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Giovani senza lavoro ma con idee: ad Albino corso per sviluppare start up

Ad Albino il corso per i giovani che non studiano più e non sono ancora entrati nel mondo del lavoro: si focalizza sulle conoscenze e competenze in ambito di start up, creazione d'impresa e autoimprenditorialità.

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Li chiamano “Neet”, Not in Education, Employement or Training: sono i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che hanno terminato o abbandonato il proprio percorso di studi e ancora non sono entrati nel mondo del lavoro.

In Europa si stimano che siano circa 13 milioni e mezzo, il 26% degli italiani di quella fascia d’età: numeri pesanti, ancora più impressionanti se si guarda alla crescita percentuale nel nostro Paese, dove solo nel 2007 erano il 16,2%, o se si fa un raffronto con i nostri vicini Germania, all’8%, e Francia, 13%.

A livello nazionale per loro si è mossa We World, un’organizzazione non governativa di cooperazione allo sviluppo, ma qualcosa inizia a nascere anche a livello locale: Mestieri Lombardia, in collaborazione con Consorzio COESI Servizi, ha organizzato ad Albino (nella sede di Mestieri Lombardia in via Provinciale 24C) un percorso gratuito di formazione alla creazione di impresa destinato a giovani tra i 18 e i 29 anni residenti nell’area bergamasca che siano disoccupati e che non frequentino una scuola né un corso di formazione.

Un percorso formativo gratuito che si articola in 16 appuntamenti, dal lunedì al venerdì a partire dal 18 gennaio 2016, durante i quali professionisti affiancheranno i ragazzi per fornire conoscenze e competenze in ambito di start up, creazione d’impresa e autoimprenditorialità attraverso lezioni frontali, laboratori costruiti ad hoc e testimonianze di esperti nel settore.

L’invito è rivolto a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 29 anni che abbiano un’idea d’impresa o che siano anche solo interessati a formarsi in questo campo: al termine del percorso avranno la possibilità di presentare le proprie idee ai partner coinvolti e ricevere un’offerta di tirocinio extracurriculare lavorativo retribuito.

Le candidature sono aperte fino al 13 dicembre sul sito internet del Consorzio Mestieri.

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Commenti

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  1. Scritto da Cristian

    Queste iniziative sono lodevoli, ma ci vorrebbero anche per chi ha più di 29 anni perché la start up possono arrivare anche da chi ha 40 anni è disoccupato..

    1. Scritto da Gianni

      Sono d’accordo. io non porrei limiti di età (un cinquantenne che ha perso il lavoro, ha mutuo da pagare e figli da crescere non sta meglio di un giovane disoccupato…..)

  2. Scritto da TT

    Ma Mestieri Lombardia,é una cooperativa,o sbaglio? Insomma diamo soldi a qualcuno,per insegnare a qualcun altro”a farne”…

  3. Scritto da Ilaria

    Sarebbe più interessante l’iniziativa se fosse rivolta anche a giovani con contratti non a tempo indeterminato oppure anche per studenti universitari, come fa la sda bocconi for growth per i corsi estivi gratuiti…

  4. Scritto da Gianni

    Ci vogliono corsi di lingue straniere per andare all’estero. Qui in Italia game over!

  5. Scritto da Gianni

    Andatevene da questo paese. Facendo impresa in questo paese, vi fate sfruttare e derubare con la tassazione immorale che vi impongono, che serve solo per alimentare il loro vergognosi privilegi e stravizi, a voi non garantiranno nemmeno la pensione.

  6. Scritto da Gianni

    I giovani italiani con talento hanno soltanto una strada da percorrere: andarsene all’estero! Qui in Italia, se non sei amico degli amici, non farai mai nulla di importante per la tua vita. Qui non c’è più futuro. Andatevene all’estero! Che siano le generazioni di immigrati da altri paesi a far andare avanti l’Italia. Si accorgeranno che belle livello di tassazione imposta per mantenere gli stravizi dei burocrati e dei politici. Qui in Italia non si può fare più nulla di umano.

  7. Scritto da Cassia Gianfranco

    Mi fa piacere che si faccia qualcosa per i giovani. Io sono ass. amministrativo, con laurea in pedagogia e diploma in scienze rel. oltre all’iscrizione ad un master on line di giornalismo. Ho fatto per più di 20 anni l’insegnante, ora sono demansionato con 36 ore in ufficio. Fate qualcosa anche per noi. Io ho, però, 51 anni.