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“Da San Giovanni Bianco fino ad Alzano per partorire E’ davvero vergognoso”

Pubblichiamo lo sfogo di Margherita, che mercoledì ha festeggiato l'arrivo di una nipotina. Solo una gioia così grande può compensare la delusione di vedere lo smantellamento – citando lo stesso termine utilizzato da Margherita – dei servizi in valle Brembana.

Pubblichiamo lo sfogo di Margherita, che mercoledì ha festeggiato l’arrivo di una nipotina. Solo una gioia così grande può compensare la delusione di vedere lo smantellamento – citando lo stesso termine utilizzato da Margherita – dei servizi in valle Brembana. Sua cognata, residente a San Giovanni Bianco, ha dovuto prendere l’auto e raggiungere l’ospedale di Alzano Lombardo dove poi ha partorito.

“Dopo la felicità dell’arrivo di nostra nipotina devo togliere un sassolino dalle scarpe..Questo sassolino da fastidio nel vedere due poveri genitori come tanti ,partire da una valle sempre trafficata per andare a far nascere il proprio bimbo. Per fortuna le strade sono pulite, ma volete capire quello che una povera donna rischia per mettere al mondo un bambino ..Nel 2015 non avere un reparto maternità nel nostro ospedale è vergognoso…Enti comunali che si battono per la riapertura del Casinò quando beni che servono a tutti noi per la nostra salute vengono smantellati. …Vergogna!”

Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Variante di Zogno, potenziare e non smantellare l’ospedale di San Giovanni Bianco, nuovo modello di sviluppo turistico. Facciamo ripartire la Valbrembana che è bellissima! Politici orobici: dove siete?

  2. Scritto da Daniela

    Quel reparto è stato chiusoperché la maggior parte delle donne andavano a Bergamoa Partorire… Proprio pper maggiore sicurezza. E da ristrutturare li i punti nascita più vicini sono Ponte s. P e Bergamo . Quindi…. Io quel reparto lo frequentavo per lavoro ed era una desolazione.

  3. Scritto da Narno Pinotti

    Il punto nascite di San Giovanni Bianco non lo hanno chiuso né i medici né i politici, ma le donne della val Brembana, che nel 2013 andavano per oltre l’80% a partorire altrove: i dati sono sul sito dell’Asl. 2) Ho l’impressione che, se il punto nascite fosse stato in un paesucolo di 5000 abitanti nella Sicilia interna o in una valle semispopolata del Molise, i discorsi su servizi e vergogna su questo sito sarebbero stati un po’ diversi. Sbaglio?

    1. Scritto da carlo

      sbagli,se la gente, non solo per partorire, va altrove è perché non ha fiducia nella struttura ,amministrata da incapaci messi li solo per la loro fede politica,che crea solo disagi come l’essere associata a Treviglio,essere ricoverati al tuo paese e poi scarrozzato avanti e indietro da Treviglio solo per esami particolari,se ti va male invece ti ricoverano direttamente li a 100km di distanza

  4. Scritto da roberta

    Il parto rimane una delle vicende più rischiose in ambito ospedaliero. Nei grossi ospedali gli operatori vedono DECINE di casi al giorno, compresi i problematici; hanno tutte le attrezzature occorrenti; e a pochi passi dalle sale parto ci sono i reparti di neonatologia e di terapia intensiva neonatale. Perché in caso di necessità ogni istante è prezioso.
    Negli ospedali di montagna non c’è nulla di tutto questo; perché voler rischiare volontariamente?

    1. Scritto da Paolo

      Ma secondo lei, nel 2015, se si attiva un centro nascite, lo lasciano senza servizi adeguati di contorno? Dai doca….. Sono sempre posti pubblici in più, le pare che la macchina pubblica sia parsimoniosa da questo punto di vista?

      1. Scritto da roberta

        Dai doca tu, Paolo. Il centro nascita in questione, così come tutti quelli periferici, non è “stato attivato nel 2015”; esiste da decenni. Nel frattempo la tecnologia e la medicina si sono evolute. Costituire reparti di terapia intensiva neonatale in ogni sperduto ospedale di montagna sarebbe uno spreco ed oltretutto inutile, perchè gestirebbero pochi casi l’anno.
        Poi per carità, si può scegliere di partorire comunque laddove tali reparti non esistono. Come 50 anni fa. Auguri.

        1. Scritto da Gianni

          Il nuovo ospedale di Bergamo è costato più del doppio del preventivo. Sono questi gli sprechi “voluti” che arricchiscono qualcuno e quindi non si tagliano mai. Secondo il suo pensiero non si dovrebbe far ricerca e cura sulle malattie rare?

      2. Scritto da Leonard Hofstader

        Come dici nella prima parte, nel 2015 non è ipotizzabile un centro nascite senza l’adeguata tecnologia ed i servizi necessari al buon funzionamento, a fronte di un parto ogni 2-3 giorni. Infatti non c’è più il centro nascite… Se fosse vera anche la seconda parte del tuo commento, avremmo un ospedale ad ogni angolo di strada.

        1. Scritto da Paolo

          Come dice Gianni ed altri commentatori, allora si taglino le ricerche e cure per le malattie rare, gli acquedotti nei paesini piccoli, e la corrente elettrica anche.

