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La Tangenziale Sud aperta al traffico Guarda foto e video fotogallery

Anas ha aperto venerdì 27 novembre al traffico la tangenziale sud di Bergamo in prosecuzione alla strada statale 42 ‘del Tonale e della Mendola’ tra i comuni di Zanica, Comun Nuovo e Stezzano.

Anas ha aperto venerdì 27 novembre al traffico la tangenziale sud di Bergamo in prosecuzione alla strada statale 42 ‘del Tonale e della Mendola’ tra i comuni di Zanica, Comun Nuovo e Stezzano in provincia di Bergamo. Alla presentazione dell’opera, tenutasi stamattina presso il Comune di Zanica, hanno partecipato tra gli altri Alessandro Sorte assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Giunta Regionale della Lombardia, Stefano Liani Direttore Area Progettazione e Realizzazione Lavori di Anas, Matteo Rossi presidente Provincia Bergamo, Giuseppe Ferrara capo compartimento Anas Lombardia, Luigi Locatelli sindaco del Comune di Zanica, Elena Poma sindaco del Comune di Stezzano e Ivan Moriggi sindaco del Comune di Comun Nuovo.

“Questa apertura – ha dichiarato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – permette di fruire finalmente dell’intero tracciato della tangenziale sud di Bergamo perché il nuovo tratto si congiunge ai collegamenti tra Dalmine e Stezzano e tra Zanica e Seriate già realizzati, completando così l’attraversamento est-ovest a sud di Bergamo”.

I lavori hanno previsto la costruzione di un tratto, lungo circa 4,2 km, con tre intersezioni che si allacciano alla viabilità locale che radialmente converge verso il capoluogo. L’opera d’arte principale è il viadotto Morla, costituito da tre campate uguali con luce di 35 metri. Il viadotto supera la strada provinciale 120 e la Roggia Morla, importante canale compreso nel bacino idrico del territorio bergamasco. Vi sono, inoltre, due cavalcavia con luce di 25 metri, anch’essi in struttura mista acciaio corten-calcestruzzo.

“La nuova opera che ha richiesto un impegno finanziario di 33,5 milioni di euro – ha spiegato il presidente Armani – comporta notevoli benefici per il territorio. Saranno favoriti i collegamenti tra i centri abitati a sud di Bergamo con il sistema autostradale con un guadagno di tempo per gli spostamenti valutato fra i 20 e i 30 minuti. La nuova opera rappresenta anche un’alternativa all’Asse Interurbano di Bergamo consentendo, contestualmente, di evitare l’attraversamento dei centri abitati”.

Particolare attenzione è stata riservata alla salvaguardia dell’ecosistema e, tra le opere di mitigazione ambientale, sono da evidenziare gli attraversamenti faunistici. Inoltre, poiché il tracciato si sviluppa su aree a forte vocazione agricola, per garantire la continuità delle viabilità locali è stata realizzata una rete di strade secondarie poderali e rurali, collegate attraverso 4 sottopassi scatolari carrabili, di dimensioni tali da potere essere utilizzati anche dai mezzi agricoli e un sottopasso ciclabile. I terreni raggiunti dalla nuova viabilità sono irrigati mediante un complesso sistema di chiuse e canali la cui continuità è stata ripristinata con la realizzazione di canali rivestiti e tombini idraulici che attraversano in più punti, il rilevato della nuova viabilità. Lo smaltimento delle acque di piattaforma è effettuato con un sistema di elementi modulari interrati con lo scopo di trattenere le sostanze inquinanti delle acque di prima pioggia nello strato di terreno vegetale superficiale.

Il rinvenimento di rifiuti speciali pericolosi (frammenti di amianto) in una porzione dell’area della rotatoria dello svincolo 1 a Zanica ha provocato ritardi nell’ultimazione delle fasi finali dei lavori. Anas ha provveduto alla loro raccolta, rimozione e allo smaltimento. Infine, sono state effettuate le analisi del terreno di fondo scavo, eseguite in contraddittorio con Arpa Lombardia, che hanno attestato che alla quota raggiunta il terreno risulta privo di frammenti di amianto.

Lungo il tracciato sono installati pannelli fonoassorbenti e barriere acustiche integrate con quelle di sicurezza. L’impianto di illuminazione prevede l’adozione di proiettori con lampade a led nonché di un sistema di autoregolazione del flusso luminoso tramite gestione da remoto. Con questa scelta vengono razionalizzati i consumi di energia elettrica in modo da contenere la dispersione dei flussi luminosi nell’ambiente circostante e di programmare un minor numero di interventi di manutenzione.

L’intervento è inserito nel programma decennale dell’Anas e rientra nell’accordo di programma sottoscritto tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Lombardia, Anas S.p.A. e Provincia di Bergamo.

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Ti faccio presente caro Paolot di nome e a sto punto anche di fatto che da quella uscita di Levate non più di due anni fa è morto un motociclista. Accendete la lampadina prima di parlare!

  2. Scritto da giuseppe

    Anche a me non va di criticare sempre. Però mi chiedo perché non si fa sta strabenedetta rotonda per chi esce da Levate e si immette sulla Verdello Stezzano. L’incrocio di adesso è un vero suicidio!

