportivi.

Il turismo avrà ovviamente un ruolo importante come lo è per Dubai attualmente: il progetto prevede infatti un polo turistico, di intrattenimento e sportivo suddiviso in resorts, hotels a 4 e 5 stelle, una valle in cui si potrà sciare, parchi di divertimenti, zoo, villaggi olimpici, una pista di Formula 1, stadi e centri di allenamento.

Non hanno dimenticato ovviamente il ruolo della popolazione, visto che nel progetto è presente anche un polo residenziale e commerciale formato da appartamenti residenziali e ville lussuose.

economia

Un progetto frutto di una collaborazione tra gli investitori privati dell’area araba, il governo e lo stato tunisino e altri investitori internazionali.

Ggli investitori che garantiranno l’apporto economico fondamentale sono moltissimi, più di 160 aziende ed imprese, tra cui la prima banca cinese China City Bank.  Un innovativo concetto di città che porterà posti di lavoro qualificati, una popolazione di 500.000 persone entro il 2030, 200.000 nuovi lavori e molti investimenti futuri per una zona che sta passando un grande processo di cambiamento.

Tutto questo sarà connesso al mondo grazie all’Aeroporto internazionale Enfidha, che passerà dai 7 milioni di passeggeri attuali ai 22 milioni futuri.

Alla presentazione del progetto, a cui hanno partecipato molti imprenditori delle aziende protagoniste, Francesco Bari, amministratore Publiconsul srl: “Un progetto molto importante che vede la costruzione di questa nuova città in una zona di contatto tra Europa, Asia e Africa. Questo progetto prevede un primo step da 50 miliardi di euro per arrivare ad un totale di circa 180 miliardi di euro. Un progetto che siamo orgogliosi di aver portato a Bergamo, prima di tutto per privilegiare l’imprenditoria nazionale, ma sopratutto per pubblicizzare questa grande collaborazione tra diversi enti e istituzioni internazionali. Per noi è una grande opportunità ed occasione di lavoro per gli imprenditori, il convegno stesso è destinato solo agli imprenditori interessanti al progetto”.

Entro marzo 2016 andrà definito tutto il quadro economico-finanziario e si avvierà la fase di definizione progettuale e di studio, ma è un progetto incredibile che richiederà dieci anni di lavoro.

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