BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Mondo del rugby in lutto: è morto Jonah Lomu, la leggenda All Blacks

Il gigante si è arreso nella notte italiana, nel suo appartamento neozelandese, all'età di 40 anni. Da tempo soffriva di una grave forma di sindrome nefrosica che l'aveva portato nel 2004 a un trapianto di rene poi rigettato nel 2011. Le condizioni di Lomu si sono improvvisiamente aggravate nelle ultime ore, portandolo velocemente a una morte improvvisa.

Più informazioni su

Il mondo del rugby neozelandese e mondiale sono in lutto: è morto Jonah Lomu, una delle più grandi leggende degli All Blacks. Il gigante si è arreso nella notte italiana, nel suo appartamento neozelandese, all’età di 40 anni. Da tempo soffriva di una grave forma di sindrome nefrosica che l’aveva portato nel 2004 a un trapianto di rene poi rigettato nel 2011.

Le condizioni di Lomu, che negli ultimi anni sembravano buone, si sono improvvisiamente aggravate nelle ultime ore, portandolo velocemente alla morte.

Un metro e 96 centimetri di altezza per 118 chili di peso, uniti ad una velocità da centometrista. Il numero 11, la maglia degli All Blacks (con cui ha segnato 37 mete in 73 partite). Una potenza devastante. Implacabile ed implaccabile. Nessun essere umano avrebbe potuto fermarlo, sul campo. La leggenda di Siona Tali ‘Jonah’ Lomu era cominciata durante i mondiali di rugby del 1995 in Sudafrica, quando quel ragazzo ventenne di origine tongana aveva si era messo a segnare mete che ci voleva un pallottoliere (il primato nelle World Cup – 15 – è stato solo eguagliato il mese scorso da Brian Habana): la sua marcatura con l’Inghilterra – superando Underwood, Carling e poi letteralmente calpestando l’estremo Catt – ha fatto la storia del rugby. Un anno prima, proveniente dalla contea di Manuaku, era stato il più giovane esordiente con la Nuova Zelanda.

La consacrazione arrivò durante la Coppa del Mondo inglese del 1999: ancora un paio di capolavori tra le mete, azioni ancora oggi cliccatissime sul web, tipo quella rifilata ai padroni di casa e un’altra, con quattro francesi inutilmente aggrappati alle sue gambone.

Lomu lascia la moglie Nadene e due figli di 5 e 6 anni. Nonostante la malattia aveva dichiarato pochi mesi fa in un’intervista: "Voglio vederli crescere almeno finché non avranno 21 anni. Spero lo facciano forti, in salute".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da daniela

    Di certo una grande perdita come uomo, padre, marito, atleta