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“Management del dolore post-operatorio” in concerto sabato al Clash Club

Demodè e Clash Club presentano il Management del dolore post-operatorio, una delle band indie-rock italiane protagoniste del successo di un genere e di una filosofia (l’indie), leader della musica italiana degli ultimi anni. Concerto sabato 14 novembre alle 23.30.

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La musica indipendente di qualità, dal vivo, in centro a Bergamo, fino all’alba per una serata che rispecchia una città che lentamente sta cambiando. Demodè e Clash Club presentano il Management del dolore post-operatorio, una delle band indie-rock italiane protagoniste del successo di un genere e di una filosofia (l’indie), leader della musica italiana degli ultimi anni. Il Management del dolore post-operatorio ha cominciato a far parlare di sé nel 2012, anno in cui la band ha cominciato a suonare senza mai prendere fiato in tutta Italia, al Popkomm di Berlino e allo Sziget Festival di Budapest.

È nel 2013 che la celebrità ha accolto fra le sue braccia la band abruzzese e lo ha fatto grazie allo scalpore che il frontman Luca Romagnoli ha creato sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma. Il Management del dolore post-operatorio viene bloccato, censurato e denunciato per la sua esibizione irriverente.

Con la pettinatura francescana, impugnando un preservativo come fosse un’ostia Romagnoli ha recitato: “Questo è il budello che uso io. Che toglie le malattie dal mondo. Prendete e usatene tutti. Fate questo, sentite a me”. L’audio viene interrotto e parte la pubblicità ma lo show continua con il frontman che abbassa i pantaloni sul palco. Questa performance è solo la deriva di una provocazione insita nei testi e nella musica del Management del dolore post-operatorio, che già dal nome fa presagire qualcosa di inconsueto e alternativo ma vero: “si guidava su una strada dritta e all’improvviso boom! Tutti all’ospedale con le ossa rotte e poi via, per stare meglio, strumenti in mano, a cantare e suonare la storia delle nostre gambe rotte e delle nostre vite storte, godendo e imprecando con il sorriso”.

Così nel 2012 il Management del dolore post-operatorio esordisce con il primo disco “Auff!!” sotto la direzione artistica di Max Stirner Fusaroli e dopo centinaia di date in Italia e all’estero,nel 2014 il secondo lavoro “McMAO” vede la luce continuando la collaborazione con Fusaroli e incontrando l’arte di Giuseppe Veneziano, uno dei massimi esponenti della “New Pop italiana”, autore della copertina che ritrae un Mao Tse-tung in versione Ronald McDonald, simbolo del capitalismo mondiale dilagante. La produzione della band è inarrestabile ed è frutto del successo e dell’entusiasmo che ogni concerto ha partecipato ad alimentare: il 2015 è l’anno di “i love you”, terzo disco della band che entra a far parte della prestigiosa etichetta La Tempesta Dischi e vede la produzione artistica di Giulio Ragno Favero de Il Teatro degli Orrori. Il Management del dolore post-operatorio si è aggiudicato i premi di “Miglior band live” e “Miglior indie band” assegnati dal M.E.I. – Meeting delle etichette indipendenti. Poche settimane fa è uscito il singolo “Via da qua”, cover del rapper Lou X che vede la collaborazione fra il Management del dolore post-operatorio e i 99 Posse, insieme per schierarsi contro il progetto "Ombrina mare" che prevede le trivellazioni dei pozzi di petrolio sulle coste dell’Abruzzo, a San Vito Chietino. Già a maggio gli artisti abruzzesi si sono uniti per la causa interpretando in un’esibizione corale “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla.

“L’arte deve per forza di cose essere immorale, se vuole essere originale” .

Con questa frase che arriva dalla gola di Romagnoli, Demodè e Clash Club danno il benvenuto alla band di Lanciano che aprirà una lunga nottata di indie-rock nel pieno centro di Bergamo, in via Baschenis. Dopo il live del Management del dolore post-operatorio le due sale del Clash Club daranno il via alle danze a ritmo di indie, brit-rock, garage e punk secondo la pura attitudine di Demodè che ha riportato i live e il sano divertimento musicale nel cuore della città. Lo stesso spirito apprezzato sia da pubblico, sia dalle band fra i quali non esistono barriere ma solo connessioni provocate dalla condivisione dello spazio e delle vibrazioni della musica che rimane protagonista anche dopo il concerto, fino all’alba.

Lo ha dimostrato la serata d’apertura della stagione Demodè con i Pop X, progetto trentino che si pone fra l’elettronica e l’indie-pop, esibito su e giù dal palco. Dopo il Management del dolore post-operatorio un altro big della scena indie italiana calcherà il palco del Clash Club a dicembre: il 19 sarà ospite Adriano Viterbini, chitarrista e frontman dei Bud Spencer Blues Explosion.

Il tesseramento al Clash Club, obbligatorio ma gratuito, è disponibile online su www.clashclub.it

Clash Club via Baschenis 9, Bergamo ingresso: 15€ (12€ in lista)

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