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Giacomo Bonaventura premiato dal Panathlon: “Bergamo è casa mia”

Il talento marchigiano lunedì sera ha ricevuto il riconoscimento che fu di Facchetti, Scirea, Maldini, Stromberg, Inzaghi, Bellini: "Questa città mi ha cresciuto come calciatore e come uomo".

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Lunedì 23 novembre, nella splendida cornice del ristorante ‘Il Pianone’ di Città Alta, il Panathlon International Club di Bergamo ha conferito il riconoscimento intitolato al suo primo presidente, il senatore Daniele Turani, al centrocampista del Milan – nonché ex atalantino – Giacomo Bonaventura.

Il Consiglio direttivo del Club, presieduto dall’avvocato Attilio Belloli, ha assegnato il premio al 26enne calciatore rossonero "per aver mantenuto comportamenti in linea con i più autentici principi panathletici nel rispetto delle regole e degli avversari di gioco".

Uno dei tanti figli di Zingonia sbocciati nel vivaio atalantino – sotto l’egida di quell’eccezionale coltivatore di talenti che è Mino Favini – entra così a far parte dell’Albo d’oro del Panathlon; un Albo d’oro che è un vero e proprio spaccato di storia del calcio: dallo svedese Kurt Hamrin ai vari Sandro Mazzola, Giacinto Facchetti, Gaetano Scirea, Paolo Rossi, Roberto Donadoni, Ruud Gullit, Paolo Maldini, Filippo Inzaghi e Javier Zanetti, passando per gli ‘highlander’ atalantini Pierluigi Pizzaballa, Glenn Stromberg e Gianpaolo Bellini, l’ultimo a ricevere il premio nel 2012.

Prima del Jack, ovviamente. Uno di quei geni senza sregolatezza che nel calcio d’oggi sono merce rara. Uno di quei talenti dal sangue blu capaci, all’occorrenza, di ragionare anche da terzino, assecondando il proprio interesse a quello della squadra. Un ’10’ dalle competenze trasversali, con l’Atalanta nel cuore: "Bergamo è stata ed è tutt’ora la mia seconda casa. Una città che mi ha cresciuto come calciatore ma ancor prima come persona – ha commentato Bonaventura durante la cerimonia di premiazione -. Sono sicuro che i nerazzurri disputeranno un gran campionato. La rosa è composta da ottimi giocatori e la struttura societaria è solida. Un fattore che a questi livelli fa sempre la differenza. Il mio ricordo più bello da atalantino? Senza dubbio la doppietta realizzata nel marzo del 2014 a San Siro contro l’Inter".

Presenti alla cerimonia anche il presidente di Panathlon International Giacomo Santini, il governatore dell’area 2 Lombardia del Panathlon Lorenzo Branzoni, il delegato provinciale del Coni di Bergamo Giuseppe Pezzoli e l’ex sindaco di Bergamo Franco Tentorio. A rappresentare l’Atalanta, invece, il direttore generale Umberto Marino in compagnia del capitano Gianpaolo Bellini.

Fabio Viganò

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Commenti

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  1. Scritto da Seriano

    Jack è un grande, e l’Atalanta, come sempre, è campionessa nel cedere i grandi alle altre squadre! Ultras atalantini fatevi sentire!

    1. Scritto da ElleA69

      è il normale percorso che ha sempre contraddistinto l’Atalanta, non vedo dove è il problema. Potrei essere d’accordo con te sulla cessione di Consigli al Sassuolo (che però lo paga ben più che a Bergamo), ma Jack a Milano non vedo proprio cosa ci sia di male. E’ anche un giusto premio per lui….

  2. Scritto da simona

    Anche se militi ora nella squadraccia da ME più ODIATA….
    per NOI sarai SEMPRE Giacomino eh eh oh oh !!!
    AUGURI di ogni bene.