BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Panchinaro a Bergamo, fenomeno a Torino: la Dea ritrova Baselli

In nerazzurro è cresciuto ed è stato lanciato nel calcio che conta, ma non ha trovato la consacrazione che tutti gli addetti ai lavori si aspettavano. Cosa che, invece, è puntualmente successa sotto la Mole, dove il talento bresciano è diventato un punto fermo dello scacchiere di Ventura con 5 gol segnati in 12 presenze.

Più informazioni su

Ha lasciato Bergamo la scorsa estate dividendo i tifosi atalantini: c’era chi voleva tenersi stretto almeno per un altro anno ancora Daniele Baseli, e chi, invece, era ben felice di veder incassati i milioni arrivati da Torino (10 più 2 di bonus per il suo cartellino e per quello di Davide Zappacosta). Domenica il talento bresciano tornerà al Comunale da leader. Già, da punto fermo dello scacchiere di Ventura: perché Baselli sotto la Mole non è mai stato una semplice riserva come invece succedeva puntualmente a Bergamo.

Il tecnico granata, che l’ha richiesto in estate per portare qualità al suo centrocampo, ha pienamente "sfruttato" il consiglio di Edy Reja che, quando nel marzo scrso è stato chiamato a sostituire l’esonerato Stefano Colantuono, ha dichiarato che "Baselli è una mezzala". E proprio da mezzala Baselli sta facendo grandi cose: col Toro nelle prime 13 uscite stagionali è sempre stato schierato dal 1′ (eccezion fatta per la gara col Carpi, per la quale era indisponibile per infortunio, e per il match interno col Genoa, quando è partito in panchina a causa del turn-over), ripagando la fiducia con 5 gol (4 in campionato contro Frosinone, Fiorentina, Hellas e Milan, e uno in Coppa Italia – nella partita del debutto – contro il Pescara) e tante ottime prestazioni che hanno fatto storcere il naso a più di una persona sotto le Mura venete.

Baselli, infatti, con la maglia del Torino sta vivendo quell’esplosione che a Bergamo in molti gli hanno contestato di aver "clamorosamente mancato", preferendogli spesso e volentieri le geometrie di Luca Cigarini. E, paradossalmente, in terra piemontese si è visto invertire i ruoli con Zappacosta: il terzino ex Avellino in nerazzurro era uno dei titolari fissi mentre con Ventura fatica a trovare spazio (complice anche la durissima concorrenza di Bruno Peres), Baselli invece ha trovato quella continuità che a Bergamo non ha mai avuto. E che lo sta facendo consacrare tra le più belle promesse del calcio italiano.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Carlo

    Ventura maestro di calcio sa dove farlo giocare.colantuono non ci aveva capito molto