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Dopo il buco di bilancio i pagamenti “irregolari”, ancora tensione a Paladina

Un buco di bilancio tra i 210 e i 220 mila euro, una verifica della Corte dei Conti, il ricorso al tribunale amministrativo e ora anche pagamenti che il segretario comunale definisce nero su bianco “irregolari”.

Un buco di bilancio tra i 210 e i 220 mila euro, una verifica della Corte dei Conti, il ricorso al tribunale amministrativo e ora anche pagamenti che il segretario comunale definisce nero su bianco “irregolari”. Non c’è pace a Paladina dove l’amministrazione da mesi deve fare i conti con incertezze contabili denunciate a più riprese dall’opposizione. Il capogruppo di “Paladina in testa” Gianmaria Brignoli ha deciso di presentare un ricorso puntando il dito contro il sindaco Tommaso Ruggeri, esponente del Partito democratico.

Secondo Brignoli la documentazione collegata agli ordini del giorno discussi nel Consiglio del 30 luglio 2015, quando il primo cittadino è stato costretto ad aumentare Imu e Irpef oltre che a tagliare spese per 100 mila euro, è stata presentata solo il 17 settembre. Con questo ricorso la minoranza chiede di annullare le delibere approvate. Ma c’è di più. Dopo una serie di verifiche sono emersi pagamenti che, a esplicita domanda scritta presentata dallo stesso Brignoli, il segretario comunale Gerlando Galluzzo definisce “irregolari” (particolare evidenziato nella foto in fondo all’articolo). In particolare si parla di mandati di pagamento in contanti a soggetti terzi senza i necessari atti autorizzativi di spesa. Una modalità piuttosto singolare, soprattutto in tempi in cui la Corte dei Conti chiede spiegazioni alle amministrazioni pubbliche perfino per i fiori comprati per celebrare le ricorrenze.

“Il consiglio comunale del 30 luglio ha deciso di aumentare le tasse ai cittadini di Paladina per 120 mila euro all’anno senza che ai consiglieri venissero date le informazioni minime previste per legge – spiega Gianmaria Brignoli -. Una situazione incredibile: si è dimesso il Revisore dei Conti per l’impossibilità di collaborare con gli amministratori, è stata rescissa la convenzione con Valbrembo pur di allontanare la responsabile della Ragioneria che ha scoperto il buco e ora paghiamo 3000 euro al mese a una società esterna che affianca il Sindaco, che ha assunto anche la funzione di responsabile della Ragioneria pur non avendo le necessarie competenze. Abbiamo proposto di fare una commissione di consiglieri che affianchi il Sindaco in questo difficile passaggio a tutela del Comune e per ora la risposta è un assordante silenzio”. Del caso si parlerà giovedì 26 novembre in quello che si preannuncia come un Consiglio comunale ad alta tensione.

Commenti

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  1. Scritto da Progressisti

    E gli amministratori di Valbrembo che fanno? Visto che hanno delegato TUTTE le funzioni associate dei servizi a Funzionari del Comune di Paladina?
    Va beh che sono compagni progressisti che sbagliano, ma insomma? l’interesse DEVE venire prima degli interessi di partito.
    Già con il funzionario responsabile di Paladina dell’ U.T. si è dovuto sanare un debito fuori bilancio per spese non autorizzate: cosa si aspetta a riprendere in carico la responsabilità dell’U.T. con il nostro funzionario?