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Apparecchio nei bancomat per rubare il denaro dei clienti: 2 ricercati

Sostanzialmente una mascherina in alluminio dello stesso tipo dello sportello, nella cui parte interna si arrotolavano i soldi in uscita dall’erogatore, facendo credere all’ignaro utente che l’operazione non era andata a buon fine e spingendolo così a ripeterla più volte

Sono due i ricercati a Treviglio per una truffa ai bancomat. Nell’ultimo periodo sono state effettuate varie segnalazioni da parte di cittadini che, dopo aver effettuato più volte l’operazione al bancomat, non ottenevano l’erogazione delle banconote, riscontrando però la registrazione dei prelievi sull’estratto conto. Gli apparecchi venivano poi visionati ma risultavano funzionare regolarmente.

Oltre a far porre una particolare attenzione alla vigilanza degli apparecchi bancomat da parte delle Volanti sul territorio, sono stati svolti i necessari accertamenti da parte degli Agenti del Commissariato di Treviglio, in quanto era chiaro che qualche malvivente aveva montato un congegno che tratteneva il denaro erogato, apparecchio che veniva rimosso dopo l’allontanamento del malcapitato permettendo di impadronirsi delle banconote erogate.

Finalmente giovedì 26 novembre, in un Bancomat in viale Monte Grappa gli Agenti del Commissariato hanno trovato il meccanismo. Sostanzialmente una mascherina in alluminio dello stesso tipo dello sportello, nella cui parte interna si erano arrotolati 250 euro in uscita dall’erogatore, facendo credere all’ignaro utente che l’operazione non era andata a buon fine e spingendolo così a ripeterla più volte (logicamente sempre con esito negativo).

A questo punto l’utente, credendo in un guasto abbandonava il posto per un altro Bancomat in zona, e i ladri recuperavano la refurtiva arrotolata nella mascherina posticcia.

Con l’intervento della Polizia Scientifica è venuta alla luce un’impronta digitale utile all’indagine sul lato interno della mascherina in alluminio e, dall’acquisizione delle immagini delle telecamere di zona, sono stati individuati i due uomini responsabili del montaggio dell’apparecchio, che ora sono attivamente ricercati per essere denunciati all’ Autorità Giudiziaria.    

Il Dirigente del Commissariato Angelo Lino Murtas coglie l’occasione, oltre che per ringraziare il cittadino che ha collaborato in queste giorni all’indagine, anche per invitare tutti gli utenti dei Bancomat a prestare la massima attenzione nel momento in cui vengono effettuate le operazioni all’apparecchio e, nel caso di mancata erogazione delle banconote (con dicitura “operazione riuscita”), chiamare subito una pattuglia sul posto tramite il 112 onde evitare, in caso di allontanamento, la sottrazione dei soldi arrotolati in mascherine e meccanismi similari.

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