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“Il furgone di Bossetti in officina un mese prima del delitto di Yara”

In aula un meccanico di Ambivere e gli edicolanti per chiarire i passaggi del carpentiere da Brembate.

L’alibi di Bossetti è attendibile? È la domanda a cui il giudice della corte d’Assise, Antonella Bertoja, spera di poter dare una risposta dopo l’udienza di oggi del processo per il delitto della tredicenne Yara Gambirasio, la sera del 26 novembre di 5 anni fa. Unico imputato Massimo Giuseppe Bossetti, il carpentiere di Mapello in carcere da quasi un anno e mezzo e come sempre presente in aula.

Per giustificare i suoi passaggi da Brembate Sopra, paese in cui viveva la tredicenne uccisa, Bossetti aveva spiegato di recarsi spesso da un commercialista, un meccanico, e alcuni edicolanti, tutti della zona.

Sono loro che oggi sfilano come testimoni in aula, per confermare o smentire la versione dell’imputato, peraltro già messa in dubbio da una serie di riscontri nel corso delle indagini dopo l’arresto.

La commercialista ha spiegato di non ricordare esattamente i giorni in cui Bossetti si è recato nel suo studio. Il meccanico, di Ambivere, ha aggiunto che "il furgone del carpentiere era stato in riparazione nella sua officina, dal 17 ottobre al 30 ottobre del 2010".

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