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Moschea abusiva a Bergamo A processo il responsabile dopo i controlli del Comune

“Abuso edilizio”. E' l'accusa di cui dovrà rispondere di fronte al giudice Sala Uddin, referente del gruppo Rahamah, che ha preso in affitto un immobile in via Quarenghi per trasformarlo in una moschea.

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“Abuso edilizio”. E’ l’accusa di cui dovrà rispondere di fronte al giudice Sala Uddin, referente del gruppo Rahamah, che ha preso in affitto un immobile in via Quarenghi per trasformarlo in una moschea. Il caso è stato denunciato dall’amministrazione comunale, che nei mesi scorsi ha inviato più volte la Polizia locale per effettuare controlli, e anche dall’opposizione che ha tenuto alta l’attenzione. I fascicoli sono stati inviati al tribunale che ha deciso di rinviare a giudizio il responsabile. Secondo l’accusa l’immobile a destinazione commerciale è stato trasformato in luogo di culto.

Il vicesindaco Sergio Gandi ha più volte detto che per il Comune di Bergamo quella moschea risultava abusiva. “È fuorilegge, per noi va chiusa visto la situazione che si è creata. Vogliamo garantire il diritto di culto, ma pretendiamo serietà e trasparenza, nessun giochetto, cosa che invece si è verificata. Aprono una moschea e vengono a dirci che è solo un luogo per insegnare il Corano”.

Il capogruppo della Lega Nord Alberto Ribolla chiede che ora venga chiusa immediatamente. “Il Tribunale si è finalmente espresso sull’abuso edilizio dello stabile di via Quarenghi, trasformato abusivamente in moschea, sancendo che l’abuso effettivamente sussiste. La Lega Nord – dichiara Ribolla – lo scorso anno aveva presentato 3 interrogazioni e un odg sul tema. Di fatto, il Tribunale ha dato ragione alle preoccupazioni della Lega Nord che, con fatica, sono state fatte proprie anche dall’amministrazione comunale. In un primo tempo, infatti, l’assessore Gandi parlava di "presunta moschea" e negava che ci fosse un qualsiasi abuso edilizio, anche dopo aver mandato, su nostra sollecitazione, la Polizia Locale. I fatti ed il tempo ci hanno invece dato ragione. Ora – continua Ribolla – chiediamo con forza che l’amministrazione comunale CHIUDA la moschea abusiva, come richiedono a gran voce anche i residenti, e, a maggior ragione, dopo i gravissimi fatti di Parigi e Hannover. Deve entrare nella testa del centrosinistra – conclude Ribolla – che ci vuole tolleranza zero, che l’islam moderato è pura fantasia (si veda il coro "Allah Akbar" ieri sera durante il minuto di silenzio allo stadio di Istambul) e che non si possa essere presi in giro dalla comunità islamica, come accaduto per la moschea di via Quarenghi e come spessissimo accade per altre situazioni analoghe, esistenti in città”.

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Commenti

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  1. Scritto da Antonella

    E quella di Seriate?

  2. Scritto da BeRGHEM

    Un mio socio del Marocco, discutendo con me di islam alla fine ha ammesso che comunque questa cultura legata al corano, al punto da definire regole di vita (shari’a) talvolta distanti da diritti di uguaglianza (la donna musulmana non puo sposare un cristiano, viceversa si ad es.), rappresenta un mondo troppo diverso e lontano dal nostro. Regole chiare per tutti quindi, compreso l’ uso dell’ italiano e non dell’ arabo durante i momenti “culturali” in moschea.

  3. Scritto da incompreso

    Un abuso edilizio non ha niente a che fare con i fatti di Parigi- Ribolla.mescola scientemente le carte. La Costituzione italiana garantisce la libertà di culto, che a Ribolla piaccia o no. Le normative edilizie definiscono se un edificio possa essere adibito a ruolo di culto.

    1. Scritto da + verande x tutti

      Ricordo agli smemorati che in moschea non si pratica solo il culto, anzi, di fatto si amministra la cosa pubblica. In secondo luogo se gli islamici esigono di poter far moschee qui da noi, permettano le chiese nei paesi dove vige la legge islamica. L’islam, soprattutto nei paesi arabi, è una religione aggressiva ed intollerante. Infatti non mi ricordo di terroristi buddisti, sik, indù, ecc.

      1. Scritto da incompreso

        “Gli islamici” sono una cosa, “le nazioni” un’altra. Ci sono nazioni che non premettono la costruzione di chiese? Barbarie medievale. La nostra nazione ha altri principii, definiti nella Costituzione. Quanto al terrorismo, per fare un esempio, in Myanmar è documentata violenza terrorista buddhista (fra l’altro anti islamica). Però questa considerazione non è poi così importante.

    2. Scritto da Berg

      Qualche mese fa questo giornale titolava: La jihadista che frequentava la moschea di Travigliò “Decapitiamo ladri e spie”. Con buona pace degli italiani (leghisti compresi), che piaccia o no le regole di questi luoghi vanno ridefinite. Una civiltà’ si basa su delle regole che devono essere rispettate. I diritti non vengono negati, ma le regole in questi luoghi si. Luoghi ben chiari ai quali anche gli italiani devono avere libero accesso, e dove si parla in italiano…

      1. Scritto da incompreso

        Le regole esistono: si chiamano “codice penale”.

      2. Scritto da Groucho

        Quindi, le moschee abusive non vanno bene (giustamente) e le moschee ufficiali e controllate la lega non vuole concederle. Come sempre dalla lega lamentele gratuite e soluzioni zero.

  4. Scritto da Carolina

    E quella di via S. Bernardino 20?

  5. Scritto da giggi

    ribolla dice che l’islam moderato non esiste e come prova porta i cori degli ultras del calcio (e comunque vada a dirlo al suo amico silvio, così intimo di erdogan).