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Songavazzo, Rovetta, Cerete, Onore e Fino del Monte: comune unico già nel 2017?

I cinque sindaci remano tutti nella stessa direzione: con il sì dei cittadini potrebbe nascere un Comune unico da quasi 9mila abitanti e 67,6 chilometri quadrati di superficie. Una prima approvazione deve arrivare sul tavolo della Regione entro marzo.

L’ex sindaco di Vertova Riccardo Cagnoni, ora consigliere comunale, aveva spinto più volte in direzione di una maxi fusione con Cene, Colzate, Fiorano al Serio e Gazzaniga che avrebbe portato alla costituzione del Comune più grande in termini di dimensioni e abitanti della Val Seriana e il quarto in provincia di Bergamo.

Un progetto ambizioso che non ha mai ingranato, un’idea che gli amministratori avevano provato a realizzare già negli anni ’80 del secolo scorso e che sembra destinata a rimanere solamente argomento di discussione sui tavoli di apposite commissioni.

Chi invece ha svoltato da questo punto di vista sono altri cinque comuni della Val Seriana, pronti, dopo quasi due anni di fitti colloqui, a sottoporre ai rispettivi cittadini programma e percorso di fusione sui quali le amministrazioni hanno da tempo trovato l’intesa: Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo sono decisi a fare il grande passo e a diventare un unico Comune. 

La forza del progetto sta nell’unità di intenti dei cinque sindaci: Cinzia Locatelli, primo cittadino di Cerete, Matteo Oprandi, Fino del Monte, Angela Schiavi, Onore, Stefano Savoldelli, Rovetta, e Giuliano Covelli, Songavazzo, avanzano compatti e da qui a febbraio riuniranno per ben nove volte in assemblee pubbliche la popolazione, per un importante confronto.

Incontri fondamentali per arrivare all’istanza di fusione da presentare entro il primo marzo 2016 sul tavolo della Regione Lombardia che, entro luglio, stabilirà poi il giorno in cui i cittadini dovranno andare al voto referendario, probabilmente tra l’ottobre e il novembre del prossimo anno.

Qualora dalle urne dovesse prevalere il sì, un commissario prefettizio coadiuvato dai cinque sindaci traghetterà le amministrazioni sino alla tornata elettorale dell’aprile-maggio 2017 quando verrà scelto il sindaco del nuovo Comune unico, il cui nome verrà deciso dai cittadini stessi tra una rosa di tre proposte.

Un nuovo Comune che avrebbe un peso politico importante nelle dinamiche della Val Seriana e dell’intera provincia: ci troveremmo di fronte a una realtà di 8.440 abitanti, estesa su 67,6 chilometri quadrati,  più grande di Clusone (8.600 abitanti circa e 26 chilometri quadrati di superficie) e di Castione della Presolana (dove in 42 chilometri quadrati vivono circa 3.400 persone), in cui tutti i centri abitati si troverebbero in un raggio di due chilometri e mezzo.

Un Comune che già ora, nonostante il frazionamento “politico”, risulta omogeneo dal punto di vista geografico, nonché da quello delle tradizioni, della tassazione e dei servizi, e che, oltre ai vantaggi gestionali, potrebbe contare anche sulle agevolazioni che lo Stato garantisce alle fusioni.

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