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Max Manfredi a In dispArte: il cantautore che stregò De Andrè

"E' il migliore che abbiamo", disse di lui Fabrizio De Andrè. Un complimento che suona come una benedizione per Max Manfredi, cantautore genovese (due volte vincitore della Targa Tenco) che sabato 21 novembre alle 21,30 si esibirà a In dispArte: il ristorante culturale di via Madonna delle nevi 3 a Bergamo.

"E’ il migliore che abbiamo", disse di lui Fabrizio De Andrè poco prima di andarsene. Forse non un testamento ma, di certo, un consiglio al pubblico. T

ant’è che l’uscita del suo ultimo album – intitolato "Dremong" – è stata finanziata proprio dal crowdfunding. Magari, da quelli che le parole del Maestro De Andrè le hanno ascoltate per davvero.

Lui è Max Manfredi: cantautore genovese che sabato 21 novembre alle 21.30 sarà ospite di In dispArte, il ristorante culturale in Via Madonna della nevi 3 a Bergamo.

Artista trasversale, sfuggente ad ogni tipo di etichettatura e immune ai virus del protagonismo, Max Manfredi esordisce nel 1990 con ‘Le Parole del Gatto’, opera prima che si aggiudica la prestigiosa Targa Tenco. Un successo bissato nel 2009 con ‘Luna Persa’, considerato dagli addetti ai lavori come il migliore disco dell’anno.

Fra l’estate del 2013 e gli inizi del 2014 Max inizia a lavorare al suo nuovo progetto musicale, "Dremong": il titolo fa riferimento all’orso del tibet al quale viene estratta la bile e utilizzata come cosmetico e afrodisiaco. L’album esce il 1º settembre 2014 per Gutenberg Music by Caligola Records e viene curato da Primigenia Produzioni, con lo stesso Max e Fabrizio Ugas quali produttori artistici e con la collaborazione di Matteo Nahum, Elisa Montaldo, Marco Spiccio e altri numerosi musicisti.

Un disco trasversale, realizzato con passione artigianale e senza limitazioni di genere; un disco che fotografa al meglio quello che è il panorama musicale del cantautore genovese: dalla musica balcanica al rebetiko, fino ad abbracciare sonorità del tutto nuove, sconfonanti persino nel progressive.

Dalla musica al teatro, dalla letteratura alla didattica, Max Manfredi è uno dei più abili artigiani di musica e parole rimasti in circolazione. Un poeta della scena che, per lucidità ironica e potere visionario, ha oggi pochi eguali in Italia.

E se lo diceva anche De Andrè, c’è senz’altro da fidarsi…

Fabio Viganò

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