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Case Aler in via Carnovali: consegnati 90 appartamenti a canone sociale

Nella mattinata di giovedì 26 novembre Aler ha aperto le porte di novanta appartamenti a canone sociale in sei caseggiati di via Carnovali per i quali sono stati investiti 9 milioni e mezzo di euro: si tratta di 2 quadrilocali, 34 trilocali e 54 bilocali.

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Aler restituisce un volto rinnovato e moderno al quartiere di via Autostrada. La cerimonia di consegna delle chiavi giovedì 26 novembre ha aperto le porte di novanta appartamenti a canone sociale – 2 quadrilocali, 34 trilocali e 54 bilocali –, con l’aggiunta di 82 box interrati, 16 fuori terra e un’area di 80,00 mq, che ospita una sala destinata ad attività di mediazione sociale.

I sei caseggiati di via Carnovali, dal civico 45 al 63, sono il risultato di un investimento complessivo pari a 9.545.000 euro e daranno un tetto ad oltre novanta nuclei familiari; una risposta, sul piano dei fatti, alla richiesta di alloggi da parte delle fasce più deboli della nostra società.

“Il nostro ruolo rimanda ad una responsabilità sociale che non possiamo derogare – commenta il presidente Aler di Bergamo, Lecco e Sondrio Luigi Mendolicchio -. Dobbiamo fare la nostra parte per uscire dalla crisi nel miglior modo possibile, anche se questa congiuntura continua a colpire pesantemente le famiglie, trascinando verso il basso, per la prima volta, il ceto medio che si trova a fare i conti con il problema della casa e che in modo sempre più consistente deve far ricorso all’Edilizia Residenziale Pubblica, con alloggi a costi più contenuti. Per le note vicissitudini, la Città aspetta da oltre un decennio il completamento di questi edifici, per questo, al mio arrivo a Bergamo, circa un anno e mezzo fa, è apparso da subito un dovere morale mettere la parola fine a questa vicenda, restituendo gli immobili alla cittadinanza”.

L’insediamento delle nuove famiglie porterà una ventata di rinnovamento al quartiere, dando una spinta anche ai consumi e quindi alle attività commerciali già presenti nella zona: “Questa operazione – continua il presidente Aler – ha anche una forte valenza sociale. Le metrature e la differenziazione dei destinatari (coppie di anziani, single, ecc) favoriranno il cosiddetto ‘mix’, ritenuto strumento utile per una qualità della vita ottimale nei nostri quartieri”.

Per la realizzazione delle case di via Carnovali si sono succedute, nell’arco di 12 anni – dal 2003 al 2015 -, diverse imprese. Il primo appalto risale al 22 settembre 2003 e viene vinto dalla ditta A.T.I. Valcantieri S.p.a., che purtroppo, nel giro di pochi mesi, si rifiuta di procedere con le lavorazioni previste dal progetto, adducendo l’impossibilità di realizzare gli scavi in relazione alla staticità degli edifici (che vengono in seguito effettuati, senza problemi). La seconda impresa appaltatrice, la S.A.C.E.D. Di Napoli, interpellata, come previsto dal bando, non accetta l’incarico e pertanto si dà il via all’indizione di una nuova gara, vinta in seguito dalla Emini S.p.A. (23.06.2005). I lavori iniziano da subito con grosse difficoltà in relazione alle attività da svolgere nel cantiere. Aler tenta in tutti i modi di portare avanti il cantiere per concludere le opere ma, nonostante il grosso impegno, l’impresa abbandona il cantiere, con la conseguente risoluzione contrattuale. Si saprà più tardi che la Emini Spa, di Aversa (Caserta) era finita nel mirino della Camorra che aveva tentato più volte di far rientrare l’azienda nel suo racket, con minacce esplicite al titolare. L’imprenditore aveva infatti denunciato i tentativi di estorsione a Carabinieri, Polizia e Procura della Repubblica, finendo poi sotto scorta. Ma gli affari, andati inevitabilmente a picco, portano l’azienda al fallimento che viene comunicato ad Aler il 12 novembre 2009.

