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Terrore a Parigi: giorno di lutto nel mondo e a Bergamo

Lunedì è il giorno del lutto e della solidarietà per le vittime dei terribili attentati terroristici della serata di venerdì 13 novembre a Parigi. A mezzogiorno silenzio per un minuto. Anche a Bergamo e in provincia la mobilitazione di vicinanza ai francesi coinvolge cittadini e amministrazioni comunali.

Lunedì il mondo si stringe attorno a Parigi e alla Francia: mentre il blu, il bianco e il rosso colorano i monumenti, dall’Opera House di Sidney alla Casa Bianca, iniziative di solidarietà si snoderanno in giornata quando, a mezzogiorno, tutto il mondo osserverà un minuto di silenzio per le vittime del terrore. 

A Bergamo si terrà un presidio nel pomeriggio, alle 17.30 in centro città (leggi qui tutte le iniziative).

Intanto Bergamo e i bergamaschi in questo weekend di tristeza e dolore hanno già mostrato la loro vicinanza ai francesi, così come han fatto anche i social network listati a lutto: in città all’indomani degli attacchi terroristici il sindaco Giorgio Gori ha esposto fuori da Palazzo Frizzoni una bandiera francese a mezz’asta e proclamato il lutto cittadino per la giornata di lunedì 16 novembre quando, alle 18, ci sarà un momento di raccoglimento che anticiperà il Consiglio Comunale.

Sempre in piazza Matteotti è stato lasciato un lenzuolo con il disegno di una Tour Eiffel e i passanti hanno lasciato sopra di esso fiori e acceso candele disposte in modo tale da formare la parola “Paris”.

Momenti di raccoglimento in tutta la provincia, da Torre Boldone a Treviglio, con Trescore Balneario che ha illuminato il Comune con i colori della bandiera francese.

Ecco alcune delle iniziative di solidarietà organizzate nei comuni bergamaschi:

 

Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Sono completamente d’accordo con te! Stop alla violenza! Stop alle politiche di sfruttamento dei paesi poveri. Costruiamo la vera pace e convivenza dove ognuno possa vivere come vuole rispettando gli altri!

  2. Scritto da planets

    gli attacchi in Francia non devono distogliere l attenzione dalle cause che causano queste tragedie, condanniamo anche i produttori di armi e quelli che fomentano le guerre nei paesi poveri per rubargli le risorse. Gli Stati Uniti nell’ultimo decennio hanno venduto armi in medioriente per quasi 25 miliardi, segue la Russia circa 5,5 miliardi di dollari, la Francia più di 5 miliardi, la Germania 3,3 miliardi, il Regno Unito 3,1 miliardi, e l’Italia più di 1 miliardo