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Sel non segue Gori: “Via la cittadinanza a Mussolini”

Sinistra, ecologia e libertà, ala sinistra della maggioranza che guida Palafrizzoni, va controcorrente rispetto al sindaco Giorgio Gori sostenendo la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.

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Sinistra, ecologia e libertà, ala sinistra della maggioranza che guida Palafrizzoni, va controcorrente rispetto al sindaco Giorgio Gori sostenendo la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Il dibattito arriverà in aula grazie alla richiesta presentata da Isrec. Il primo cittadino Gori ha già annunciato che voterà contro.

Ecco la posizione di Sel: La richiesta di revoca delle cittadinanza onoraria a Benito Mussolini avanzata dall’Istituto di Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISREC)della città di Bergamo ha aperto una significativa discussione politica cittadina facendo emergere varie posizioni sia all’interno della attuale Amministrazione Comunale che più in generale nel mondo politico e culturale locale. Come forza politica di maggioranza Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) esprime dopo una riflessione all’interno del direttivo cittadino, una propria posizione politica.

La cittadinanza onoraria data nel 1923 a Benito Mussolini è un fatto storico ed oggi a più di 90 anni il pensare ad una revoca non può che rappresentare il bisogno di porre la nostra città consapevole di ciò che in quegli anni è successo e di trasferire alla contemporaneità le riflessioni sulle diverse forme di fascismo che tornano ad apparire con grande forza da parte di partiti e di forze politiche italiane ma anche in diverse organizzazioni presenti nelle nazioni della nostra Europa. Sono sotto gli occhi di tutti i cittadini italiani le prese di posizione di aree leghiste e della destra nei confronti dei temi dell’accoglienza e della tutela e riconoscibilità dei diritti umani. Atteggiamenti ed interventi di totale chiusura ed intolleranza nei confronti di cittadini non italiani che per diverse ragioni fuggono dai propri paesi interessati da atroci e sanguinarie guerre. La fede cristiana a cui gran parte di questi cittadini italiani dichiara di appartenere e di professare viene giornalmente ripudiata negli atteggiamenti, nelle riflessioni politiche e nei comportamenti che ad esse seguono. Ma anche le riflessioni sui diritti dei nuovi arrivati o dei figli di origine straniera ma nati in Italia mettono in mostra come esistano nuove facce del fascismo, un neo-fascismo che emerge nei comportamenti verso persone ritenute diverse da noi per cultura, etnia e religione e  per le quali l’unico comportamento accettato è quello di non accettarli.

Purtroppo sono diverse le forme di neo-fascismo che appaiono tutti i giorni nella nostra società non solo italiana : pensiamo al riemergere di gruppi xenofobi  unitamente a movimenti neo-nazisti in diverse parti dell’Europa, che stanno prendendo sempre più forza come, un esempio su tutti, il partito della destra francese della Le Pen come risposta dura contro molte delle tematiche sociali sopra richiamate.

Parlare allora oggi di togliere la cittadinanza a Benito Mussolini non può che rappresentare il bisogno di una città di rimediare ad errore del passato e nello stesso tempo di dichiarare che la nostra città è contro tutte le forme di fascismo presenti nella nostra società ovviamente non limitandosi a togliere la cittadinanza a Benito Mussolini, uno dei più efferati dittatori del Novecento, bensì promuovendo costanti iniziative finalizzate al rispetto delle persone e delle culture diverse dalla nostra con opere tangibili, giorno per giorno, nello spirito dell’accoglienza e della comprensione. E’ questo un modo per non dimenticare e per fornire alle future generazioni gli strumenti per comprendere molti dei fenomeni sociali che interessano la nostra vita e per i quali è giusto fornire gli strumenti per affrontarli con conoscenza e consapevolezza: trasformare un fatto di storia avvenuto diversi decenni fa, in un momento di crescita culturale dell’intera città.  La memoria serve a questo, a non dimenticare soprattutto gli errori del passato per cercare di non ripeterli in momenti storici diversi.   Come con questa iniziativa, il nostro impegno proseguirà con nuove proposte pubbliche ed istituzionali".

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Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe Umberto de Weltz

    Questa polemica ,ormai surreale , finalizzata a serrare i propri ranghi su un argomento fortemente identitario sta stancando le persone ” comuni ” , dimostrando la distanza tra la sinistra “tradizionale” e i propri elettori . Lega e 5 stelle sentitamente ringraziano per l’ennesimo travaso di elettori .

  2. Scritto da pulizia generale

    ..”trasformare un fatto di storia avvenuto diversi decenni fa, in un momento di crescita culturale dell’intera città..” BENE! eliminiamo la statua del cavaliere davanti al comune togliamo dalle vie e piazze i nomi dei mostri che hanno fatto morire i nostri padri e nonni in guerre coloniali mostruose tra cui la occupazione armata di quelle terre ora chiamate Italia, ed anche di cadorna il mostro delle decimazioni, ecc ecc.

  3. Scritto da usiamo il cervello

    si sono svegliati dal letargo elettorale!!!! Se oltre che su Mussolini prendessero le distanze sul rispetto delle leggi (vedi aeroporto), sulla tutela delle periferie (vedi traffico e degrado) forse sarebbe meglio….