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Con la fermata all’ospedale arriva anche il sottopasso

L'accordo quadro firmato da Rfi per la nuova fermata ferroviaria prevede un'opera fondamentale che l'amministrazione comunale di Bergamo cerca di finanziare da almeno dieci anni senza successo.

Un’ultima riga, passata in secondo piano, che potrebbe rivoluzionare la mobilità nella zona dell’ospedale. L’accordo quadro firmato da Rfi per la nuova fermata ferroviaria prevede un’opera fondamentale che l’amministrazione comunale di Bergamo cerca di finanziare da almeno dieci anni senza successo. “… e con intervento sostitutivo del PL di Via Martin Luther King” – si legge nella delibera. “PL” sta per passaggio a livello, “sostitutivo” significa invece che verrà realizzato un sottopasso per oltrepassare i binari dove transitano migliaia di auto ogni giorno.

Lunedì nemmeno gli uffici di Palafrizzoni avevano compreso la portata del documento. Se tutto andrà in porto, come promesso dall’assessore regionale Alessandro Sorte, Rfi toglierà al Comune un impiccio da 5 milioni di euro. “Ah, se le cose stanno così non ho problemi a sbilanciarmi su un giudizio positivo – spiega l’assessore alla Mobilità Stefano Zenoni -. La reputo una buona notizia per la città di Bergamo, con un reale impatto sulla mobilità”. Prima Tentorio e poi Gori hanno inserito il sottopasso nel piano delle opere pubbliche. I 5 milioni necessari a realizzarlo però sono sempre stati un ostacolo insormontabile: per trovarli sarebbe stata necessaria una trasformazione urbanistica. Qualche anno fa negli uffici è approdata la proposta di ottenere l’opera con l’innalzamento di un piano del centro commerciale Auchan, ma il centrodestra si è schierato contro.

L’unico mistero è legato ai costi: se la fermata costa 6 milioni e il sottopasso 5, l’investimento per Rfi sembra proibitivo. L’assessore Sorte risolve il dubbio: “Nella delibera viene quantificato l’importo completo dei lavori a tutta la rete regionale, quindi per Bergamo potrebbero essere più di 6 milioni – spiega -. Fare la pensilina per la fermata in sé non costa tantissimo, la spesa maggiore è appunto legata all’eliminazione del sottopasso. D’altronde Rfi si è presa l’impegno dopo una ricognizione sul campo quindi sono sicuri del fatto loro”. Nel provvedimento non viene citato il raddoppio della linea ferroviaria. “Lo sta discutendo il governo, che lo può finanziare. Anzi, i patti erano chiari: la fermata ha senso perché il governo ha promesso di raddoppiare. Adesso sta a Delrio battere un colpo, noi abbiamo fatto la nostra parte”.

Sulla sola fermata invece è abbastanza scettico l’assessore Zenoni: “Fare solo quella è un piccolo passo avanti rispetto al progetto complessivo del servizio metropolitano. Fare un investimento legato solo a quella, senza raddoppiare la linea, non so quanto possa servire anche se comunque vale la pena iniziare. Il servizio completo prevede investimenti per 80 milioni e mezzi adeguati”.

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