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Rifiuti, “tariffa puntuale” 14 i Comuni bergamaschi che l’hanno adottata

Dal monitoraggio delle tariffe pubbliche in Provincia di Bergamo, a cura di Ref e presentata alla Camera di Commercio di Bergamo, emerge che sono 14 i Comuni orobici che hanno adottato la “Tariffa puntuale”, ossia una tariffa legata alla produzione della singola utenza e che rispetta il principio “chi inquina paga” ed è applicata dal gestore.

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Nel 2014 in Lombardia sono 85 i Comuni che hanno dichiarato di adottare la tariffa puntuale. Una tariffa che rispetta semplici parametri: è un corrispettivo per il servizio, è legata alla produzione della singola utenza, rispetta il principio “chi inquina paga” ed è applicata dal gestore e, infine, la Legge lascia autonomia regolamentare e criteri comunali. Nel 2014 in Lombardia sono 85 i Comuni che hanno dichiarato di adottare la tariffa puntuale.

In Provincia di Bergamo (dati 2015) adottano alcune forme di tariffa puntuale: Villa di Serio, Medolago, Torre Boldone, Urgnano, Ornica, Palazzago, Bianzano, Bonate Sopra, Gorle, Barzana, Alzano Lombardo, Almenno San Bartolomeo, Albino, Cassiglio. Comuni ai quali a breve si aggiungerà anche Bagnatica.

È quanto emerge dal Monitoraggio delle tariffe pubbliche in Provincia di Bergamo realizzato da Ref e presentato nella mattina di venerdì 13 novembre alla Camera di Commercio di Bergamo. Dal rapporto emergono anche due dati curiosi.

Il primo che Bergamo è la seconda provincia, in Lombardia, per la raccolta differenziata subito dopo Mantova.

Il secondo è che la provincia orobica è un territorio favorevole per le categorie produttive. Le imprese promuovono la raccolta dei soliti urbani con “accettabile” per la qualità e “buono” per la spesa. In città il voto si alza ancora di più: buono per le caratteristiche del servizio, la completezza della carta del servizio e per l’attenzione alle imprese. Infine, da uno sguardo al piano di ricognizione, emerge che alla fine del mese di ottobre 2015, i Comuni che hanno deliberato le aliquote della Tari in Bergamasca sono 75, ed è stato possibile reperire le informazioni di 72 Comuni per una popolazione complessivamente interessata di circa 719 mila abitanti (il 97% della popolazione complessivamente residente nei Comuni con più di 5 mila abitanti, circa il 70% di quella complessiva provinciale).

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Commenti

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  1. Scritto da maurizio

    Quello che riesce difficile da comprendere è che se c’è una disposizione tutti gli Enti Locali non si debbano adeguare, ma decidano loro per l’utenza, se farlo o meno. Ravvedo in tutto questo una forma di “interesse privato” o di “menefreghismo” che disturba ancor di più L’Italia è ormai proprio il Paese dove ognuno fa quello che vuole, se gli conviene e per quanto gli conviene. Siamo un Paese allo sbando con la compiacenza di troppi personaggi inutili (ma sempre e comunque pagati).

  2. Scritto da Antonio

    Graaaaaaaazieeeeeeee! Graaaaaaaazieeeeeeee! Graaaaaaaazieeeeeeee! Come siete umani vooooooooi! Grazie amministratori pubblici per graziarci di questi soldi. Che cuore d’oro che avete!