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Nuovo negozio Bianchi: le biciclette trevigliesi a Monaco di Baviera

Mix di tecnologia, performance, design italiano e lifestyle, il nuovo negozio Bianchi propone l’intera gamma di biciclette Bianchi (strada, MTB, city-trekking ed e-bikes), accessori ed abbigliamento.

Nel cuore pulsante di Monaco di Baviera arriva un nuovo negozio di biciclette Bianchi, in un contesto in cui l’eccellenza italiana rappresenta un vero e proprio leit motiv.

Il nuovo punto vendita, di oltre 200 metri quadri, è stato inaugurato mercoledì 25 novembre all’interno di Eataly Schrannenhalle, catena specializzata in prodotti italiani di alta qualità. Mix di tecnologia, performance, design italiano e lifestyle, il nuovo negozio Bianchi propone l’intera gamma di biciclette Bianchi (strada, MTB, city-trekking ed e-bikes), accessori ed abbigliamento.

Tra le bici disponibili nel nuovo punto vendita, la nuova Specialissima, ultraleggera con Countervail vibration cancelling technology, le mountain bike Methanol e i modelli All-Road.

Oltre al servizio di vendita e all’assistenza meccanica professionale, il negozio Bianchi di Eataly Schrannenhalle offre il nuovissimo sistema di bike fitting Bianchi powered by Shimano, per supportare ogni ciclista nella ricerca della posizione ideale in bicicletta e fornire la migliore prestazione.

“Sono orgoglioso di essere stato invitato ad investire con Eataly e Oscar Farinetti a Monaco, uno dei mercati più grandi d’Europa. Il nostro negozio Bianchi e Eataly contribuiranno insieme al successo di entrambi. Per noi è una importante opportunità di marketing per far conoscere di più e meglio le nostre biciclette e supportare i rivenditori” ha dichiarato Salvatore Grimaldi, proprietario di Bianchi.

Eataly ha scelto Monaco per la sua prima apertura in Europa al di fuori dei confini italiani, nello storico mercato di Schrannenhalle: 4.600 mq, estesi su due piani e due mezzanini, dedicati aa acquisto, degustazione, produzione e didattica declinate secondo la cifra distintiva di Eataly: “Mangi meglio, vivi meglio”.

Commenti

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  1. Scritto da Kurz

    Basta che non siano care come qui a Bergamo… Una volta l’acquisto di una bici Bianchi non era così elitario come oggi, forse perché le producevano ancora a Treviglio e non nei lontani paesi asiatici.

    1. Scritto da Paolo

      Quindi pagano gli operai asiatici un decimo rispetto a quelli di Treviglio e fanno pagare di più le bici prodotte in Asia rispetto a quelle prodotte a Treviglio? Mi sfugge qualcosa…..

    2. Scritto da Marco Cimmino

      Onestamente, non mi pare che la Bianchi abbia prezzi “elitari”: una bella citybike costa molto meno di un televisore ultimo modello e fa certamente meglio alla salute. Certo, se, come nel caso di mia moglie, te la rubano in pieno centro, nonostante il lucchettone, il doppio acquisto rende un po’ più elitario il possesso. Magari, una bici meno elitaria l’avrebbero lasciata lì, gli elitari manigoldi…

      1. Scritto da Holden Caulfield

        Dove finiranno tutte le Bianchi che fregano ? (a me 2 ) . Passato per disperazione a catorcio infregabile.