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Lombardia, col burqa non si entra in uffici e ospedali

Stretta della Lombardia contro chi indossa abiti come burqa e niqab: la Giunta Maroni ha modificato il regolamento di accesso alle strutture regionali e agli ospedali vietando espressamente l'ingresso a chi si presenta con il volto coperto.

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Fa discutere la stretta del Pirellone contro chi indossa abiti come burqa e niqab: la Giunta regionale lombarda ha infatti modificato il regolamento di accesso alle strutture regionali e agli ospedali vietando espressamente l’ingresso a chi si presenta (in generale) con il volto coperto, che potrà essere respinto.

Durante la conferenza stampa dopo la riunione di Giunta è stato lo stesso governatore Roberto Maroni a riferire che è stata approvata la modifica al regolamento per l’accesso alle strutture regionali, chiesto in particolare dalla Lega Nord dopo gli attentati jihadisti di Parigi. Il testo richiama la legge nazionale già in vigore, che vieta appunto di girare senza poter essere riconosciuti, ma il fatto di aver inserito il richiamo in un regolamento consentirà agli addetti ai controlli di non far entrare chiunque indossi caschi o anche abiti tradizionali che indossano alcune donne musulmane, benché burqa o niqab non siano espressamente citati. «Abbiamo adeguato il regolamento e ora chi controlla gli ingressi potrà non far entrare chi si presenta con il volto coperto», ha confermato Maroni.

“La Regione Lombardia si adegua in ritardo alla legge nazionale? Questo il senso dell’annuncio di oggi di Maroni sul cosiddetto regolamento anti burqua negli edifici pubblici regionali. Come al solito tanto rumore, o meglio tanta propaganda per nulla da parte della Lega Nord. Tanta preoccupazione per qualche donna a capo coperto in giro per la regione da il senso della percezione dei problemi che vivono i cittadini da parte di questa classe politica al governo della Regione Lombardia”, così Eugenio Casalino, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta l’iniziativa della Giunta Maroni di modificare un regolamento per vietare l’ingresso nelle strutture regionali, compresi gli ospedali, di persone a volto coperto.

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Commenti

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  1. Scritto da Il Conte

    Ma perché fa discutere? Non c’è norma più intelligente e rispettosa della nostra cultura.
    l’era dei lumi noi l’abbiamo vissuta, questi sono ancora al medioevo.
    Rispettiamo il medioevo di casa loro, ma a casa loro.
    Loro rispettino la nostra civiltà, si integrino nei nostri costumi, se no se ne stiano da dove provengono.