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Atalanta, a Verona la prova di maturità: vincere vale doppio fotogallery

Dopo due vittorie consecutive ottenute contro Roma e Palermo, gli uomini di Reja sono ospiti del Chievo

Chiamatela prova del nove, prova di maturità, esame. Fatto sta che per l’Atalanta domenica a Verona una vittoria può valere doppio. Già, perché avrebbe più significati: prima di tutto consentirebbe ai nerazzurri di restare agganciati alle zone alte della classifica, appena a ridosso dell’altra sorpresa Sassuolo e della rinata Juventus; e poi perché farebbe crescere ancora di più un entusiasmo che a Bergamo non si vedeva da anni.

Qualcosa di simile lo si era sentito nel marzo del 2014 dopo la sesta vittoria consecutiva (è il record del club orobico) ottenuta a Bologna che aveva caricato a mille l’ambiente: salvezza ottenuta con larghissimo anticipo e aria d’Europa da respirare a pieni polmoni. Ma durò poco, molto poco. Una settimana dopo, infatti, il Sassuolo sbancò il Comunale e i sogni di gloria si spenserò rapidamente.

Questa volta, però, le cose sembrano un tantino diverse. La squadra, prima di tutto, è molto più forte di quella di due stagioni fa, molto più affidabile dietro, molto più compatta in mezzo e piena di fantasia davanti (e se Denis si conferma sui livelli di domenica…). In panchina, poi, c’è un tecnico che offre grandissime garanzie, affiancato da un abile stratega che può vincere, con le sue intuizioni, anche le partite più difficili. Una garanzia, insomma. E c’è l’ambiente, che si è riscoperto più innamorato che mai di una squadra che ha ancora tanta voglia di stupire.

Arrivare in Europa – lo sappiamo bene tutti, purtroppo – non è affatto facile perché il gap con le big del campionato è ancora grande e chiudere tra le prime sei è un’impresa assolutamente proibitiva per una realtà come quella bergamasca, anche perché squadre come Milan, Torino e Lazio rischiano di rientrare nella corsa a breve. Ma sognare non costa nulla.

Per farlo, però, bisognerà passare il primo vero esame di maturità. Contro il Chievo, una “piccola” che con i suoi 19 punti si è portata nelle zone tranquille della classifica, ma che in casa avrà certamente voglia di far bene.

Vincere al Bentegodi significherà dare un segnale al campionato, alle avversarie: “Siamo l’Atalanta, ma ci siamo anche noi”. Per questo, paradossalmente, la gara di Verona sarà molto più importante di quella col Napoli, che sbarcherà al Comunale una settimana dopo. Perché le grandi squadre trovano le motivazioni anche da match all’apparenza senza senso, e si vedono soprattutto da questo. Toccherà a Reja far capire questo ai suoi ragazzi.

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