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“Sui guanti di Yara un profilo maschile diverso da Bossetti”

Lo ha confermato in aula Roberto Giuffrida, biologo del gabinetto della Polizia scientifica regionale nel corso dell'udienza di venerdì 13 novembre di fronte alla corte presieduta dal giudice Antonella Bertoja

"Sui guanti ritrovati in tasca a Yara abbiamo rinvenuto un dna femminile e uno maschile, assolutamente diverso da Ignoto 1". Lo ha confermato in aula Roberto Giuffrida, biologo del gabinetto della Polizia scientifica regionale nel corso dell’udienza di venerdì 13 novembre di fronte alla corte presieduta dal giudice Antonella Bertoja. L’agente ha parlato dopo Paola Asili, biologa della sezione Indagini genetiche forensi della Polizia di Roma.

I due esperti hanno ricostruito le fasi dell’indagine svolta per arrivare all’individuazione di Giuseppe Guerinoni, padre naturale di Massimo Bossetti, partendo dalle tracce di dna ritrovate sugli slip e sui leggins di Yara: "Erano abbondati e di ottima qualità – ha spiegato Paola Asili – le abbiamo confrontate con i 5750 campioni salivari raccolti nella zona di Brembate nei mesi successivi la scomparsa della ragazzina. In considerazione dei grandi numeri e dell’enorme lavoro, è stato deciso di controllare il cromosoma Y che dà la linea paterna. Siamo così arrivati a Damiano Guerinoni, il ragazzo che frequentava la discoteca "Sabbie Mobili", nei pressi del campo di Chignolo e da lì a Giuseppe Guerinoni, padre di Massimo Bossetti, suo figlio illegittimo".

Roberto Giuffrida ha parlato anche dei reperti raccolti nel campo di Chignolo dove è stata ritrovata Yara: "Li abbiamo divisi in due gruppi – ha spiegato il biologo – quelli prelevati sul campo e quelli sul corpo di Yara. Sui guanti che la ragazzina aveva in tasca abbiamo rinvenuto una traccia di dna femminile e una maschile, che posso afermare con certezza non sia di Bossetti. A un centinaio di metri dal corpo, invece, in quel campo, è stata trovata una salviettina impregnata di sangue e la traccia ematica era maschile, ma anche in questo caso la pista era senza sbocchi".

Prima della deposizione dei due agenti, in aula i toni si sono accesi per la richiesta degli avvocati di Bossetti, Salvagni e Camporini, sugli approfondimenti degli esami svolti per arrivare al profilo di Ignoto 1 (Leggi QUI).

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