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Portafogli, bici e una toga da avvocato: tanti oggetti ritrovati a Bergamo – Foto fotogallery

Numerosi gli oggetti ritrovati in città e consegnati agli uffici della Locale in via Coghetti, dove vengono custoditi in attesa che si scopra di chi sono. Un lavoro di ricerca svolto dall'assistente Elena Tedesco, ecco come

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Portafogli (anche con dentro denaro), mazzi di chiavi, telefoni cellulari, biciclette, e persino una toga da avvocato e un supporto per sassofono. Sono solo alcuni degli oggetti ritrovati a Bergamo (guarda le immagini QUI) e consegnati agli uffici della Polizia Locale, dove vengono custoditi in attesa che si scopra di chi sono.

A volte si fanno vivi i proprietari stessi, ma nella maggior parte dei casi serve un indagine per risalire a chi ha smarrito l’oggetto ritrovato. Un minuzioso lavoro di ricerca svolto dall’assistente della polizia locale cittadina, Elena Tedesco (nella foto in basso): "Ho un ufficio al comando di via Coghetti dedicato in modo specifico alla trattazione sistematica di tutti gli oggetti smarriti e rubati – spiega l’agente bergamasco – che vengono ritrovati dagli operatori della polizia locale oppure dai cittadini e che ci vengono quindi consegnati".

Tanti e di vario genere i reperti rinvenuti e affidati agli agenti: "Alcuni esempi? Portafogli, borse, targhe, chiavi, occhiali, cellulari, cd, computer portatili, zaini, valigie, borse con attrezzi da lavoro, toga di avvocato, libri, gioielli, biciclette, machete, pinza troncatrice per piante, borse da medico, borse della spesa con cibo appena comprato, registratori di cassa. Tratto anche il ritrovamento e la restituzione dei veicoli rubati, in prevalenza auto, moto e ciclomotori, ma anche biciclette. Arriva praticamente di tutto. Accetto in ufficio qualsiasi tipo di oggetto e chiunque può portarmi ciò che ritrova".

Poi inizia la complessa indagine per cercare di risalire al proprietario: "Io faccio di tutto per restituirli. Per ogni oggetto – prosegue Tedesco – apro un fascicolo con il verbale di ritrovamento su cui è scritto dove, quando e da chi è stato ritrovato. Poi inizia il mio lavoro di ricerca finalizzato alla restituzione dell’oggetto al legittimo proprietario. Spesso le persone che hanno perduto questi oggetti o cui sono stati rubati hanno sporto una denuncia alla polizia o ai carabinieri. Per rintracciare le persone uso tutti i mezzi in mio possesso, lettere recapitate al domicilio, telefono e in alcuni casi anche Facebook, quando si tratta di proprietari giovani che usano questo social. Praticamente rintraccio tutti e comunico il ritrovamento dell’oggetto fornendo i miei riferimenti del comando di via Coghetti".

Si passa poi alla riconsegna degli oggetti smarriti: "Fisso un appuntamento in ufficio con le persone che ho avvisato e queste vengono a riprendere, felici, i loro oggetti. Quando si tratta di soggetti residenti in altre città spesso utilizzo la spedizione per restituire le cose. Tratto senza problemi anche gli oggetti degli stranieri, e se risiedono all’estero li rintraccio tramite le polizie dei loro Paesi. Poi spedisco a mezzo di corriere espresso, a loro spese".

Diversi i proprietari che hanno potuto riavere ciò che avevano perso: "Ho restituito con oggetti ritrovati a Bergamo di persone che vivono all’estero nei più svariati paesi europei ed extra europei. Ho spedito in Australia, Stati Uniti, Messico, Taiwan, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Finlandia, Spagna, Belgio, Argentina, Inghilterra". 

Pochi quelli che non tornano al legittimo proprietario: "Gli oggetti che non riesco a restituire, una minoranza, alla fine seguono l’iter previsto dal codice civile. Decorso un anno dalla pubblicazione sull’albo del Comune di Bergamo senza che il proprietario li abbia reclamati, vengono acquisiti dal Comune stesso e venduti con asta. Oppure distrutti o donati, a seconda delle condizioni e del valore economico".

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