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Fabio Santini al Qoelet sulle orme di Sergio Leone

‘C’era una volta il cinema - Viaggio dietro le quinte dei film di Sergio Leone’, torna a Bergamo sabato 28 novembre, alle 21, al Teatro Qoelet di Redona, ingresso a 5 euro.

C’era una volta il cinema – Viaggio dietro le quinte dei film di Sergio Leone’, torna a Bergamo sabato 28 novembre, alle 21, al Teatro Qoelet di Redona, ingresso a 5 euro.

Lo spettacolo, scritto e interpretato da Fabio Santini, compie 20 anni, oltre 400 date in tutta Italia, critiche sempre positive, pubblico che alla fine di ogni rappresentazione chiede: quando lo rifà? Ci piacerebbe rivederlo.

“Questo è il retaggio esercitato dalla figura e dalla cinematografia di Leone – racconta Santini a Bergamonews -. ‘C’era una volta il cinema’ è un piccolo miracolo artigianale nato e forgiato al cinema-teatro di Suisio a novembre del ’95, come omaggio al genio del regista scomparso il 30 aprile dell’89, una figura che ho studiato e seguito dal lontano ’64. Insieme con il tecnico audio e video Stefano Cattaneo abbiamo costruito una formula teatrale a basso costo: scenografia scarnificata, luci e elementi di scena da studio televisivo e un format che oggi è un assunto del teatro moderno: con parole, aneddoti, rivelazioni, immagini su maxi schermo, musiche senza tempo”.

L’attrazione esercitata da Leone e dai suoi film immortali, il minimalismo estetico, il testo senza parolacce, la passione dell’autore e le musiche struggenti di Ennio Morricone sono alla base della piece teatrale che abbiamo già visto al Teatro San Filippo Neri di Nembro e a Notti di Luce.

“Il pubblico di Bergamo viene da una forte tradizione cinematografica – continua Santini – il festival della vostra città è stato tra i migliori in Italia ed era anche molto apprezzato da Leone”.

Santini non ha mai rinunciato a come far crescere la sua creatura teatrale. “Quei quattro soldi che Cattaneo e io abbiamo racimolato negli anni li abbiamo sempre reinvestiti nella ricerca della qualità delle immagini, dei suoni. La promozione che oggi è una delle voci di maggior spesa nella produzione di una proposta teatrale, l’ho quasi sempre curata di persona. Anche per questo motivo ho voluto incontrare le classi terze, quarte e quinte del Liceo artistico di via Tasso. Ho parlato agli studenti del cinema di Leone e di come tecniche, dialoghi, simboli di quei capolavori siano alla base della fiction, dei modelli della pubblicità, del cinema di oggi. E in qualche modo rappresentino una chiave di lettura della realtà che stiamo vivendo. Ho invitato i ragazzi a girare dei piccoli film con i loro cellulari e ho visto mini-opere davvero interessanti. I professori che ringrazio per la loro disponibilità e collaborazione mi hanno detto che gli studenti sono rimasti impressionati dall’analisi fatta sui film di Leone che non conoscevano o conoscevano molto poco. Ho proposto al Qoelet di proiettare ‘Per qualche dollaro in più’ di cui quest’anno ricorre il cinquantennale e che talvolta i cineforum snobbano preferendo andare sull’usato sicuro di ‘Per un pugno di dollari’ o ‘C’era una volta il West’. L’invito è stato accettato. Venerdì 27 novembre, sempre al Qoelet, ore 21, il film verrà proiettato proprio nella sua ultima edizione restaurata dall’Accademia dell’Immagine ritrovata di Bologna con la collaborazione di Martin Scorsese. Sabato 28, ci sarà il mio spettacolo e il viaggio alla ricerca di Leone continua…”.

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