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Multato per gadget fascisti Barista scrive sul vaglia: “Me ne frego” – Il video

A Vinicio Morzenti, titolare del bar "Colazione da Tiffany" in via San Bernardino 59, che vendeva il calendario del Duce la polizia locale ha elevato una sanzione di 2.582,00 euro. E ora si difende: "Mi hanno preso di mira, ma non sono violento e non intendo ricostituire il partito fascista. Non pagherò quella multa, anzi ho scritto sul vaglia: me ne frego, un ironico motto fascista".

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Audrey Hepburn è lì, immobile che fissa dietro i suoi occhiali scuri in un’alba newyorkese le vetrine di Tiffany, la gioielleria che tutte le donne sognano. Eppure vista da qui, nel bar "Colazione da Tiffany" di via San Bernardino 59 accanto alla scritta: "Molti nemici, molto onore" fa un certo effetto. Ci vuole una certa ironia. Quella che non manca al titolare Vinicio Morzenti, 55 anni, che multato dalla polizia locale per la vendita abusiva dei calendari di Mussolini ha preso il vaglia e ci ha scritto "me ne frego".

"Sì, rispondo così a questa provocazione – afferma Morzenti – pur appartenendo alla Destra, non intendo rifondare il partito Fascista, non istigo alla violenza e non sono violento. Non capisco perché l’Amministrazione Comunale si deve accanire contro di me per la vendita di questo calendario. E’ come quando dalla parrucchiera si compra uno shampoo, nulla di più. Avevo acquistato 50 calendari, ne ho venduti 35 a quattro euro ciascuno, ben consapevole che non sono una cartoleria, ma il gadget era ricolto solamente ai miei affezionati clienti".

La prima sanzione era di 5.172,30 euro, dopo il ricorso è scesa a 2.582,00 euro, una cifra che Morzenti non intende versare.

"Rispondo con ironia a questa sanzione che è una vera e propria provocazione" conclude Morzenti, ben consapevole che l’attrice fosse scampata alla furia nazista: "Era un’attrice bravissima e nel film "Colazione da Tiffany" aveva dimostrato una grande ironia, quella che anche a me non manca".

 

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Commenti

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  1. Scritto da gino

    Questa multa avrebbe senso se l amministrazione comunale multasse anche tutti i venditori abusivi che gironzolano allegramente e spudoratamente per la nostra città.

    1. Scritto da pablo

      le multe ai venditori abusivi avrebbero senso se venissero multati (ed arrestati) i produttori e distributori della merce che poi si trova in strada…

  2. Scritto da Carlos

    se vendendo un calendario senza licenza vieni multato di 5272,30, tutti quelli che vendono sulla strada sia in centro città che sulle provinciali creando problemi al traffico, senza autorizzazioni, quanto sarebbe la multa?

  3. Scritto da beppe

    in una città piena di schifezze(umane e non)il male sono un bar e una cittadinanza di 80 anni fa circa…grande barista,non mollare!

  4. Scritto da giù la cresta

    dunque se non ho capito male, stiamo parlando di una multa per vendita di calendari senza autorizzazione… e la risposta del camerata è “molti nemici, molto onore”. veramente ridicolo. a questo punto potresti decidere di non pagare il canone Rai, oppure non raccogliere la cacca del tuo cane per strada, o di rifare il bagno senza richiedere l’autorizzazione in comune. anche in quei casi ti darebbero una multa e tu potresti fare, ancora una volta, la parte dell’eroe!

    1. Scritto da La verità fa male

      Ci sono già quelli che non pagano il canone RAI e che fanno lavori abusivi senza chiedere il permesso in Comune (soprattutto in alcune zone non padane). Non scrivono sul bollettino “me ne frego” e non scrivono nemmeno “molti nemici molto onore”, non fanno i duri, ma nessun ufficio statale ha mai incassato un solo euro da loro per le “grida manzoniane” che sono diventate certe multe che finiscono regolarmente nel cestino della carta straccia

      1. Scritto da kurt Erdam

        Dopo tanti anni di malgoverno durante i quali si è depenalizzato il falso in bilancio,si sono esportati ingentissimi capitali irregolarmente e fra prescrizioni brevi e processi lunghi ogni volta che è emersa qualche magagna era sempre un complotto delle toghe rosse cosa si aspetta?Non le ha mai insegnato nessuno che l’esempio è la cosa che più incide nei comportamenti?.Poi ci sono stati anche i”citrulli”che hanno predicato e promosso “l’evasione di sopravvivenza”

        1. Scritto da poeret

          scusi ma..da quando è che siamo passati al buon governo invece? Gente schierata per lobby e mantenimento di diritti acquisiti (ma non giusti)..certo dimenticavo che Lei è uno di quelli del retributivo. Saluti, sono OT

          1. Scritto da kurt Erdam

            Io sono uno di quelli che si è fatto il mazzo a partire da quando potevo fare a meno di farmelo(promosso a giugno d’estate andavo in fabbrica a far pratica gratis)poi quando lavoravo il sabato c’ero sempre e a volte anche la domenica(gratis)in tutta la mia vita di lavoro 7 giorni di malattia in 4 volte.Per cui i governi delle lauree in Albania e dei nullafacenti che vogliono il”salario di cittadinanza”senza nulla fare(e saper fare)li considero”MALGOVERNI”e chi li vota CITRULLI.Capit?

    2. Scritto da giulio

      Imparare a leggere, quello che lei menzione è una targa appesa, non la risposta alla sanzione sul bollettino postale. Se poi tale sanzione è per vendita non autorizzata è una cosa, se invece è perché il calendario è “fascista”, si chiama “carognata” in quanto il calendario è disponibile in molte edicole!!! Mi piace il “me ne frego”!!!

      1. Scritto da oiluig

        Imparare a capire, no? L’edicola ha una licenza merceologica che gli consente la vendita di calendari, il bar no. Perché poi si consenta senza intervenire, in spregio alla legge, visto che la pubblica esaltazione di esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, contrasta con quanto disposto dalla legge 20 giugno 1952, n.645, contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta “legge Scelba”è del tutto inspiegabile.

        1. Scritto da La verità fa male

          Siamo nel mezzo di una delle più gravi crisi internazionali del dopoguerra, dopo l’abbattimento di oggi di un aereo russo da parte della Turchia. Ma questo non è importante, secondo lei quello che è inspiegabile e urgente (e magari anche prioritario su tutto il resto) è contrastare un barista di Bergamo che è in violazione della “legge Scelba” del 1952 sul divieto di pubblica esaltazione del fascismo e che vende calendari nostalgici senza disporre delle licenze merceologiche

          1. Scritto da mapensa

            sig. verità, la sua caduta nel benaltrismo non le fa onore.

          2. Scritto da Giuseppe Umberto de Weltz

            Mica tanto , benaltrismo . Il mondo sta andando a fuoco ; un paese della NATO ( cui aderisce l’Italia ) ha buttato giù un aereo militare in quella che è stata una palese prova muscolare contro Putin , che è un tizio assai permaloso .
            Detto ciò : esclusi 4 gatti ( gatti neri e rossi si intende ) spellacchiati , secondo lei a chi gliene frega della revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini e/o dei calendari di un oscuro bar di Bergamo ?

  5. Scritto da Tonina

    un duro, non c’è che dire…