BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Masiello risarcisca Bari” Il tribunale dà l’ok, una decisione storica

L'ex terzino e capitano del club pugliese (fallito nel 2014) sarà chiamato in giudizio in sede civile per i buchi lamentati dalla curatela fallimentare del club: i danni non sono ancora stati quantificati ma è piuttosto facile capire che quelle richieste non saranno cifre esigue.

"Andrea Masiello risarcisca l’As Bari". Era questo il succo dell’istanza presentata la scorsa estate dai curatori fallimentari della società pugliese al giudice delegato Giuseppe Rana che mercoledì 11 novembre ha dato il suo ok: l’ex terzino e capitano del Bari sarà chiamato in giudizio in sede civile per i danni lamentati dalla curatela fallimentare del club.

I danni non sono ancora stati quantificati ma è piuttosto facile capire che non si tratterà di cifre esigue. Prima di tutto perché Masiello dovrà rispondere della completa svalutazione del suo cartellino, ceduto in comproprietà all’Atalanta per 7 milioni di euro il 30 luglio 2011: quando il terzino toscano fu arrestato il 2 aprile 2012 per il coinvolgimento nello scandalo del calcioscommesse, infatti, il Bari aveva a bilancio i 3,5 milioni di euro pari alla metà del valore del giocatore che – ovviamente – da quel giorno iniziò a valere zero euro. A questo vanno poi aggiunti i contratti "disdetti per giusta causa" da due grossi sponsor della società per un danno al club di oltre 150mila euro, senza dimenticare i 5 punti di penalizzazione e gli 80mila euro di multa inflitti al Bari nel campionato 2012-’13, e il punto di penalizzazione e i 25mila euro di multa inflitti nuovamente al club pugliese nella stagione seguente.

E non sarebbe finita qua. La curatela fallimentare eserciterà anche un’azione per inadempimento contrattuale: Masiello, sostiene la tesi, ha violato i suoi doveri di calciatore, per i quali in quasi quattro campionati ha percepito complessivamente 2,3 milioni di euro lordi.

Il vecchio Bari targato Matarrese è scomparso nel 2014 lasciando un buco di 31 milioni di euro e Masiello, secondo i curatori fallimentari, l’avvocato Gianvito Giannelli e il dottor Marcello Danisi, ha contribuito col suo comportamenteo al default.

Il terzino oggi in forza all’Atalanta ha patteggiato un anno e undici mesi di squalifica per frode sportiva, ammettendo sostanzialmente di aver partecipato a otto presunte combine tra gare di serie A e B. La giustizia sportiva lo ha squalificato complessivamente per due anni, cinque mesi e quindi giorni. E’ tornato in campo all’inizio del 2015.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.