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Lazzaretto, continui furti nelle sedi: le associazioni chiedono più sorveglianza

L'ultimo furto in ordine di tempo nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre: nelle sedi delle associazioni oggetti di modesto valore ma tanti danni materiali che le costringono a sborsare cifre importanti che ne mettono a rischio l'esistenza stessa.

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Nemmeno il tempo di rifare le serrature che una nuova intrusione ha costretto le associazioni che hanno sede al Lazzaretto di Bergamo a rifare nuovamente la conta dei danni: due furti nel giro di un mese, l’ultimo in ordine di tempo nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre quando i malintenzionati non si sono fatti alcuno scrupolo.

Porte divelte, danni ai muri portanti, uffici, scrivanie e armadi messi a soqquadro alla ricerca di chissà che cosa visto che tutto ciò che era possibile rubare era già stato rubato durante il colpo precedente: vittima prescelta dei malviventi, in particolare, la sede dello Yacht Club Bergamo che solo un mese fa si era visto sottrarre computer, proiettore e altro materiale tecnologico che i soci utilizzano regolarmente durante le riunioni.

Al momento dell’intrusione di giovedì scorso, le serrature e la porta d’ingresso dell’associazione erano state da poco rimesse a nuovo: questa volta i ladri hanno avuto la mano pesante, hanno divelto porta e anche un pezzo di muro, tranciato lucchetti di grosse dimensioni, ma all’interno non hanno trovato nulla di valore.

Per i soci solo l’amara scoperta il mattino seguente quando hanno potuto constatare che anche i vicini avevano avuto visite ed erano alle prese con vetri rotti e oggetti mancanti: immediata la denuncia ai carabinieri che continuano a ricercare i responsabili.

Le associazioni, tutte no profit, non sono coperte da alcuna assicurazione, sopravvivono solo grazie alla passione e al denaro che i soci versano di tasca propria per continuare le attività e per sostenere il costo dell’affitto: in cambio, però, vorrebbero avere maggiore sicurezza, soprattutto in una zona in cui ultimamente i colpi si stanno susseguendo e sono quasi all’ordine del giorno.

Chiedono sostanzialmente più tutela e sorveglianza, magari con qualche telecamera in più rispetto alle sole presenti al vicino stadio Atleti Azzurri d’Italia che, probabilmente, non sono mai riuscite ad inquadrare i colpevoli.

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Commenti

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  1. Scritto da Carlo57

    Che vergogna, al vicino stadio non si fa mancare nulla perché girano tanti soldi, quindi le tifoserie con i relativi calciatori sono super protetti. I “poveracci” del Lazzaretto contano poco e restano abbandonati a loro stessi, senza telecamere e antifurti.