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Uomo ucciso dai ladri Condanne da 10 a 13 anni La moglie: “Vergognoso”

Le sentenze per gli albanesi residenti ad Antegnate che nel luglio di un anno fa durante una rapina in villa a Pontoglio, nel Bresciano, uccisero Pietro Raccagni. Polemiche da parte della vedova del macellaio, Federica Pagani: "La vita di un uomo vale più di queste condanne

Sono stati condannati per omicidio preterintenzionale a pene da 13 a 10 anni e 10 mesi dal tribunale di Brescia gli albanesi che nel luglio di un anno fa durante una rapina in villa a Pontoglio, nel Bresciano, uccisero Pietro Raccagni. Il macellaio era morto dopo un calvario di 11 giorni trascorsi in ospedale.

La vicenda processuale relativa a quell’episodio è arrivata a sentenza in primo grado giovedì mattina: i membri della banda, tutti di nazionalità albanese e abitanti ad Antegnate, sono stati condannati per omicidio preterintenzionale a pene da 13 a 10 anni e 10 mesi dal tribunale di Brescia.

Una sentenza che è stata accolta con molte polemiche da parte della vedova del macellaio, Federica Pagani: "La vita di un uomo vale più di queste condanne che sono basse", ha detto la donna dopo la decisione dei giudici, che hanno inflitto a tutti gli imputati pene più basse rispetto a quanto richiesto dal pubblico ministero.

In particolare, la vedova del macellaio si è scagliata contro la decisione dei giudici nei confronti dell’uomo considerato l’autore materiale dell’omicidio di suo marito. Si tratta di Vitor Lleshi, che avrebbe materialmente colpito Raccagni con una bottigliata in testa. 

A Vitor Lleshi sono stati inflitti 12 anni di carcere: "Forse era meglio avere un’arma in casa quella sera perché ci saremmo difesi. Meglio un cattivo processo che un bel funerale" ha detto la donna.

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