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Stucchi, Copasir: impegno massimo per prevenire rischi terrorismo in Italia

Dopo la serie di attentati a Parigi, dopo le minacce al resto del mondo, Roma compresa, il presidente del Copasir, il bergamasco Giacomo Stucchi sottolinea che "occorre fare di più sul fronte della dotazione alle forze dell'ordine".

Dopo la serie di attentati a Parigi, dopo le minacce al resto del mondo, Roma compresa, il presidente del Copasir, il bergamasco Giacomo Stucchi sottolinea: "Da parte dell’intelligence italiana c’è il massimo impegno nel prevenire possibili rischi terrorismo nel nostro Paese e il coordinamento con le procure e le forze dell’ordine si sta rivelando vincente".

Ma, aggiunge l’esponente leghista "occorre fare di più sul fronte della dotazione alle forze dell’ordine, in termini di uomini e mezzi, e su quello dei respingimenti degli immigrati clandestini. Bisogna finalmente vedere i campi, o comunque i luoghi e i siti per l’accoglienza di queste persone, dove permettere loro di presentare la richiesta come richiedenti asilo, sul territorio nordafricano. Quindi portare da noi solo coloro che, dopo aver presentato la domanda, è conclamato che abbiano i requisiti per poter essere rifugiati politici e profughi".

Stucchi esprime "la mia vicinanza al popolo francese e ai familiari delle vittime della strage terroristica di Parigi. In gioco ci sono tutti i valori dell’Occidente, in primis quello della democrazia. È ormai chiaro che l’obiettivo del terrorismo di matrice islamica è di creare tre tipi di paura: la prima nei confronti dei soggetti che controllano sui loro territori e lo fanno ammazzando a caso delle persone, di modo che nessun li possa disturbare; la seconda è quella nei confronti dell’Occidente e della sua opinione pubblica, quando fanno vedere le immagini delle persone che vengono decapitate o sgozzate; la terza paura è quella dell’attentato in casa nostra. La somma di questi tre tipi di paure è l’obiettivo che loro hanno: paralizzare la società occidentale. Ma noi – aggiunge il presidente del Copasir – dobbiamo continuare a combattere questa minaccia e non rinunciare al nostro stile di vita perché questo è esattamente il loro obiettivo".

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    il massimo impegno non basta,perchè non si potrà mai prevenire qualcosa che non si sa quando e dove potrebbe capitare,specialmente se è compiuto da poche persone.personalmente non vedo una soluzione positiva al problema,mi auguro solo di non trovarmi mai nel posto sbbagliato al momento sbagliato.