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Caso Yara, il genetista conferma: “Guerinoni è il padre di Ignoto 1”

Nuova udienza del processo a Massimo Giuseppe Bossetti, il carpentiere di Mapello imputato per il brutale delitto di Yara Gambirasio. In aula, come testimoni di fronte alla corte d'Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja, due consulenti dell’accusa: i genetisti Andrea Piccinini ed Emilio Giardina

Nuova udienza del processo a Massimo Giuseppe Bossetti, il carpentiere di Mapello imputato per il brutale delitto di Yara Gambirasio. In aula, come testimoni di fronte alla corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja, due consulenti dell’accusa: i genetisti Andrea Piccinini ed Emilio Giardina.

Piccinini e Giardina, rispettivamente responsabile del Laboratorio di Genetica forense dell’Università degli Studi di Milano e genetista dell’Università Tor Vergata di Roma, con i loro esami (svolti separatamente) sulla salma di Giuseppe Guerinoni, nel corso delle indagini avevano confermato il rapporto di paternità naturale con "Ignoto 1", poi identificato in Bossetti.

"Abbiamo prelevato la salma di Guerinoni direttamente dal cimitero di Gorno – le parole di Piccinini nella sua deposizione al pm Ruggeri – ed è stata trasportata all’ospedale di Bergamo, dove è stata riconosciuta dai familiari, anche grazie a una lettera nella bara che era stata scritta da loro stessi. Abbiamo prelevato dalla salma frammenti e tessuti, unghie e una porzione di osso femorale. Il materiale è stato confrontato con quello di Ignoto 1 e c’è stata corrispondenza per 28 marcatori su 28 effettuati. Per essere certi abbiamo ripetuto il test, e il risultato è stato lo stesso".

La difesa di Bossetti, l’avvocato Camporini (assente Salvagni), punta il controesame su alcuni errori di trascrizione di Piccinini nella relazione degli esami svolti.

"Se non è stato trovato il dna mitocondriale sul cadavere della vittima, questo non vuol dire che non ci sia – le parole di Giardinia – . Il mitocondriale comunque, a differenza del nucleare, non serve per identificare con precisione una persona, si usa solo nelle stragi di massa per capire a quale famiglia appartiene un cadavere ritrovato fra tanti".

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