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L’edilizia guarda avanti e premia 28 studenti I migliori scelti da Ance

ANCE Bergamo premia i vincitori del bando 2015 delle Borse di Studio promosse dall’Associazione in favore dei figli dei dipendenti delle imprese associati. Consegnato per il quinto anno consecutivo il premio di studio in memoria dell’ex Presidente Giuseppe Colleoni alla miglior tesi di laurea sulla sicurezza sul lavoro.

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Giornata di festa sabato 14 novembre per la 46ª edizione della tradizionale cerimonia di consegna delle Borse di studio promosse da ANCE Bergamo a favore dei figli dei dipendenti delle imprese associate e degli studenti degli Istituti tecnici che hanno frequentato uno stage estivo presso aziende ANCE.

Nell’ambito della cerimonia anche quest’anno, per la quinta edizione consecutiva, è stato consegnato il premio di studio intitolato a Giuseppe Colleoni per la miglior tesi di laurea sulla sicurezza sul lavoro, in memoria dell’ex Presidente.

La manifestazione, che riunisce intorno all’Associazione autorità, mondo della scuola e dell’università e famiglie e che si è svolta come da tradizione presso la Scuola Edile di Seriate, ha garantito negli anni notevoli risorse per sostenere il valore dello studio, coinvolgendo fino ad oggi ormai 830 ragazzi e raggiungendo un ammontare di circa 480.000 Euro.

"Come tutti gli anni è davvero un piacere continuare la tradizione di questa iniziativa perché è un’occasione unica in cui l’Associazione incontra contemporaneamente imprese e famiglie dei suoi dipendenti per condividere un’aspettativa positiva sul nostro futuro rappresentata dai nostri giovani. La passione e l’impegno nello studio rappresentano un segnale di serietà che va apprezzato e riconosciuto a chi deve affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione e che farà sempre più selezione ma che offre molteplici opportunità in settori nuovi e dinamici legati ad esempio alle nuove tecnologie e al mondo digitale – ha dichiarato il Presidente di ANCE Bergamo, Ottorino Bettineschi –. A questi giovani dico di guardare al domani con ottimismo: le imprese, soprattutto quelle più organizzate e dinamiche richiedono profili di alto livello e pertanto chi ha sempre affrontato lo studio in modo serio potrà sicuramente ambire a realizzare le proprie aspettative, anche perché in diversi settori alcuni segnali di ripresa sono già visibili. Per quello che riguarda il mondo dell’edilizia che si sta riconvertendo e che sta già guardando al futuro molte possibilità si aprono per tutti coloro che vorranno intraprendere carriere e professioni nell’ambito ad esempio dell’Ambiente, uno dei driver di sviluppo ormai riconosciuto a livello internazionale e che anche noi sul nostro territorio stiamo promuovendo".

20 sono state le Borse di studio assegnate al merito scolastico ai figli dei dipendenti delle imprese associate, suddivise tra Scuole Superiori e Università:

n. 7 da € 750,00 cad. per studenti delle Scuole Superiori: Alex Francesco Bolandrini, Stefano Brembilla, Valentina Doria, Maichael Esposito, Clelia Fumagalli, Marco Perrone, Enrica Salvi

n. 6 da € 1.000,00 cad. per studenti frequentanti Corsi di Lauree Triennali: Jessica Bergametti, Greta Bonaita, Elena Bonaiti, Chiara Brembilla, Marco Cortinovis, Fabio Stabilini

n. 7 da € 1.300,00 cad. per studenti frequentanti Corsi di Laurea Specialistica/Magistrale: Roberta Belotti, Paolo Bianchessi, Annalisa Bonaiti, Arianna Faciocchi, Roberto Gualdi, Alessandro Sala, Lisa Salvi.

Otto sono invece gli studenti che hanno partecipato agli stage estivi di 5 settimane presso imprese associate ad ANCE Bergamo. L’iniziativa, che gode del conributo della Camera di Commercio e del patrocinio della Provincia di Bergamo e dei Comuni di Bergamo e Seriate e che giunge quest’anno alla sua 20ª edizione, ha coinvolto negli anni ben 383 ragazzi cui sono stati assegnati contributi per un importo complessivo superiore ai 200.000 euro.

I premiati sono stati i seguenti presso le rispettive imprese: Istituto “G. QUARENGHI” di Bergamo: Vishal Dutt Bhargava (Cividini Ingegneria e Costruzioni S.r.l.), Monica Estabillo Fonacier (ANCE Bergamo), Alice Kalafi Shotorbani e Alessandro Rota (Roncelli Costruzioni S.r.l.), Luca Pessina (Assolari S.p.A.), Fabio Porporato (Fratus Restauri S.r.l.), Daniela Ramirez Rojas Zorka (Impresa Edile Poloni S.r.l.), Simone Scarsi (Ecoricoperture S.r.l.)

(Nella foto sopra il premiato Antonino Scianna e la famiglia Colleoni")

QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO DI STUDIO “GIUSEPPE COLLEONI”

Anche quest’anno la famiglia Colleoni in collaborazione con ANCE Bergamo ha promosso il premio di studio Giuseppe Colleoni, in memoria dell’imprenditore già Presidente di ANCE Bergamo, ANCE Lombardia e Vicepresidente nazionale di ANCE. Il premio del valore di 1.500 euro, destinato alla migliore tesi di laurea sul tema della sicurezza del lavoro, è stato assegnato ad Antonino Scianna, con la tesi dal titolo “TAV E NO TAV. E i lavoratori…..”, relatore il professor Ivo Lizzola, nell’ambito del Master “Esperto in processi in formazione e sviluppo della sicurezza sul lavoro” conseguito presso l’Università degli Studi di Bergamo, anno accademico 2013-2014.

"Dopo 4 premi assegnati a studenti laureatisi presso diverse facoltà universitarie, per il primo anno viene premiata una tesi proveniente da un Master sulla sicurezza. Siamo lieti di recepire questo segnale percui la sicurezza sul lavoro possa essere scelta come materia di specializzazione professionale, non solo quindi come spunto interessante per una tesi. I molteplici approcci di indagine e di approfondimento contenuti negli elaborati che abbiamo ricevuto in queste 5 edizioni, testimoniano quanto vasta possa essere la cultura dell’argomento “Sicurezza sul lavoro” che stiamo contribuendo a diffondere anno per anno anche con questa nostra iniziativa" ha dichiarato Gellina Ravasio Colleoni, Presidente della giuria del Premio Colleoni.

"La tesi premiata quest’anno ha colpito la nostra attenzione poiché tocca un tema estremamente delicato, ovvero il vissuto dei lavoratori del cantiere della TAV in Val di Susa. Il merito di questa analisi è stato quello di mettere in luce le condizioni difficili in cui gli operai e i minatori hanno dovuto lavorare contestualmente con gli scontri dei manifestanti con le forze dell’ordine, con il dibattito sui media sulla necessità o meno dell’opera ridotto a chi era pro e chi era contro e nell’impossibilità di stabilire alcun rapporto sociale con gli abitanti della valle – ha dichiarato Ottorino Bettineschi nel commentare le motivazioni di assegnazione del premio Colleoni di quest’anno -. Dal lavoro di ricerca emerge un problema non indifferente sentito dai lavoratori, a loro giudizio completamente dimenticato da stampa e dalla politica, ovvero la garanzia di poter operare in sicurezza all’interno di un cantiere sotto il profilo della “sicurezza personale” al di là della sicurezza di tipo tecnico prevista per legge".

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