BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Da Google listato a lutto agli U2: la solidarietà a Parigi sul web e non

Non solo candele, non solo bandiere francesi esposte, non slo fiaccolate e cortei. Anche il mondo del web e quello della musica di fronte all'enormità della tragedia avvenuta a Parigi prendono posizione.

Non solo candele, non solo bandiere francesi esposte, non slo fiaccolate e cortei. Anche il mondo del web e quello della musica di fronte all’enormità della tragedia avvenuta a Parigi prendono posizione.

Sia Google e Facebook mostrano la propria solidarietà nei confronti della Francia.

Google ha deciso di esprimere la propria vicinanza listando a lutto la sua homepage. Un fiocco nero compare sotto la barra di ricerca. Passandoci sopra con il mouse, si può leggere che è stato posizionato "in memoria delle vittime degli attacchi di Parigi".

Facebook invece ha riproposto un’opzione inaugurata nel giugno scorso, quando con una storica sentenza la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva legalizzato i matrimoni gay in tutto il paese. In quel caso, era possibile colorare la propria foto del profilo con i colori dell’arcobaleno, la bandiera simbolo della comunita LGBT. Questa volta gli utenti possono colorare la propria foto con il tricolore rosso, bianco e blu, i colori della bandiera francese.

E il mondo dello spettacolo, quello della musica in particolare, così ferito dal massacro al Bataclan mentre era in corso un concerto, manda forti segnali di vicinanza a Parigi e ai francesi.

In questi giorni, a Parigi, ci sarebbero dovuti essere due concerti-evento, attesi da mesi dagli appassionati. Sabato sera sarebbero dovuti essere in scena gli U2, lunedì sarebbe toccato ai Foo Fighters. “Abbiamo assistito increduli e scioccati a quanto accaduto a Parigi – hanno scritto Bono e soci – e i nostri cuori sono per le vittime e le loro famiglie”.

Come si può fare un concerto pensando a quello che è successo al Bataclan? Se lo sono sono chiesti anche Dave Grohl e i Foo Fighters, che hanno annullato le ultime quattro date del loro trionfale tour europeo (oltre a Parigi, anche Torino, Lione e Barcellona). “Alla luce di questa violenza senza senso – hanno scritto – la chiusura delle frontiere e il lutto internazionale, non possiamo continuare in questo momento. Non c’è altro modo per dirlo. Tutto ciò è pazzesco e fa schifo. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti o che hanno perso una persona cara”.

Anche i Coldplay, che avevano in programma, oltreoceano, un’anteprima live del nuovo album hanno scelto di fermarsi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da 081

    Per le vittime dell’aereo russo non si è scomodato nessuno. Come è strana la vita…

  2. Scritto da rota bruno

    Grandi !!!! penso proprio che fessbook e google listati a lutto contribuiscano a sconfiggere l’Isis !! fare un anno di ferma obbligatoria per imparare a difendersi no! pòer màrtèr !!!!

    1. Scritto da ciao ne

      te si che hai capito tutto. se tutti i partercipanti al concerto al bataclan, o gli avventori dei ristoranti, avessero fatto il servizio di leva, non sarebbe successo nulla… bruno rota presidente!

    2. Scritto da XXX

      Troppi punti affermativi Bruno troppi. La ferma obbligatoria(e telo scrive chi l’ha fatta…)a pochino serve in questi casi. Meglio sarebbe invece di”combattere”discutere;ma c’é la volontà di far ciò? Il terrorismo ha sempre vinto contro gli eserciti regolari. La”guerra”al terrorismo va fatta con altri sistemi!