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“Con la Giunta differenze incolmabili”: Gente in Comune certifica la crisi ad Alzano

Il gruppo consigliare smentisce di aver minacciato la sfiducia al sindaco ma conferma le divisioni interne alla maggioranza: “Si sono palesate ragioni di incompatibilità dell’attuale composizione della Giunta, ancora divisa al suo interno a causa dei forti personalismi di alcuni componenti”.

E alla fine parlarono i consiglieri del gruppo Gente in Comune: nella delicata situazione politica di Alzano Lombardo gli unici a non essersi ancora espressi erano proprio loro, chiamati in causa più volte dopo l’avvicendamento nella carica di vicesindaco tra Manuel Bonzi e Maurizio Panseri e considerati l’ago della bilancia per la sopravvivenza della maggioranza.

Tra la smentita delle minacce di sfiducia e la conferma invece della richiesta di un rimpasto, il gruppo consigliare ricostruisce passo passo i motivi di quello che definisce “profondo disagio e malessere all’interno della maggioranza di governo”.

Negli ultimi giorni si è scritto molto sulla situazione politica di Alzano Lombardo; gli unici che nel merito non si sono ancora espressi sono i consiglieri, siamo quindi a ribadire le ragioni di questa situazione.
Rispetto alle voci circolate, talvolta non veritiere, si vuole sottolineare che: il gruppo consiliare NON HA MAI minacciato mozioni di sfiducia nei confronti del Sindaco; ha sempre sostenuto il percorso amministrativo con rispetto e lealtà istituzionale; ha sempre svolto il proprio compito con impegno, e in coerenza agli indirizzi espressi dal voto dei cittadini alzanesi; le istanze sottoposte a Sindaco e Giunta sono di natura PO-LI-TI-CA, e non di carattere personale.
Si ribadisce anche che il Partito Democratico non ha nulla a che fare con la crisi di maggioranza. Esso è stato coinvolto a più livelli di responsabilità esclusivamente dal Sindaco, come da lei stessa ammesso. La presenza di alcuni iscritti a partiti politici non ha mai condizionato le scelte e le posizioni del gruppo consiliare.
La forte presa di posizione assunta in occasione del consiglio comunale del 20.11.2015 con la richiesta di un rimpasto della Giunta, è stata una manifestazione di profondo disagio e di malessere all’interno della maggioranza di governo, già da tempo sottoposta al Sindaco. Essa è il risultato di almeno 15 mesi di manifesti problemi e di un travagliato percorso di confronto tra Giunta, maggioranza consiliare, e associazione Gente in Comune.
Anche il confronto con le istanze dei singoli cittadini e dei diversi portatori di interesse presenti sul territorio comunale, spesso è stato reso difficoltoso ai consiglieri a causa di una gestione opaca e accentratrice da parte di alcuni Assessori.
Per molti mesi la Giunta ha vissuto una divisione interna, dovuta anche ad una scarsa condivisione delle scelte al suo interno. Questa modalità si è riprodotta anche nei confronti dei Consiglieri, i quali si sono spesso ritrovati di fronte a scelte già effettuate e non condivise su temi importanti. Con il trascorrere del tempo, dopo continue verifiche di maggioranza, ripetutamente sono venuti meno i presupposti minimi di reciproco confronto e di fattiva collaborazione tra Giunta, il gruppo consiliare e la Lista Civica, che in molte occasioni ha sostenuto in modo fattivo la nostra amministrazione. Circostanze che hanno fatto si, che le naturali e legittime differenze divenissero incolmabili.
La difficile situazione, in troppe occasioni ha paralizzato le decisioni della Giunta, ne sono l’esempio: la situazione di stallo di Piazza Italia; il progetto per lo spostamento del Mercato, che ha visto impegnati i consiglieri comunali e i diversi soggetti interessati, tutte coinvolti in questa scelta. Scelta condivisa, ma decisione ancora chiusa nel cassetto; il continuo rinvio della valorizzazione dei centri storici
La Giunta intera, ha ammesso di aver fatto scelte con tempi non adeguati in merito alla chiusura della piazza. Anche dopo il riconoscimento degli errori c’è sempre stata diffidenza e contrarietà da parte di alcuni Assessori all’apertura di un tavolo di confronto con commercianti e residenti, che tenesse conto anche delle loro esigenze. Da mesi si sollecitavano incontri e stanziamenti a bilancio di risorse atte a finalizzare un ripensamento generale del centro storico. Il risultato è che per i prossimi 3 anni sono stati stanziati ZERO EURO di investimenti per i centri storici.
Nonostante il Sindaco pubblicamente avesse preso impegno per un confronto, durante il consiglio comunale del 20.11.2015  l’Assessore all’Urbanistica ha dichiarato che del progetto se ne discuterà fra un anno e mezzo, negando ogni mediazione possibile, e nonostante l’aula consigliare fosse gremita di residenti e commercianti che chiedevano risposte.
Lo stesso film si è riproposto durante la seduta del consiglio di lunedì 30.11.2015. Nella discussione relativa all’utilizzo del centro ricreativo anziani, è apparso evidente quanto distanti fossero le posizioni tra le richieste dell’Associazione Anziani e Pensionati rispetto la linea impressa dall’Assessorato. Anche in questa circostanza prendiamo atto che ancora una volta si è persa l’occasione per trovare un punto di incontro con il tessuto sociale del paese. 
Ci siamo assunti tutti la responsabilità e l’impegno di rappresentare un paese intero, ma ad oggi, buona parte delle istanze e delle sensibilità che ci pervengono dalla cittadinanza rimangono purtroppo inascoltate.
Nelle ultime quattro settimane, sono stati continui e frequenti, quasi giornalieri, gli incontri tra Sindaco, e Consiglieri, anche con l’ausilio dell’associazione Gente in Comune, per portare ad una soluzione la crisi. L’ultimo degli incontri è avvenuto sabato 28.11.2015 con la presenza degli Assessori. Anche in questa occasione, è risultato evidente che le divisioni interne della Giunta permangono tutt’oggi.

L’allontanamento della carica dell’Assessore Bonzi, che è stata presentata dal Sindaco come la miglior soluzione della crisi, è avvenuta senza che la situazione in realtà mutasse, dal momento che i problemi si sono rilevati strutturali. Si sono infatti palesate ragioni di incompatibilità dell’attuale composizione della Giunta, ancora divisa al suo interno a causa dei forti personalismi di alcuni componenti, più attenti all’autoreferenzialità che al bene comune della città.

Contestualmente, abbiamo comunicato al Sindaco che la soluzione da lei indicata non soddisfa l’esigenza di trovare un punto di incontro, e soprattutto, questione che più ci preme, non consente di armonizzare il governo del paese con le reali esigenze della cittadinanza.
A fronte del senso del dovere che da sempre ha contraddistinto il gruppo, come dimostrato anche in occasione degli ultimi appuntamenti istituzionali, il gruppo consiliare declina ogni responsabilità sugli esiti del futuro proseguo di questa esperienza amministrativa, pertanto, in merito a decisioni che verranno prese, chiediamo al Sindaco che prevalga il senso di responsabilità nei confronti della comunità, rispetto a fattori e circostanze personali. 

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