Nel frattempo, viene attuato il concordato preventivo e subentra la nuova figura del “gestore” dei beni, il commissario giudiziale, che consente ad Aler di ordinare immediatamente lo sgombero e la riconsegna del cantiere, la messa in sicurezza dello stesso, il ripristino di gran parte della recinzione, il riordino e lo sgombero dei ponteggi, della gru e dei materiali di risulta. In considerazione dello stato di fatto del cantiere viene redatto un nuovo progetto che tiene conto dei lavori svolti sino a quel momento, approvato dal C.d.A. il 28 giugno 2010. Contemporaneamente alle operazioni logistiche di sgombero e alla rimozione delle attrezzature dal cantiere viene redatto il collaudo e pubblicato il nuovo bando di gara il 13 aprile 2011, vinto dall’Impresa Seli Manutenzioni di Monza che inizierà i lavori il 4 aprile 2012. Nel marzo del 2015 vengono tolti gli ultimi ponteggi e si procede ai lavori di dettaglio degli immobili.

In linea con le direttive della Regione Lombardia in tema di efficientamento energetico e con la volontà di promuovere e sostenere con azioni concrete le prestazioni energetiche dei propri edifici, Aler ha così dato il via a diversi interventi, con un occhio di riguardo alla riqualificazione energetica del patrimonio esistente.

“A sostegno dei nuovi nuclei famigliari non ci sono solo i prezzi calmierati degli appartamenti, ma anche quelli delle bollette, senz’altro più ‘leggere’ – ricorda Mendolicchio -. Si tratta di un’edilizia sempre più attenta all’ambiente e al ‘portafoglio’: promuovere la sfida ambientale nell’housing sociale, promuovere azioni di riqualifica tecnologica, sviluppare progetti innovativi di risparmio energetico. sono questi gli obiettivi ambiziosi dell’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale di Bergamo, Lecco e Sondrio”.

Anche per le nuove case di via Carnovali sono stati realizzate diverse opere di miglioria:

– Un cappotto di isolamento su tutte le facciate in EPS (polistirene espanso sinterizzato) dello spessore di 8 cm;

– I serramenti in legno laccati con vetrocamera 3+3/14/5+5 a basso emissivo;

– Una Centrale di produzione del calore per riscaldamento e produzione acs da teleriscaldamento cittadino, le valvole termostatiche montate su ogni calorifero con abbinamento a contatore di calore diretto (di energia termica) e termostato ambiente.

“Se partiamo dal principio che chi costruisce in modo energeticamente consapevole risparmia denaro (nell’utilizzo) ed aumenta il valore economico dell’edificio – conclude il presidente Aler – la nostra azienda, con queste costruzioni, ha saputo essere davvero lungimirante, nella necessaria riduzione dei consumi energetici e contemporaneamente dell’inquinamento provocato da fonti tradizionali”.

Prosegue intanto l’impegno di Aler contro il fenomeno delle occupazioni abusive e l’utilizzo degli spazi comuni in modo improprio, nei quartieri più a rischio della Città. Insieme alle installazioni degli impianti di videosorveglianza, rese possibili grazie alle risorse ottenute con l’approvazione del secondo programma di attuazione del PRERP 2014-2016, di Regione Lombardia, partirà nei prossimi mesi il progetto pilota .

“Un portierato sociale di Sicurezza”, che avrà sede presso la nuova sala di 80 mq, del quartiere Carnovali. Il percorso, unico in Italia, prevede attività di promozione del concetto di vicinato di sicurezza tra i condomini; distribuzione porta a porta di materiale informativo associativo e di sicurezza; organizzazione di incontri e convegni sulla sicurezza e sui regolamenti Aler; gestione su richiesta di eventuali corsi in materia di sicurezza e prima emergenza; immediata segnalazione alle forze dell’ordine dei reati e delle situazioni di Ordine e Sicurezza Pubblica; immediata segnalazione alla Direzione Aler di situazione di degrado ed inosservanza dei regolamenti Aler. Si pensa inoltre di affiancare un’attività di tutela delle persone anziane con iniziative di accompagnamento su richiesta per operazioni bancarie di sportello e per il ritiro delle pensioni.

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