  5. Scritto da gigi

    solo nella mente bacata di una Regione che dice di essere all’avanguardia si può pensare di far partorire una donna di Foppolo, Carona, Santa Brigida etc. all’Ospedale di Alzano. Un reparto maternità si può tenere in piedi anche per curare problemi ginecologici, senza aggravi di costi per la collettività, anzichè far rischiare al pelle alle persone.
    Amministratori e politici invece sono interessati solo all’apertura del Casinò. Meglio il riciclaggio che un parto, vero?

  6. Scritto da Emilio

    La persona che dice meno di un parto ogni due giorni. …come al solito fa i conti in tasca sulla pelle dei cittadini ma fosse anche uno al mese non si fanno i conti con e per i servizi al cittadino specialmente in ambito sanitario se quella partoriente per un motivo o per l’altro non ci sarebbe mai arrivata ad Alzano. .quanto cosa una vita umana?? Voi che pezzata tutto!!! Per me è inestimabile.

    1. Scritto da marisa

      A mio parere dare valore alla vita umana è anche distribuire le risorse dove servono e soprattutto non sprecarle. Le gravidanze patologiche peraltro mi risulta che venivano seguite in altre strutture .

      1. Scritto da kurt Erdam

        Il punto è stabilire dove servono le risorse per il fulgido governo della nostra regione le risorse servono di più a foraggiare la BREBEMI e pagare l’avvocato a chi per eccesso di legittima difesa spara alle spalle di un tentato ladro disarmato che scappa.Assieme alle gravidanze che devono fare decine di KM per andare ad Alzano ci mettiamo anche gli epilettici che pagano altissimi ticket per i loro farmaci farmaci ed i pendolari che viaggiano sempre peggio pur pagando fior di soldi.

  7. Scritto da Capelli marisa

    Vergognoso è pensare di tenere aperto un reparto che registra meno fi in parto ogni due giorni .

    1. Scritto da Tata

      Servizi strapagati dalle nostre tasse caro mio !!!
      Vergognati tu della tua Considerazione INCIVILE

      1. Scritto da marisa

        Strapagati è una parola grossa se si considera il costo di un ricovero. Per quanto riguarda la mia considerazione incivile è supportata da dati inequivocabili.

        1. Scritto da kurt Erdam

          Un servizio per essere tale può anche essere in pareggio(o perdita).Altrimenti seguendon i suoi sragionamenti dovremmo tagliare acqua e corrente ai piccoli paesi,non asfaltare le strade secondarie e chiudere farmacie,uffici pubblici ecc..costringendo i cittadini che abitano un po’ fuori dai grossi centri a km e km.Si faccia qualche esperienza vera di vita e vada in paesi dove la popolazione è concentrata in 3 o 4 città ed il resto è deserto.Se paga lei il biglietto la porto io a vedere

          1. Scritto da marisa

            Potenziare i servizi sul territorio non significa tenere aperti reparti fantasma. Comunque nel nord Europa la tendenza nelle gravidanze fisiologiche è il parto in casa ovviamente assistito dall’ostetrica.

          2. Scritto da kurt Erdam

            Quindi chi pensava che possono esserci problemi al momento del parto ed è meglio essere in una struttura ben attrezzata tutti cretini(salvo strapparsi i vestiti quando muore un neonato sull’ambulanza in transito da un ospedale all’altro).Sulla base del suo ragionamento si può risparmiare sui defibriillatori,la maggior parte di quelli posti in luoghi pubblici rimane inutilizzata per periodi lunghi.E lo spopolamento dei piccoli borghi non è condizionato dalla progressiva riduzione dei servizi..

    2. Scritto da poeret

      Vergognoso è altro..i servizi sono pagati dalle tasse e non devono avere utili.
      Che mi dice di tutti i dirigenti (ben pagati) ed inutili che ci sono nella sanità? Prima dei servizi si devono tagliare sprechi e clientelismi..

      1. Scritto da kurt Erdam

        Fin quando avremo il governo della regione che da milioni di euro alla BREBEMI e paga l’avvocato a chi uccide tentati ladri disarmati che scappano sparando alle spalle andremo sempre peggio.Ma evidentemente chi vota per quella gente o non ha capito nulla o ha interesse personale nel farlo.D’altra parte fra i pagatissimi c’è stato anche chi ha comprato la laurea in Albania e(assieme a tanti altri)non ha mai fatto un giorno intero in fabbrica.

      2. Scritto da Sergio

        Giusto! Sarei più radicale: eliminare tutti i politici dai servizi ai cittadini. D’altra parte il Ministro della sanità, Beatrice Lorenzin, non è nemmeno laureata e non si è mai sognata di occuparsi di sanità in tutta la sua vita. Cosa fanno i politici nella sanità? Parassiti costosi e dannosi.

      3. Scritto da Marina

        Condivido pienamente ed aggiugerei:VERGOGOGNOSISSIMO,è chiudere il reparto maternità, indispensabile per l’intera Valle,perché poco redditizio/produttivo,in termini di nascite!
        PS
        Ho 2 figli,nati lì.

  8. Scritto da Sergio

    Fuori la politica dai servizi ai cittadini. Costano troppo e per giunta fanno danni