BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ditta bergamasca nei guai Passava dal Telepass senza pagare: evasi 102mila euro

La Polizia stradale di Alessandria ha sequestrato 44 mezzi a una ditta di autotrasporti bergamasca: 4.464 pedaggi non pagati passando indebitamente dalle corsie riservate Telepass o Fast-Pay per un danno complessivo di 101.856,18 euro.

Per 4.464 volte sono passati dai varchi autostradali riservati ai clienti Telepass o al Fast-Pay senza pagare nemmeno un euro per un danno di 101.856,18 euro ai danni della SATAP, concessionaria autostradale per la A21 Torino-Piacenza e la A4 Torino-Milano: per questo motivo la Polizia stradale di Alessandria, con l’ausilio della squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale “Piemonte e Valle d’Aosta” di Torino, ha sequestrato 44 veicoli industriali e commerciali (11 nell’immediato e 33 in fase di ricerca) intestati ad un’impresa di autotrasporti con sede in provincia di Bergamo, alla quale viene contestata l’elusione e l’evasione sistematica del pedaggio autostradale.

L’attività di indagine ha preso il via da un approfondito monitoraggio da parte della SATAP che aveva riscontrato le gravi irregolarità della ditta bergamasca: il modus operandi dei conducenti era sempre lo stesso e prevedeva l’ingresso nelle corsie riservate per poi chiedere l’intervento a mezzo citofono dell’esattore allo scopo di ottenere l’erogazione automatica del modulo da utilizzarsi per il pagamento nei 15 giorni successivi.

Pagamenti che non sono mai stati effettuati e, inoltre, in alcuni casi la strategia prevedeva una manovra pericolosissima per la sicurezza stradale: i mezzi si accodavano infatti ad altri veicoli in uscita dalla pista Telepass riuscendo a transitare prima che la sbarra si abbassasse.

Una strategia che la ditta di autotrasporti bergamasca ha attuato in modo costante e durante un considerevole arco temporale causando un grave danno patrimoniale non solo alla SATAP ma anche alle casse dello Stato che incassa poco più del 50% dei pedaggi autostradali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Andrea

    Bravi an fatto bene!!

  2. Scritto da andrew

    il vero furto sono i pedaggi, per non parlare delle tariffe del carburante o dei prezzi dell’ autogrill già finiti nel mirino dell’ antitrust! Soprattutto poi paragonati ad un servizio scadente, spesso e volentieri si arriva al casello e rimangono aperte solo due casse su 6/7 con qualche centinaio di metri di coda. Poi rubare è sbagliato ma a tutti i livelli!

    1. Scritto da pedro2

      Vero, ma “loro” (i politici e gli amiconi amministratori pubblici e delle autostrade) fanno tutto a norma di legge. Per usare tutto l’anno l’autostrada in Svizzera si pagano circa 40 euro (38,12)…. cifra che che un bergamasco sborsa andando quasi una settimana a Milano.. Purtroppo hanno fatto business gli amici degli amici e devono continuare ad alimentare codesto anacronistico e truffaldino sistema dei caselli e delle sbarre per giustificare stipendi immeritabili

  3. Scritto da TT

    E gli autisti collusi che mettevano in atto le”operine”descritte cosa rischiano nulla?!

  4. Scritto da Oscar

    ORA pagheranno tantissimo !!!i furbi?

  5. Scritto da mah

    ma il nome della ditta è coperto da segreto di stato?

    1. Scritto da Bah

      Sì. I nomi e gognomi si fanno solo per i ragazzini che accendono un fumogeno in curva.
      Giornalismo servo e da 4 soldi.

      1. Scritto da giulio

        Bravo, mi hai anticipato!!!