    1. Scritto da paolot

      Perchè esiste già una rotonda, a poche centinaia di metri più a sud. O forse tu vorresti una rotonda ogni 50 centimetri.

  3. Scritto da nino cortesi

    Finalmente un pezzo di strada fatta a regola d’arte.
    Che succede?

  4. Scritto da Uff

    Contentissimo per il completamento dei lavori però Qndo scrivono acciaio per carpenteria “FB44k”.. nun se ‘po vedè!!!

  5. Scritto da cua de paja

    Si fa prima a scrivere che fare una ricerca con google. Luigi forse perchè la strada esistente (da 10 anni) prima e dopo il tratto inaugurato è ad una sola corsia? Tank, forse sul sito della provincia esiste da 10/15 anni una cartina dettagliata della nuova viabilità e … udite udite google map da già il percorso con la nuova strada!!!

  6. Scritto da TANK

    Urgono CARTINE con le nuove opzioni stradali, diversamente è solo un MEGA DISORIENTAMENTO per chi cerca di viaggiare senza troppi intoppi.- E i Media locali facciano la loro, TANKE

  7. Scritto da Luigi

    Lungi da me criticare anche quando viene fatto qualcosa, ma una domanda sorge spontanea, perche’ una sola corsia? Fa piuttosto ridere che anche nel video di inaugurazione ci sia gia’ coda alla rotonda!!

    1. Scritto da Fabio

      Alessandro Sorte, Matteo Rossi, Luigi Locatelli sindaco del Comune di Zanica, Elena Poma sindaco del Comune di Stezzano e Ivan Moriggi sindaco del Comune di Comun Nuovo. Sono politici e non tecnici. Ecco perché le cose non possono funzionare. Fuori tutti i politici dai servizi cittadini. Per di più ci sono anche i vertici Anas, che sappiamo benissimo essere collegati alla politica e alle poltrone.

      1. Scritto da roberta

        Giusto. Fuori i politici.
        Facciamo prendere tutte le decisioni all’utente Fabio.
        Uno che nella sua vita non si è mai degnato di impegnarsi per la gestione della propria comunità e quindi sarà siiiiicuramente competente su tutto.

        1. Scritto da Fabio

          Proprio perché sono impegnato nel consiglio del mio comune, dico che i politici devono lasciar stare i beni ai cittadini. Suvvia, non le è noto che certi PGT vengono modificati in base ai sindaci, ai geometri comunali e agli amici? Buone cose

          1. Scritto da roberta

            Spero, come credo, che sia una bugia la tua affermazione di essere consigliere comunale. Perchè se per assurdo fosse vera, l’affermazione “fuori i politici dai servizi” fatta da uno che svolge un (nobilissimo) ruolo politico dimostrerebbe una enorme ed enciclopedica ignoranza sul significato del concetto di “politica”. Spero per i tuoi concittadini che davvero non sia così.
            p.s.
            ah, caro “consigliere”, un ripasso di normative: i PGT vengono modificati col voto dei consigli comunali.

          2. Scritto da Fabio

            Sì sì gioca gioca con i tecnicismi e i termini forbiti, occupati dello sputtanamento del sottoscritto. Stando in minoranza, lo sai benissimo che non si può avere voce in capitolo sull’approvazione dei consigli comunali. Io sai benissimo della collusione dei politici italiani. Ecco perché temi la verità

      2. Scritto da politics

        fabio, ti do una notizia sconvolgente. quando un tecnico occupa un “posto di controllo” o “di comando”, diventa un politico. a quel punto non va più bene un’altra volta? a parte rarissimi casi, nessuno nasce politico… i nostri politici sono (stati) avvocati, professori, architetti, geologi, ecc… eppure la situazione è quella che descrivi tu. le cose non funzionano.

        1. Scritto da Paolo

          caro “politics” non diciamo assurdità. Io nel parlamento italiano o al governo delle regioni non ho mai visto gente del calibro di Margherita Hack, Tullio Regge, Carlo Rubbia, Riccardo Giacconi, Piergiorgio Odifreddi, Enrico Bombieri, ecc… Ci vuole l’eccellenza, non la mediocrità. Gente competente, non ciarlatani.

          Non ho citato economisti, che sono allo stesso livello dei cartomanti, quindi non farmi l’esempio di monti e della sua squadra, che sono al pari di do nascimento e delle marchi

          1. Scritto da paolot

            Ma cosa c’entra? Non mischiare mele con pere. Io stimo e ho stimato TUTTI i personaggi che tu citi. Ma in Parlamento ci devono entrare buoni politici. Il fatto di essere artisti o scienziati non ti qualifica tale. Artisti e scienziati continuino a renderci orgogliosi di loro nel mondo; la politica la facciano i buoni politici. Che esistono, eccome, e lavorano in silenzio, checchè ne dica una certa stampa (non bgnews ovviamente che è fra i pochi che si distingue)

        2. Scritto da Fabio

          Perché vanno a ricoprire certe posizioni soltanto in base alle amicizie e alle sponde politiche e non per meriti. Bell’affare.