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Atalanta-Palermo, precedenti e forma dalla parte della Dea

Quali sono i veri nerazzurri? Quelli di San Siro e di Roma o quelli con Torino e Udinese? Ci si aspetta una risposta dalla gara di domenica contro il Palermo che a Bergamo non vince dal 2009-2010 quando decise uno straordinario Cavani.

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Devo confessare che inquadrare la gara di domenica, che vedrà di fronte al Comunale i nerazzurri contro il Palermo mi risulta particolarmente complicato.

Nelle ultime 4 gare definire l’Atalanta una squadra “camaleontica” è un eufemismo. Alla gara stupenda di San Siro è seguita la debacle interna col Toro, poi la vittoria entusiasmante, anche nel gioco, all’Olimpico e il successivo passo falso a metà settimana in Coppa Italia in terra friulana.

Insomma, quale è la vera Atalanta? Sono sempre stato portato a vedere il bicchiere “mezzo pieno” e quindi sostengo che se una squadra riesce a giocare bene significa che è capace di farlo. Allora è evidente che bisogna cercare di ottimizzare la situazione riducendo al minimo gli inevitabili cali di tensione che possono accadere durante una stagione. 

Il campionato è ancora lungo e pur potendo in tutta franchezza sostenere che la zona salvezza è davvero molto lontana (non solo in termini di punti ma anche di differenza rispetto alle squadre che vi sono invischiate) sarebbe un grave errore pensare che il più sia fatto.

E allora come spiegare queste improvvise metamorfosi? Proviamo a fare delle ipotesi? Allora butto lì che contro il Toro è stata semplicemente una gara sbagliata (può succedere) mentre a Udine si giocava con diversi “panchinari” (ma l’Udinese schierava la formazione titolare?).

No, personalmente fossi Reja non accetterei queste ipotesi, perché soprattutto nella gara di mercoledì doveva e poteva essere esattamente il contrario, ossia molti uomini che fino a quel momento erano stati scarsamente utilizzati avevano l’occasione per far ricredere il mister e cercare di guadagnarsi la possibilità di un maggior minutaggio in campionato.

Certo, se in casa atalantina ci sono queste incertezze, la squadra di Ballardini non si può certo dire che stia meglio visto che è riuscita a farsi eliminare dalla Coppa Italia nel turno casalingo da una formazione di Lega Pro (Alessandria) mandando su tutte le furie il presidente Zamparini.

Tutto sommato, quindi, domenica la Dea ha la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio. E’ obiettivamente più forte dei rosanero e può contare, come sempre, sull’apporto del proprio 12° uomo.

Sono 20 i precedenti tra Atalanta e Palermo a Bergamo. I nerazzurri hanno vinto 10 volte, l’ultima delle quali nella stagione 2012-2013 (1-0, con gol di CR77) e portando a due vittorie consecutive lo score contro i rosanero. Sette volte invece la gara è finita sul risultato di parità. Solo 3 le vittorie degli ospiti che non espugnano l’Atleti Azzurri d’Italia dalla stagione 2009-2010, quando una doppietta di un allora immenso Cavani rese vana la rete di Ceravolo (1-2). In tutto sono stati messi a segno 50 gol, 29 dai padroni di casa e 21 dagli ospiti. I due allenatori si sono sfidati 3 volte in Serie A, nelle quali Reja è sempre uscito vincitore.

Lo scorso anno fu un tiratissimo 3-3: al gol di Rigoni e alla doppietta di Vazquez risposero il Tanque Denis (con un gol per tempo) e Maxi Moralez. Era il Christmas Match e l’Atalanta navigava in acque bruttissime a ridosso della zona retrocessione e con una media-gol da far paura. 

Gli ex della gara sono diversi, quasi tutti oggi in maglia atalantina: Giulio Migliaccio che in terra siciliana ha giocato 5 campionati con ben 158 presenze e 8 reti, Jasmin Kurtic che nel 2011 ha vestito per 4 volte la casacca rosanero, Raimondi che nella stagione 2004-2005 ha collezionato 14 presenze e l’assente Pinilla che nelle due stagioni disputate a Palermo (2010-2012) è stato capace di segnare 10 gol in 35 partite. L’unico ex atalantino è il secondo portiere Simone Colombi che è cresciuto nelle giovanili nerazzurre fino ad essere aggregato alla prima squadra nel 2008-2009, stagione durante la quale però non disputò neppure una gara.

Tra i giocatori non più in attività che hanno vestito entrambe le casacche ne ricordo uno: Igor Budan. Il simpaticissimo gigante croato, attuale direttore sportivo dello Spezia, ha disputato 4 campionati in Sicilia (2008-2010 e 2011-2013) con 63 presenze e 12 reti, mentre in terra orobica ha giocato 61 volte con 16 marcature all’attivo.

In merito alle probabili formazioni, dando per scontate le assenze di Stendardo e Grassi (espulsi a Roma), in difesa dovrebbe giocare Cherubin (Toloi non è ancora totalmente a posto) accanto a Paletta, mentre le fasce saranno appannaggio di Raimondi e Brivio, a centrocampo De Roon, Kurtic e Ciga (favorito su Carmona), mentre davanti Maxi e Gomez faranno da spalla al Tanque che sostituirà nuovamente Pinigol (fuori fino a gennaio).

Il Palermo, che non potrà contare sugli squalificati Vazquez e Struna, potrebbe partire con questo undici: Sorrentino, Rispoli, Gonzalez, Goldaniga, Lazaar, Hiljemark, Jajalo, Chochev, Brugman, Quaison e Gilardino. 

L’Atalanta è certamente in grado di vincere questa gara, se dovesse farcela la successiva trasferta di Verona con il Chievo potrebbe essere affrontata con il giusto piglio per poter anche cercare qualcosa di importante nel prosieguo del torneo.

 

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